venerdì 8 marzo 2013

Proteste mattutine


Questa mattina sono davvero arrabbiata. Che le nostre città non siano child-friendly lo sappiamo. Basta uscire a fare un giro col passeggino e ti accorgi degli scalini dappertutto, persino davanti agli ingressi delle farmacie, delle macchine parcheggiate sul marciapiede che non ti fanno passare e ti costringono ad andare in mezzo alla strada, rischiando di essere investito e beccandoti gli insulti di chi giustamente vorrebbe percorrere la strada senza bloccare il traffico, strisce pedonali mai rispettate, fasciatoi e seggioloni in bar e ristoranti (ma anche negli aeroporti) quasi sempre non pervenuti. 
Per andare al lavoro/asilo la mattina in genere prendo l'autobus, attrezzata di passeggino superleggero che tengo chiuso e con bambino rigorosamente in braccio, come da regolamento. Ora, al di là delle difficoltà di salire in autobus con un bambino di 13 e passa kg in un braccio, e un passeggino nell'altro, trovo che sia anche poco sicuro: non per niente a Stoccolma - lo so, la Svezia per me è un po' come l'Islanda per i Grillini, ma che ci posso fare se hanno un livello di civiltà superiore? - si può entrare con passeggino aperto e fissarlo con appositi ganci (e per la cronaca, chi viaggia con passeggino non paga il biglietto neanche per se). Ora, la cosa richiede chiaramente autobus appositi (ma magari basterebbe puntare solo su alcune tratte) e marciapiedi allo stesso livello della pedana. Chiediamo troppo, nel 2013?
Comunque, ci sono giorni un cui per diversi motivi decido di prendere l'auto. Per esempio quando, come oggi, piove già all'ora in cui dobbiamo uscire di casa. Sono attrezzata con salopette incerata (come quelle per i motociclisti, ma da bambini) per le emergenze, ma dal momento che la mia fermata non ha pensilina (altro demerito del comune) di aspettare l'autobus sotto la pioggia, in piedi con un bambino in braccio, di prima mattina proprio non mi va. Dicevamo quindi che ho preso l'auto, ovviamente lavorando in centro i parcheggi sono quelli a pagamento contrassegnati dalle classiche strisce blu, cosa che trovo sacrosanta: la volta che non voglio prendere l'autobus, pagando ho la comodità di lasciare la macchina vicino all'ufficio. Cosa voglio di più? Bè, vorrei dei parcheggi abbastanza larghi da permettere a un'utilitaria di aprire gli sportelli decentemente. Perchè lo spazio a disposizione è proprio ridotto al minimo, e se vicino ti capita un SUV o un furgoncino è già difficile per me uscire, figuriamoci tirare fuori un bambino! Stamattina ho perso tantissimo tempo, gli unici parcheggi disponibili erano davvero stretti eppure le auto che erano di fianco erano entro le loro strisce. Alla fine ho dovuto prendere un posto per disperazione e per far uscire il piccolo non vi dico le acrobazie! E sto tutto il giorno con la paranoia che al ritorno potrei essere ancora più stretta. Credo che scriverò una lettera al comune, ma  per esperienza personale non mi aspetto risposte.

Intanto guardate cosa ho trovato in rete: preferite il monopattino o la bici?




3 commenti:

  1. Nella mia città si può salire con il passaggino aperto (e con il bimbo dentro!) sui bus e sinceramemte è la prima volta che sento del passeggino chiuso. Che impresa fare questa vitaccia tutte le mattine!!! Io anche lavoro in centro, ma la scuola e il nido sono più o meno a metà strada e ho risolto prendendo la macchina per accompagnare i bimbi, poi parcheggio lì vicino e prendo il bus per andare a lavorare. Al ritorno il percorso inverso... In bocca al lupo per la tua giustissima protesta!!!

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    1. bè mi sembra un'ottima soluzione. ma anche io della mia non mi lamento, ho la scuola materna sotto casa e l'asilo aziendale, davvero non potrei chiedere di meglio. e posso anche andare a piedi, da casa al lavoro sono circa 20 minuti di buon passo, infatti al ritorno lo faccio sempre se il tempo lo consente così approfitto anche per fare una passeggiata e fermarmi a comprare qualcosa. l'andata preferisco farla in autobus un po' per sbrigarmi, un po' per evitare di arrivare già affaticata in ufficio. in autobus si tratta di poche fermate, e per me che vengo da Roma gli autobus sono molto meno affollati... quindi non mi lamento più di tanto, è un sacrificio che faccio volentieri per evitare di prendere la macchina. certo sarebbe tutto molto più semplice se non dovessi chiudere il passeggino, ma ne ho comprato uno davvero molto tecnologico e ce la si fa. oltretutto le persone sono in genere molto gentili. è questo fatto dei parcheggi... possibile che non ci sia una normativa che prevede una larghezza minima che tenga conto dell'apertura degli sportelli? è giusto che per guadagnare qualche posto auto in più chi ha bambini dietro debba essere penalizzato? e poi per favorire chi? i SUV e le auto giganti. ai quali io farei, fra l'altro, pagare ticket doppio ;-)

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  2. a parma, solo su alcune tratte, il passeggino può restare aperto con bambino dentro, MA deve essere messo nel posto passeggerodei disabili. ovvero: o un disabile o un passeggino. paghi il biglietto per entrambi. Purtroppo ho visto scene di inciviltà acuta dove gli autisti lasciavano che mamme caucasiche lasciassero passeggini aperti nche in tratte dove non era consentito ma le mamme di colore venivano sgridate e forzate a chiuderlo e a tenersi in braccio il piccolo -magari in un autobus strapieno dove nessuno cedeva il posto-. mi è anche stato detto, quando ero incinta di 6 mesi, che dovevo alzarmi dal posto degli invalidi perché c'erano anziani che dovevano sedere... Quando arriveremo i livelli dell'islanda noi saremo già belli che sepolti!

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