martedì 27 novembre 2012

Con i bimbi in taxi? NO, grazie!


Oggi ho letto questo articolo sul Corriere. In Norvegia fanno studi per denunciare che le cinture non vengono allacciate correttamente, da noi sarebbe già tanto se venissero allacciate. Ho già raccontato altre volte di genitori che il seggiolino nemmeno lo comprano, di quanto sia ingenuo pensare che siccome da piccoli abbiamo viaggiato tante volte slegati e siamo ancora vivi, allora che sarà mai! Ho visto con i miei occhi bambini vaganti nell'abitacolo davanti a vigili che non fanno niente. E' classico però il caso dei genitori ansiosi che frullano tutto fino alla maggiore età per paura che si strozzi, che li coprono come se fossero al Polo Nord a ottobre, a Roma, per paura di un raffreddore, che non li lasciano gattonare o giocare per terra perchè poi si mettono le mani in bocca, e così via... però poi li portano in braccio in macchina perchè poverino piange. Ma credo che la stampa non dovrebbe ricordarsi di questo problema solo quando esce uno studio, dovrebbe ricordarsene nella cronaca di ogni giorno, quando si riporta la notizia di un incidente grave, in cui sono coinvolti bambini, bisognerebbe dire se il bambino non era legato correttamente e quali lesioni ha riportato. Su queste cose io sono per la politica del terrore. Brutto dirlo, ma lo sai solo quando è troppo tardi che hai sbagliato a sottovalutare la possibilità di un incidente.

Una cosa che però proprio non mi va giù, è che il problema non si pone minimamente sui taxi. Una persona che vuole prendere un taxi con i bambini lo fa a suo (o meglio, loro) rischio e pericolo. Non capisco perchè non inventino un sistema per permettere a chi ha bambini di viaggiare in taxi senza doversi portare il seggiolino da casa. Io infatti ho smesso di prendere il taxi, non senza sguardi esterrefatti di chi mi circonda, non senza discussioni con nonni e amici single, non senza sbattimenti quando chiamare un taxi potrebbe semplificarti la giornata e invece prendi l'autobus o vai a piedi comunque, anche sotto la pioggia. In fondo basterebbe poco: si potrebbe imporre che un certo numero di taxi fosse dotato di seggiolini 9-36 kg e se tu ne hai bisogno lo chiedi espressamente quando chiami il radiotaxi, per esempio. Per i più piccoli si dovrebbe fare in modo che le basi degli ovetti fossero universali, tutte uguali indipendentemente dalla marca, e che tutti i taxi ne avessero una obbligatoriamente, così chi esce con il pupo si porta il passeggino con l'ovetto sopra e lo fissa in taxi all'occorrenza. E' tanto difficile? Per chi ha scritto il codice della strada, si. Infatti per i taxi è prevista l'eccezione "i bambini con statura inferiore a 1.50 metri possono circolare, non trattenuti da appositi sistemi di ritenuta, solo sul sedile posteriore e sempre accompagnati da un passeggero di età non inferiore a 16 anni" e per fortuna che ci avvertono: "Queste soluzioni però non salvano, ovviamente, la vita in caso di incidente"
Evidentemente chi fa le leggi preferisce chiudere un occhio una volta tanto, piuttosto che mettere in regola i tassisti. Sul piano dei costi/benefici probabilmente non fa una piega, solo che se si tratta dei miei figli sinceramente preferisco prendere l'autobus, o stare a casa.

21 commenti:

  1. concordo in pieno con te, non prendo mai il taxi anche se mi farebbe molto comodo proprio per questo motivo. Se c'è una cosa su cui rompo e romperò sempre è la cintura e seggiolino per i piccoli. Quand'ero piccola mi ricordo un cartellone pubblicitario che tappezzava la città che ritraeva un uomo con la faccia completamente sfigurata e la scritta: la cintura mi avrebbe salvato. Mi è rimasto molto impresso. A volte la pubblicità serve!

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    1. certo che serve, se fatta bene. e se segue la "politica del terrore" che inorridisce tanti ma che secondo me è necessaria in questi casi. come le foto shock sui pacchetti di sigarette. non sono così sicura che non servano a niente.

