martedì 26 novembre 2013

L'educazione di una volta...

La stupidità delle catene di Sant'Antonio di Facebook è davvero disarmante. Prendi una serie di luoghi comuni, mescolali insieme, unisci un tocco di nostalgia per quei bei tempi andati ed ecco che tutti gli utenti senza cervello condivideranno e metteranno "Mi Piace". Sarò fissata, ma a me queste condivisioni mettono molta tristezza. Possibile che la nostra generazione è già al livello dei vecchietti che stavano tanto meglio quando si stava peggio, e la frutta non ha più il sapore di una volta e non ci sono più le mezze stagioni? Sicuramente il genio che l'ha scritta non ha figli e probabilmente vive di nostalgie, per un'infanzia che non c'è più, perchè pur avendo 40 anni non è mai cresciuto e fatica a confrontarsi con un mondo di adulti. Ho già scritto qualcosa di simile tempo fa, oggi vorrei commentare punto per punto le cazz frasi scritte sull'immagine qui a sinistra. Mi sono stufata di sentire commenti e giudizi sui "bambini/ragazzi" di oggi da parte di persone che non hanno figli e li giudicano solo sulla base delle loro (molto ristrette) conoscenze. Da genitore posso dire di avere sicuramente uno spettro di frequentazione molto più ampio in quanto non conosco solo i figli dei miei amici ma bambini di famiglie molto diverse fra loro. Diciamo una statistica molto più significativa in quanto il campione è più ampio e sicuramente molto più casuale. Posso dire con certezza che la maleducazione c'è oggi come c'era ieri, che i vecchi metodi educativi non hanno poi portato a risultati così eccezionali, visto il livello medio di educazione dei quarantenni italiani, e che i bambini maleducati non nascono dal nulla ma sono figli a loro volta di genitori maleducati. L'educazione si ottiene soprattutto con il buon esempio. Ma veniamo al testo:


1) Se vi hanno insegnato a salutare... io ai miei figli lo insegno e così fanno tutti i genitori che conosco.  Soprattutto in presenza dei miei figli mi sforzo di comportarmi nel modo più ineccepibile possibile, perchè vedano come si fa. Se i genitori che conoscono loro non lo fanno, evidentemente sono i loro amici ad essere maleducati.

2) Se vi hanno insegnato a dare del Lei... premesso che dare del Lei è una convenzione e non implica nessuna forma di rispetto (nessuno ti vieta di dire "ma vada a cagare..."), e che se fosse per me ne fare volentieri a meno, quando i miei figli saranno abbastanza grandi da capire la differenza fra le varie forme verbali e fra i pronomi gli spiegherò che si usa così, e del resto gli verrà naturale imitando noi adulti che parliamo. Invece molte volte mi capita di parlare con adulti dandogli del Lei e ricevendo in cambio il tu. Quindi è una regola che vale solo per i bambini?

3) Se vi hanno detto che negli autobus il posto si lasciava... ecco io a mio figlio di 5 anni spiego ogni volta che non mi siedo perchè preferisco tenere il posto libero per qualcun altro. Forse ai miei coetanei l'hanno detto da bambini ma se lo sono dimenticato visto che quando ero in gravidanza al 9 mese gli unici che mi offrivano il posto erano i pluriottuagenari. Gli altri, età compresa fra i 20 e i 60 facevano finta di non accorgersi della pancia. Quando viaggiavo col piccolino in braccio o nella fascia mi è anche capitato di dover litigare con una signora perchè le avevo chiesto gentilmente di farmi sedere.

4) Se vi hanno insegnato che i beni comuni... si certo e le cacche dei cani lasciate per terra che con il passeggino dobbiamo fare lo slalom sono opera dei bambini? Noi da ragazzini non scrivevamo mai sui muri, sui banchi, non c'erano atti di vandalismo negli anni 80? 

5) Se vi hanno insegnato che l'onestà è un valore... qui, scusate ma mi viene da ridere. Gli evasori fiscali sono bambini? quelli che si fanno mettere la residenza da un'altra parte e dichiarano un ISEE ridicolo per prendere il posto al nido o pagare la quota più bassa alle tasse universitarie o avere l'esenzione ala mensa scolastica ma poi hanno 2 Mercedes nel garage, quelli sono tutti bambini? Eh, l'educazione di una volta...

