giovedì 25 luglio 2013

Braccialetti e riflessioni

Quest'anno la spiaggia era piena di venditori ambulanti, secondo me molto più che negli altri anni, ognuno specializzato in una merce differente, dalle borse di diverso tipo ai gioielli, agli occhiali da sole, dai giocattoli gonfiabili agli aquiloni... Ho avuto anche l'impressione che quest'anno vendessero meno del solito, raramente li vedevo fermarsi sotto l'ombrellone di persone interessate alle loro merci. Era un continuo "No grazie, non mi serve, ce l'ho già...". Una donna però ha letteralmente fatto affari: una bellissima ragazza Keniota con un bambino di 8 mesi sulla schiena. Vendeva braccialetti e collane, molto belli, tutte le signore dello stabilimento ne hanno comprato uno (me compresa) un po' per poter guardare da vicino quel bimbo meraviglioso, un po' per poter scambiare due chiacchiere con la mamma, un po' per compassione. Una signora si è anche offerta di mandarle un pacco di vestiti che suo figlio non mette più.
Ho pensato a tutte le teorie che noi facciamo sul "portare i bambini", a quante discussioni se sia meglio il passeggino o la fascia, sul contatto col corpo della mamma e su quale scelta importante sia per la crescita e l'educazione di un bambino essere portato in marsupio... tutte chiacchiere che noi possiamo permetterci di fare, ma che alla fine sono proprio parole in libertà che appaiono persino ridicole se confrontate alle necessità di bambini che non hanno la stessa fortuna dei nostri figli. Sono convinta che quella signora avrebbe preferito portare il suo bimbo in passeggino al fresco di un parco piuttosto che sulla sua schiena sotto il sole di luglio a vendere braccialetti in una spiaggia. E senz'altro quel bimbo è molto più fortunato di tanti altri perchè la mamma una fonte di guadagno almeno per quel giorno l'ha avuta. 
E penso anche alla mozione respinta alla regione Lombardia, dove ad oggi i figli di immigrati irregolari non hanno diritto al pediatra. Curioso è che i partiti che hanno respinto la mozione (Pdl, Lega Nord e Fratelli d’Italia) sono gli stessi che inviano delegazioni alle "Marce per la Vita". Si perchè la vita di un feto è più importante di quella del figlio di un immigrato irregolare.

4 commenti:

  1. I leghisti e chi li segue sono incommentabili, sono degli incendiari che vogliono farsi passare per pompieri. Probabilmente avrei comperato anche io dalla signora, sempre sperando con questo di non alimentare qualche racket malavitoso, che è ormai il pensiero che mi frena quando sto per aprire la borsetta.
    CloseTheDoor

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    1. neanche a me piace infatti comprare da questi ambulanti, così come non mi piace dare l'elemosina, anche perchè sono dell'idea che dovrebbero essere le istituzioni a occuparsi di persone che hanno bisogno, cosa possiamo fare noi in fondo comprando un braccialetto? non saranno certo i miei 10 euro a risolvere i loro problemi... sinceramente preferisco avere delle associazioni a cui fare donazioni periodicamente (e spesso e volentieri lo faccio). però in quel caso era una scusa per attaccare bottone, fare due chiacchiere con lei e qualche carezza a quello splendido bimbo. siamo esseri umani in fondo, ogni tanto lasciamo perdere la razionalità ;-)
      riguardo alla legge, non si tratta solo dei leghisti ma anche di PDL e Fratelli d'Italia, questi ultimi in prima fila alle marce per la vita e tutti comunque non perdono occasione per ricordare le profonde radici cattoliche della nostra cultura. peccato che la carità cristiana non sanno cosa sia.

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  2. mamma mia che razza di legge e' questa..?ç_ç da paura come loro, ovviamente

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    1. fanno davvero paura, hai detto bene...

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