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  2. In che senso le 'basi degli ovetti'? il nostro per neonati non ha la base, e va bene per qualunque sedile, purché dotato di cintura.
    In Svezia se prenoti un taxi e gli dici che ti serve il seggiolino, lo mettono.
    La norma sull'altezza, invece, mi fa un po' sorridere, non perché non sia giusta, ma perché io sono alta 1.52 e per un pelo ci rientravo :D

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    1. ecco, vedi mi hai fatto scoprire una cosa che non sapevo. il mio ovetto (che ormai ha più di 4 anni) ha una base sotto, pesantissima, senza la quale non può essere fissato in auto. fra l'altro io l'ho sempre usato poco e odiato perchè smontarlo e rimontarlo da quella base per agganciarlo alle ruote del passeggino non è affatto banale, con un bambino di 5-6 kg o più sopra. allora la frase che ho scritto dovrebbe essere: imporre che TUTTI gli ovetti siano SENZA base e si possano agganciare agevolmente in qualunque momento alle cinture di sicurezza di qualunque auto. sono riusciti ad omologare i caricabatterie dei cellulari, possono ottenere anche questo, no? in realtà con la navicella è più semplice perchè ha i ganci laterali x le cinture e puoi portarteli sempre dietro quando vuoi. ma la navicella è ingombrante, occupa quasi tutto un sedile posteriore, e va bene solo per i primissimi mesi... PS: c'è gente che porta i bambini con la navicella senza la cintura quella che va allacciata intorno alla vita del bambino, e appoggiandola solo al sedile. mi si accappona la pelle solo a pensarci.

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    2. quello che mi dici della Svezia è l'ennesima conferma che sono il popolo più civile della terra. davvero tanto di cappello. riguardo all'altezza, è chiaro che un limite va messo e ci sono sempre quelle situazioni intermedie che si collocano in maniera ambigua. certo la corporatura di un bambino è mediamente più esile di quella di un adulto (anche se non puoi dirlo a priori). io comunque sembra brutto dirlo ma sono x il rialzo anche per le persone molto piccole di statura ed esili :-D

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  3. Oddio non sai quante discussioni con i miei perché non voglio che portino la piccola in macchina senza seggiolino! "ma dai è un tragitto breve, la teniamo un attimo in braccio, voi viaggiavate sempre slegate e guarda siete tutte e due grandi..." grrr che rabbia...veramente la politica del terrore è quella che farebbe più effetto anche secondo me...e ho un'amica che non ha mai legato né navicella né ovetto perché tanto guida il marito e lei dietro "può tenerli con la mano"sì ti voglio vedere se fai un incidente...e ora che porta lei la piccola nella sua macchina l'ha messa dietro sul seggiolino nel senso di marcia nonostante non pesi ancora 9kg ma soprattutto non tiene bene la testa...
    Il problema del taxi non me lo sono mai posto perché non mi è mai servito però certo che in effetti è i un bel problema....che tristezza...

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    1. A chi ti dice che noi ci siamo andati tante volte rispondi che quelli che sono morti non possono essere qui a dire la stessa cosa.
      Riguardo al caso che mi racconti, sai quante famiglie conosco che spendono centinaia di euro per vestitini che useranno si e no 3 mesi, ma poi si scocciano a comprare un seggiolino in più (70 euro da 9 a 36 kg, ormai li vendono anche al supermercato). Noi abbiamo mposto anche ai nonni di comprarlo, anche se capira poche volte l'anno di portarli in macchina con loro. E l'ho comprato alla baby sitter quando è stato necessario.

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  4. Concordo su tutto, anche io inorridisco a vedere bambini che saltellano tra i sedili o neonati con la testa a pochi centimetri dal parabrezza. Qualche settimana fa, ho visto un papà che guidava con in braccio un bambino di sette/otto mesi, non volevo crederci. I miei figli sono abituati a legarsi appena salgono in auto e lo fanno anche se vanno in macchina con i loro amichetti e dovrebbero poterlo fare anche in taxi, se lo prendessero. Il problema è come sempre culturale, all'estero non pensano neanche che ci si possa non allacciare, da noi ti dicono: poverino, il seggiolino è scomodo, la cintura da fastidio e poi, cosa vuoi che succeda? Ma se succede è con la vita di tuo figlio che giochi!

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    1. Infatti, il motivo x cui io non ammetto eccezioni è che ogni volta potrebbe essere quella sbagliata, come fai a saperlo? E se quell'unica volta che dici vabbè x una volta capita qualcosa? Non me lo potreimai perdonare.

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  5. perché hai visto mai dei seggiolini in pullman? Su quelli più vecchi non ci sono neanche le cinture... e i treni? I seggiolini dovrebbero esserci su tutti i mezzi pubblici, specie se a lunga percorrenza... altrimenti, che senso ha, usarli sulle auto private per pochi km?

