venerdì 7 febbraio 2014

Choosy e mammoni, alla riscossa!

22 ottobre 2012, Elsa Fornero: "Non bisogna mai essere troppo choosy, meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale".

06 febbraio 2012, Anna Maria Cancellieri:  "Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà".

7 febbraio 2014, Fabio Volo: "Se mio figlio mi dicesse: 'Ho trovato un lavoro, 6 giorni su 7, 8 ore al giorno per 1200 al mese', io dovrei essere contento? E lui dovrebbe essere contento? Onestamente non capisco perché accettarlo e magari andare a vivere a 40 km dalla città, fare ogni giorno due ore di auto. Piuttosto che farsi prendere in giro, meglio il divano!".

E' proprio a persone come queste che le due ministre si riferivano, anche se poi tutti si sono sentiti chiamati in causa. E in Italia sono in tanti a pensarla così (ma anche tanti altri che per fortuna si rimboccano le maniche e vanno a lavorare). E spiegategli che i contratti lavorativi sono al massimo di 40 ore a settimana.

4 commenti:

  1. Siamo tutti alla ricerca del lavoro ideale ma finché non si trova bisogna adeguarsi a quello che c'è! Il lavoro ci dà libertà ed indipendenza anche se ci costa qualche sacrificio!

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    1. si appunto, anche perchè in pochi possono permettersi di stare sul divano e schifare un contratto da 1200 euro al mese, indipendentemente dal titolo di studio. in pochi possono permettersi di pubblicare libri solo perchè sono personaggi televisivi, pur avendo SOLO LA TERZA MEDIA (lo leggo ora su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Volo: "odiando lo studio, non si iscrisse mai ad una scuola superiore"). quello che mi stupisce è che quando qualcuno disse che chi si laurea a 27 anni è uno sfigato tutti si indignarono, gli diedero del raccomandato, gli dissero che lui non poteva sapere quanti sacrifici fanno le persone comuni, quando le ministre che ho citato nel post dissero quelle frasi, tutti si sentirono chiamati in causa e si offesero, dicendo che i loro figli erano solo dei raccomandati e avevano avuto la strada spianata dai loro genitori e quindi non potevano capire in che condizioni vivono i giovani d'oggi. ora, Fabio Volo non ha un ruolo istituzionale ma è senz'altro un privilegiato. e di fatto ha detto che siamo tutti degli sfigati perchè ci tocca andare a lavorare tutti i giorni della settimana per uno stipendio di poco più di 1000 euro magari anche lontano da casa, mentre è molto più furbo stare sul divano. complimenti!

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  2. Io quelli che se ne stanno sul divano non li ho mai sopportati

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