6) Se vi hanno insegnato che il rispetto mostrato è rispetto guadagnato: io lo insegno, e soprattutto - lo ribadisco - dò il buon esempio. Per prima cosa rispettando i miei figli e mostrando loro che rispetto mio marito, i miei genitori, le altre persone della famiglia. Vedo molti uomini o donne parlare dei loro compagni usando termini offensivi, rivolgersi in maniera scortese agli altri, fare commenti sessisti o razzisti, anche davanti ai loro figli. Anche questo, è il risultato della buona educazione di una volta!

7) Se siete cresciuti con il cibo fatto in casa: io lavoro 8 ore al giorno fuori casa, mia madre era casalinga. E' sempre stata un'ottima cuoca e mi ha trasmesso la passione per la cucina e per le cose fatte in casa. Io e mio fratello mangiavamo molte più merendine e sofficini dei miei figli, che i sofficini neanche sanno cosa siano e le merendine le mangiano solo in circostanze eccezionali.

8) Se avete giocato in strada per ore: a parte il fatto che i tempi sono cambiati, e che i nostri figli hanno la possibilità pressochè infinita di fare attività stimolanti che noi alla loro età ci sognavamo - e questo è un PROGRESSO, una fortuna che loro hanno e noi non avevamo - io mio figlio per strada da solo non ce lo mando perchè gli automobilisti italiani sono degli incivili che non rispettano nemmeno le strisce pedonali. Proprio oggi per poco uno non mi investiva, ero con il passeggino sulle strisce pedonali con tanto di segnale di "luogo frequentato da bambini" visto che è vicino alla scuola materna di mio figlio grande. Il tipo mi ha persino riempita di improperi perchè aveva dovuto inchiodare visto che andava a tutta velocità, ma lui certo è cresciuto negli anni 80 quindi sa cos'è il rispetto e l'educazione.

9) Se non avevate i vestitini firmati: veramente neanche i miei figli, nè i loro compagni li hanno. Ho qualcosa di più sfizioso che mi regalano le nonne e lo mettono in occasioni particolari. Sinceramente con la crisi che c'è poche famiglie possono comprare vestitini firmati, e se lo fanno cavoli loro.

10) Se la vostra casa non era a prova di bambino: non so cosa intendano, i miei avevano un arredamento economico anni 70 che si è trasformato in "mobili di antiquariato e tappeti persiani" non appena siamo diventati grandi. Sinceramente preferisco avere un divano IKEA sfondato e macchiato di succo di frutta e mocciolo, e permettere ai miei figli che ci saltino sopra e ci giochino piuttosto che quel poverino di mio cugino che sul divano non ci si poteva neanche sedere perchè sennò si rovinava. I miei zii hanno ancora quel divano anni 70, perfettamente nuovo, ma non è perchè amano il vintage.

11) Vi punivano se vi comportavate male e uno scappellotto ogni tanto... Ecco il punto cruciale: uno schiaffo ogni tanto fa bene, si educa con le punizioni e la violenza. Poco importa se poi il bambino diventa violento a sua volta, se impara che una cosa non si fa perchè sennò "ci becca" e non perchè c'è un motivo. Perchè l'obbiettivo è avere una scimmietta ammaestrata che sta zitta e buona e ti fa fare bella figura (così non dà fastidio all'amico single che appena sente un bambino che fa i capricci sbrocca), poi chissenefrega del lungo termine, dell'adulto che diventerà, del modo in cui si interfaccerà con il mondo quando sarà grande.

12) Se avete avuto una TV in bianco e nero... ed eccoci arrivati in pieno nel luddismo di questa rivoluzionaria teoria psicopedagogica. La tecnologia è il male, era così bello vedere le TV in bianco e nero (magari con i fosfori radioattivi) e doversi alzare per cambiare canale! A parte il fatto che io la televisione a colori col telecomando l'ho avuta praticamente da sempre, gli interesserà sapere che in molte famiglie con bambini la televisione è perlopiù spenta, anzi molti scelgono addirittura di non averla in casa perchè sapete, non è bene per un bambino stare ore ed ore a guardarla, come probabilmente facevate voi negli anni 80 che vi sciroppavate ciao ciao e bim bum bam senza soluzione di continuità e sapevate a memoria tutti gli spot pubblicitari.

13) I negozi chiusi la domenica: forse non sanno che gli anni 80 erano un periodo di boom economico, con la crisi secondo me che qualche negozio sia aperto anche di domenica non è proprio un male, oltre a dare lavoro a qualche commesso in più. E la comodità di poter fare acquisti anche di domenica è per me PROGRESSO. 