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    1. No, ci sono delle differenze. Quello che conta negli urti è la quantità di moto, q=mv dove m è la massa e v la velocità. Un autobus ha una massa molto maggiore di quella di un'auto e in caso di incidente i rischi per i passeggeri sono molto più bassi. Io in autobus con i miei figli ci vado senza problemi. I pullman non so, sono anni che non ne prendo. Certo se vanno fuori città le velocità sono alte, non si può stare in piedi come in autobus ed in effetti le cinture sarebbe meglio averle. I treni poi hanno un rischio di incidente molto basso, e soprattutto di incidenti mortali, fra l'altro i casi di disastri ferroviari del passato probabilmente avrebbero avuto un numero di vittime pressochè identico anche in presenza di cinture. Comunque è un argomento che andrebbe approfondito meglio.

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    2. può anche essere che ci siano differenze come dici....ma a livello di frenata. Il problema è che in treno e su strada non ci sono solo rettilinei... è le curve con un bimbo di 1/2 anni in braccio, quindi pesantuccio, ti destabilizzano molto.

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  6. Cosmic, mi hai fatto ricordare una cosa a cui cerco di non pensare, anche se mi viene in mente ogni volta che allaccio le cinture ai miei figli. Ero studentessa al quarto anno di medicina (= una con la testa piena di teoria che non sa combinare nulla di concreto) e facevo tirocinio in terapia intensiva pediatrica, praticamente attaccata al camice di un'anestesista bravissima. Talmente brava che le avevo chiesto di fermarmi a fare la notte con lei per imparare qualcosa. Verso le 10 portano di corsa dal pronto soccorso un bambino di 5 anni che aveva avuto un incidente in macchina con i genitori. I genitori erano illesi. Il bambino era incosciente. Viaggiava senza seggiolino né cintura: era stato proiettato fuori dall'abitacolo, un volo di almeno cinque metri. Aveva appena fatto una TAC, non me la dimenticherò mai, riuscivo a capirla anche se ero inesperta: il cervello era distrutto, bolle d'aria dappertutto. Decisero di provare ad operarlo, fu sotto i ferri tutta la notte. Non ho mai saputo se sia sopravvissuto ma di sicuro non è mai tornato normale.
    La maggior parte delle persone non si rende conto delle energie coinvolte in un incidente d'auto, di quanto forte un bambino possa venire sbalzato dall'impatto. Hai ragione, ci vuole informazione martellante.

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    1. La tua storia mi ricorda un'altra storia raccontata da un'amico medico, solo che il bambino stava bene xchè x sua fortuna era finito in un cespuglio, riportando solo graffi e niente più. La cosa che mi raccontava era che i genitori raccontassero la cosa come se fosse normale, una pura fatalità. Considera che io una volta ho portato al pronto soccorso il cucciolo che non aveva neanche 1 anno perchè era caduto dal letto e gli si era un po' gonfiato il naso... E mi vergognavo a raccontarlo al medico...

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    2. Guarda io non ho problemi a lasciare che saltino, che cadano eventualmente dal divano o dal letto mentre fanno le loro acrobazie (la più piccola ha un anno e mezzo, ma sono tutti e due molto vivaci dal punto di vista motorio), se li lascio scalare la montagnola di pietre al parco è un rischio calcolato, è vero che *potrebbero* cadere e sbattere la testa ma valutato il rischio, mi pare più importante lasciare che prendano confidenza col proprio corpo e capiscano da soli i propri limiti, quindi tengo da parte la mia ansia di mamma. Sono ruzzolati infinite volte, piangono, li consolo, poi gli passa. Non capisco come certi genitori che invece sono iperprotettivi possano sottovalutare proprio la possibioità di un incidente d'auto, un pericolo molto più grande che non cadere dallo scivolo o rotolare dal letto. Nel senso che accade meno di frequente, ma se accade il bambino si fa molto ma molto più male.

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  7. perfettamente d'accordo. cadere 'da soli' da una montagnola (di che altezza? certo non di 3 metri!) o dal letto non è la stessa cosa che battere la testa in un incidente o una frenata a 50 all'ora o più. hanno stimato che un urto a 50 all'ora x un bambino è come se lo lanciassi dal 3 piano. se giocano al parco giochi o dentro casa, posto che gli ho insegnato a non saltare o correre con cose appuntite in mano e controllo che non lo facciano, nella peggiore delle ipotesi possono farsi un bernoccolo, fratturarsi un braccio o una gamba... gli incidenti domestici gravi sono ben altra cosa. guarda con me sfondi una porta aperta, ho un'amica che non lascia mia il bambino giocare x conto suo (ha quasi 2 anni), in pratica ha sempre bisogno della compagnia, di qualcuno che lo osservi continuamente e che lo tenga per mano anche dentro casa figuriamoci al parco... e poi lo porta in braccio davanti in macchina perchè sennò piange poverino! io sono dell'idea invece che tutto si può fare, basta imparare a proteggersi adeguatamente.

