lunedì 4 novembre 2013

Consiglio ai giornalisti


Sono disgustata per la polemica che è scaturita da qualche giorno riguardo all'approvazione della delibera della giunta Renzi, concernente un regolamento di polizia mortuaria, che riguarda la sepoltura di feti. Soprattutto non vedo come questa delibera possa minacciare l'applicazione della 194. Come sempre si lanciano polemiche sul nulla, si collegano cose che non c'entrano niente l'una con l'altra, e lo spirito critico va a farsi benedire. Il punto è che tanti giornalisti/blogger che ne hanno parlato (es. Marina Terragni, Lidia Ravera, Cronache Laiche) sono sicuramente in cattiva fede, in quanto presentano la notizia in maniera distorta, con l'obbiettivo di ricevere molti click e allo stesso tempo gettare fango sul candidato che gli sta antipatico (e magari supportare il loro preferito). Gli italiani dal canto loro, che siano di destra, sinistra o a 5 stelle non fa molta differenza, hanno una capacità di ragionamento pari a zero e si bevono qualunque cosa senza pensare, purchè sia coerente con i loro pregiudizi. Quindi sedicenti "pro-choice" si comportano come il peggior integralista "pro-life", chiudendo il cervello e dimenticando anche l'aritmetica da scuola elementare: un aborto spontaneo oltre la 20-ma settimana NON ha niente a che vedere con un aborto volontario prima della 12-ma. Forse non hanno nemmeno mai aperto un libro di scienze in quanto confondono i feti con gli embrioni, e mostrano di non averci davvero capito niente. Dico mostrano perchè come ho già detto sono convinta che tanti ci stiano marciando e stiano strumentalizzando tutto.


Detto questo, vorrei dire un'altra cosa: invece che far scoppiare questioni di lana caprina, attribuire pensieri e parole che non sono mai state dette... perchè non fare delle domande esplicite? Siete dei giornalisti, è il vostro mestiere: se è la "questione femminile" che vi interessa, parlatene apertamente. Chiedete ai candidati cosa ne pensano della 194, dell'obiezione di coscienza, e cosa faranno nel caso fossero eletti per contrastarla e favorire l'applicazione della legge. Chiedete cosa faranno per le donne, contro la violenza, per l'occupazione femminile. Chiedete se al centro della loro politica ci saranno gli asili nido, misure per la conciliazione, i consultori, i centri antiviolenza, garanzie per le madri lavoratrici, sostegno alle famiglie. Chiedete se intendono promuovere campagne di educazione sessuale e alla contraccezione nelle scuole, se pensano di facilitare l'accesso alla RU-486. Fate domande concrete e pretendete risposte concrete. Sono questi gli argomenti che mi interessano, spero non solo a me, e che condizioneranno le mie scelte di voto, che siano primarie o elezioni. Con i processi alle intenzioni siamo tutti bravi. 


Riguardo ai candidati, su Renzi ho letto i seguenti articoli: 






su Civati, ho letto il pezzo della mozione sulla questione femminile ma sinceramente la trovo molto dispersiva. La trovata del girarla come "questione maschile" è banale e qualunquista. Non mi convince affatto.

Un'idea me la sono già fatta, ma c'è ancora tempo per rivalutare le mie convinzioni.

Ancora sull'argomento:






2 commenti:

  1. come lo hai scritto bene! La storia del cimitero è ridicola, come purtroppo il trattamento mediatico di molte questioni "femminili"!
    Purtroppo si sta applicando il solito sistema:perchè parlare "nel merito"? Smerdiamo a prescindere, no?

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  2. Ben scritto, ben detto. Da una parte come dall'altra la parola d'ordine è strumentalizzare, che poi ci pensano gli italiani a parlare a vanvera.
    La conciliazione o l'educazione sessuale (e anche l'RU486) sarebbero i veri temi, ma... quando mai??

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Le discussioni mi piacciono: dimmi come la pensi. I commenti anonimi però non sono accettati.

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