14) Avete bevuto l'acqua del rubinetto: noi beviamo da sempre l'acqua del rubinetto, i miei figli l'hanno bevuta da subito, quelli che compravano acqua in bottiglia erano i miei, io da piccola bevevo acqua in bottiglia, in genere sono proprio i nonni a fare terrorismo psicologico alle neomamme che devono comprare una certa acqua di una certa marca per il bambino perchè sennò chissà quale veleno si bevono. 

15) Se non conoscevate l'inglese a 6 anni: probabilmente questi qui non lo conoscono neanche a 40. Del resto in Italia siamo molto indietro anche su questo ma ci compiaciamo della nostra ignoranza. Non penso che i miei figli sapranno l'inglese a 6 anni, ma spero che lo sappiano molto bene a 16, perchè chi non sa l'inglese oggi è - perdonatemi la parola - un ritardato. 

16) non avevate il telefonino a 9: non conosco personalemnte bambini che hanno il telefonino a 9 anni, piuttosto tanti genitori mi dicono che sperano di tirare per comprarglielo il più tardi possibile, tenuto conto comunque del fatto che bisogna mediare fra quello che è il mondo di oggi e quello che vorresti per tuo figlio. Qualunque genitore questo lo sa. E comunque il telefonino a 9 anni riguarda sicuramente una minoranza molto ristretta di bambini.

17) Sapevate bene cos'era l'educazione: ecco, sul fatto che tutti i miei coetanei sappiano davvero cos'è l'educazione ho forti dubbi.


5 commenti:

  1. Mi uniscono all'odio per ls catene di Sant'Antonio.
    Tra tutta la lista a me il punto che duole di più è l'11. Perchè c'è un gran bisogno che coltiviamo la pazienza e che la ggggete ci faccia notare che uno scappellotto ogni tanto ci vorrebbe, mina a parecchie cose, pazienza in testa.

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    1. infatti, l'articolo è lungo e sicuramente dispersivo. però il punto è proprio questo: considerare un'educazione repressiva e manesca come più efficace dell'educazione di oggi. senza vedere però che gli adulti di oggi non sono poi così educati e rispettosi, e che non dare schiaffi non significa necessariamente essere permissivi. e in più questo disprezzare le possibilità (e la marcia in più, diciamolo) dei nostri figli cresciuti con tablet e lingue straniere perchè in realtà noi non ci sentiamo all'altezza. brutta cosa l'ignoranza!

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  2. Non c'è una generazione più educata di un'altra, così come non c'è un metodo educativo migliore di un altro. Ognuno educa i propri figli in base alla sua storia e alle sue idee e anche adattandosi al carattere del bambino. Adulti maleducati fanno bambini maleducati, questo è certo e anche l'ambiente conta. Poi è facile fare un frullato di luoghi comuni e banalità e spacciarlo per un metodo educativo, quella che mi fa più ridere è l'acqua del rubinetto, io la bevo da sempre, ma non credevo che l'acqua minerale fosse da cafoni...

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    1. hai proprio colto il punto. mettono insieme cose che non c'entrano niente, e non vogliono dire niente. il bello è che tante persone senza figli sono convinte che i bambini di oggi siano tremendi, straviziati, ingestibili e insopportabili ma non si rendono conto che ce ne sono tanti anche fra gli adulti, anzi probabilmente fra questi adulti ci sono proprio quelli che hanno una soglia di tolleranza per i bambini molto bassa. intanto pochi giorni fa è uscito questo rapporto di Save The Children sui bambini italiani http://www.savethechildren.it/informati/comunicati/infanzia_uno_zoom_sulle_condizioni_sempre_piu_drammatiche_dei_minori_in_italia_nel_4_atlante_dell_infanzia_(a_rischio)_?year=2013 che è tutt'altro che confortante. direi che sono molto più preoccupanti queste notizie che quei 4 bambini a cui comprano il cellulare a 9 anni, no?

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    2. Ho guardato il rapporto di Save the Children, è veramente drammatico. La mancanza di istruzione, di passatempi sani e di buoni esempi, le famiglie in pezzi e la violenza, questo rovina l'infanzia e il futuro di un bambino e ne fa un adulto con problemi, non la TV a colori.
      Buon Natale a te e alla tua famiglia

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