lunedì 27 gennaio 2014

Rompiballe-free



Ogni tanto si torna a parlare di posti (locali, ristoranti, voli) "child-free". Ora, premettendo che questo ulteriore articolo non aggiunge niente ad un discorso già fatto molte volte, e premettendo anche che non penso ne mai penserò che nella vita di una persona adulta debba per forza esserci posto per un figlio, non capisco proprio perché ci si debba scandalizzare tanto. Prima di tutto il vero problema, almeno qui in Italia, è che pochi locali/ristoranti/aeroporti sono "child-friendly". Trovare un fasciatoio nel bagno è una rarità (ma mi sembra di vedere un lento miglioramento), in particolare nel bagno degli uomini lo trovi solo - guardacaso - all'Ikea. Avere una sedia alta, o un seggiolone al ristorante anche non è scontato. Allora pretendiamo queste dotazioni base nei posti in cui andiamo con i nostri figli, e freghiamocene di cose che non ci riguardano: noi tanto in quel posto non ci andremmo. Anzi, giriamo la cosa dal NOSTRO punto di vista: tutti i rompiballe che non sopportano i bambini e hanno l'orticaria ogni volta che ne vedono uno piangere o sgambettare fra i tavoli toglieranno il disturbo, e noi potremo goderci il nostro pranzo/cena/viaggio in santa pace sapendo che nessuno ci disturberà se i nostri figli si comportano semplicemente... da bambini!

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8 commenti:

  1. Ecco, io ci sono arrivata un giorno dopo :-)
    Non posso che darti ragione... Adesso che i miei amici iniziano ad avere figli vedo che c'è qualcuno che effettivamente vede le tragedie anche dove non ci sono e si è rinchiuso in casa fino alla maggiore età della prole, ma quelli che vogliono uscire e vivere una vita normale lo fanno con difficoltà.
    Prima di tutto, come dici tu, o si portano un seggiolone da casa o in alcune (molte) pizzerie non lo trovi. Poi i bagni sono fatti per gli adulti, ovvero non devi toccare niente e tantomeno ci sono fasciatoi.
    Poi ci sono i rompiballe, quelli che inceneriscono con lo sguardo il nostro tavolo appena il bambino si mette a piangere, come se i genitori lo dovessero soffocare per far cenare in pace loro.
    Quest'estate c'erano invece gli stabilimenti balneari dove i bambini non potevano correre, fare castelli di sabbia, fare buche o costruire dighe.
    Insomma, saranno anche luoghi aperti ai bambini, ma ai bambini finti!

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    1. ecco appunto, siccome poi i maleducati ci sono sia fra i genitori che fra i non-genitori, e siccome se da una parte le pizzerie e ristoranti di un certo tipo dovrebbero essere più accoglienti nei confronti delle famiglie (una volta ho letto un post in cui si diceva che una famiglia per cenare in un ambiente adatto deve per forza andare da Mc Donald... nel paese che si vanta di avere la cucina più buona e sana del mondo!), allo stesso tempo un genitore dovrebbe avere il buon senso di capire che ci sono posti in cui non è opportuno portare i propri figli, e se vogliono andare al ristorante di lusso che li lascino a casa. siccome è legittimo voler passare una serata senza sentire bambini che piangono o strillano, ma è legittimo anche che i bambini piangano e strillino, meglio che ci siano locali separati: che c'è di male? non a caso questa "moda" del locale child-free ha preso molto piede nei paesi del nord Europa che sono notoriamente child-friendly, dove ovunque vai trovi seggioloni e fasciatoi, matite colorate e fogli, spazi a misura di passeggino, e la gente fa tanti figli e se li porta dappertutto. diciamo che da noi tutto è anti-bimbo, purtroppo questo è un paese che i bambini li considera meno di zero.

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  2. A Milano è più facile trovare un locale dove sono benvenuti i cani piuttosto che i bambini. Poi personalmente trovo, che i bambini piccoli dovrebbero andare a letto presto e non essere costretti a cene interminabili e che i genitori a volte devono adattare il loro stile di vita ai piccoli e non viceversa (tanto poi crescono) e che certo il bambino maleducato, che curiosa nel piatto del vicino da fastidio anche a me, ma mi da fastidio la maleducazione anche in un ragazzo, adulto o vecchio.

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    1. sono d'accordo con te che i bambini dovrebbero andare a letto presto e non essere sottoposti a situazioni che non sono adatte alla loro età. però io sono andata spesso a cena fuori con i miei figli, anche molto piccoli, ovviamente scegliendo un posto e una compagnia adatta a loro, e a un orario accettabile soprattutto per loro. e poi ci sono i pranzi, i voli aerei, le situazioni sono tante ed è giusto che ci siano posti per famiglie e posti in cui i bambini è meglio non portarli. e dove non arriva il buon senso dei genitori arrivano regole più o meno esplicite. i miei bambini non sono maleducati, non danno fastidio di proposito al vicino, ma certo può capitare che siano chiassosi o lagnosi, come tutti i bambini. noi devo dire che se la situazione si fa difficile da gestire, tagliamo corto e torniamo a casa. ti racconto anche che quest'estate in treno i miei figli sono stati bravissimi mentre un quarantenne ha urlato al telefono e giocato ai videogames ad altissimo volume per tutto il viaggio.

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    2. Infatti, chi da fastidio è il maleducato che non sa rispettare gli altri. E' pazzesco che si pensi ai bambini come qualcosa di disturbante, invece di predisporgli un ambiente adeguato. Ci sono le rampe per gli handicappati e le ciotole di acqua per i cani, ai bambini bastano spesso due matite e un po' di carta per intrattenersi e magari una porzione piccola di pasta al sugo (all'estero c'è ovunque il menu per i bambini)

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    3. si e magari che servano i bambini per primi e non per ultimi... anche se gli hai detto "mi raccomando, è per il bambino". io certe volte sono quasi contenta che si mettano a gridare, quando tardano a venire! ;-)

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  3. Hai proprio ragione! In questi giorni su facebook sto leggendo un sacco di post di genitori scandalizzati da sta cosa... ma la penso esattamente come te! :)

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    1. si, sembra un oltraggio ai diritti umani... invece non vedo proprio dove sia il problema, i problemi davvero sono altri, ovvero che in questo paese andare in giro con i bambini è un'impresa! io insomma mi arrabbio perchè nelle stazioni non ci sono passerelle per i passeggini, i treni hanno gradini troppo alti, sui mezzi pubblici salire con un passeggino è pura utopia, trovare un fasciatoio è una rarità, basta andare oltre confine e la realtà è completamente diversa. infatti non è un caso che questi locali child free abbiano successo soprattutto nei paesi scandinavi dove i bambini sono davvero dappertutto, è normale portarseli dietro ed è normale che la città sia accogliente nei loro confronti.

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