venerdì 29 agosto 2014

Una riflessione

Ieri finalmente un bel pomeriggio di sole. Ultimi giorni di asilo nido per il piccolino che a settembre inizierà la scuola materna, così cerco di godermi questi ultimi ritorni a casa insieme, soli io e lui, fra gelati e passeggiate. Decidiamo quindi di andare al parco giochi, dove poco dopo ci raggiungono anche il papà e il cucciolo di ritorno dal centro estivo. Si incontrano tanti amici, compagni di asilo e di scuola, famiglie che conosciamo. Un bambino che ho visto mille volte lì, avrà 5 anni, è vestito con pantaloni mimetici e ha un fucile giocattolo. Gioca a buttarsi per terra e sparare, gioca in pratica a fare la guerra. Ora, lo so che è un gioco comune, che chissà chi avrà visto farlo, un fratello o un cugino più grandi, magari un videogame. Immagino anche che in famiglia non gli abbiano dato importanza, o semplicemente non abbiano pensato all'associazione pantalone mimetico - guerra, soldato - morte, e così via. Ma in questi giorni in cui centinaia di bambini, come i nostri, muoiono a Gaza, o in Siria, o altrove nel mondo a causa della guerra... trovo davvero di cattivo gusto comprare un pantalone mimetico a un bambino. Mi è capitato spesso di vederne nei negozi e mi sono sempre rifiutata di comprarli, anche in passato. E in generale, preferisco che i miei figli giochino alle Tartarughe Ninja che sfidano dei non meglio precisati "Cattivi", o a Peter Pan contro Capitan Uncino, piuttosto che a mimare qualcosa che alcuni adulti fanno davvero e che provoca delle vittime fra cui, purtroppo, molti bambini.

2 commenti:

  1. I miei (bimbo e bimba) al momento sono appunto tutti presi dai ninja. Il grande è anche attratto dalle armi-giocattolo e a me fa lo stesso effetto che a te. Alla fine abbiamo dato l'ok per le pistole ad acqua, non puoi certo togliergli il divertimento! Per quanto riguarda le pistole e i fucili giocattolo, gli ho detto che a me non piacciono le armi che sparano, perché sono molto pericolose, visto che se le prende un cattivo può colpire qualcuno anche a distanza. Sembra che il ragionamento abbia fatto presa, il pupo si è messo a fare confronti ("un fucile è pericoloso, ma anche un razzo, e una bomba è ancora più pericolosa, può anche distruggere una casa intera!"). Per conto mio, che giochi a quel che vuole, tanto lo sa benissimo che è solo per finta. Basta che ogni tanto si fermi anche a considerare cosa vuol dire in realtà.

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    1. Ciao Giulia, sono d'accordo con te per quanto riguarda i giochi e i giocattoli. finchè il gioco è scelto da loro e finchè le armi non sono molto "realistiche" non c'è niente di male, quindi ben vengano le pistole ad acqua, i miei ne hanno molte e hanno anche spade laser che si illuminano, pugnali (adesso il loro idolo è peter pan) e anche una spada stile medioevale. qualche volta gli hanno regalato archi con frecce a ventosa ma appena posso li faccio sparire perchè ho il terrore che se le infilino in un occhio. credo che non approverei fucili e mitragliatrici simili a quelli veri, e del resto sono ancora piccoli, a mio parere. ma il punto comunque non sono i giocattoli, ma l'abbigliamento. sono convinta che un genitore non ci pensa, non fa la mia stessa associazione, ma io un pantalone mimetico a un bambino (ma veramente neanche x me) non lo comprerei. e, per quanto ingenuamente, sono sicura che un acquisto di quel tipo sia sicuramente pilotato e voluto da un adulto.

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