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  8. A dire il vero non so se sia più pericoloso l'autobus o la macchina senza cintura. Certe volte poi il taxi è proprio inevitabile, come quando arriviamo/andiamo all'aeroporto. In quei casi c'è davvero poco da fare.
    Inoltre, non so quanto sarebbe fattibile per i tassisti organizzarsi con seggiolini per i bambini... poi il bagaglio dove lo mettono? :D
    E se poi i bambini sono più d'uno come facciamo?

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    1. Sull'autobus, vorrei studiarlo un po' di più, ma non so se hai letto il mio commento sopra... Ha una massa molto maggiore di un'auto, se consideri la conservazione della quantità di moto... Del resto se si può viaggiare persino in piedi, statisticamente il numero di persone morte o gravemente ferite in autobus di linea sarà trascurabile. Ma mi piacerebbe saperne di più, cercherò.
      Riguardo al taxi dall'aeroporto, è uno dei motivi x cui fin'ora non abbiamo affrontato viaggi in capitali con i bimbi. Magari fra qualche anno, quando saranno un po' più alti (e magari potranno gustarsi anche di più le città)... Quando è capitato di andare dai nonni in aereo (ma era un bimbo solo) siamo andati con la nostra auto, e ci siamo fatti venire a prendere dai nonni seggiolinomuniti. Certo che se i bambini sono 2 è ancora più complicato, ma ci sono quei taxi tipo pulmino, a 6 posti, basterebbe attrezzarsi. Se uno vuole la soluzione la trova. E comunque le famiglie italiane hanno in media 1.4 figli, quindi famiglie con 2 figli sono una rarità :-D se si attrezzassero x un bambino alla volta sarebbe già qualcosa.

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    2. Ti posso raccontare come funziona qui da me (città svedese di provincia): in pochissimi posti ci sono i tassisti pronti ad aspettarti, di solito chiami un numero di telefono e richiedi un taxi. Ti chiedono direttamente se tra i passeggeri ci sono bambini e di che età (e qui si capisce come, da queste parti, spostarsi con i figli sia la norma) e il taxi arriva munito del necessario: per i più grandicelli c'è la possibilità di rialzare direttamente il sedile dell'auto (sono costruiti apposta), per quelli che hanno bisogno del seggiolino con cinture integrate, tipo fino a 4 anni, lo portano loro. Non girano con il seggiolino in bagagliaio tutto il tempo, al bisogno passano a prenderlo alla centrale (infatti se viaggi con bambini piccoli conviene prenotare il taxi in anticipo, altrimenti devi aspettare un 15-20 minuti in più). Viaggiare con i bambini non assicurati è vietatissimo, rischiano sanzioni pesanti fino al ritiro della licenza, così almeno mi disse una tassista. C'è da dire che qui i tassisti indipendenti sono rari, in genere si tratta di cooperative o aziende che gestiscono molte auto, così forse è più facile organizzare la logistica... ma in definitiva credo che si potrebbe fare anche in Italia.

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    3. Guarda, anche a Roma se devi andare in aeroporto ti conviene organizzarti prima a prescindere, io manco da anni e ci torno pochi giorni l'anno, ma ricordo le file e le attese... Prendere un taxi è quasi un terno al lotto, specie nei giorni di festa. Ricordo poi che x l'aeroporto era anche più conveniente rivolgersi a quelle società di auto a noleggio von conducente, hanno una tariffa che concordi prima e prendi appuntamento con qualche giorno di anticipo. Non so se quelli sono attrezzati, ma credo di no perchè come normativa non sono obbligati, una volta che mia suocera ce ne ha mandato uno a venirci a prendere gli ha dovuto dare il suo seggiolino. Poi non so, magari qualcuno ci ha pensato. Dei sedili che si possono rialzare mi aveva parlato una ma amica, ma in rete non ho trovato nulla. Mi sembra già un bel passo avanti. Tutto si può fare, basta organizzarsi e sapere che è indispensabile.
      Quello che mi dici mi convince che la prima meta quando farò una viaggio 'serio' con la mia famiglia sarà la Svezia. Mi ero già convinta per altri motivi, oltre che culturali, so già che viaggiare con bambini anche piccoli sarà semplice, troverò seggioloni e fascatoi ovunque, tutte le attrazioni sono child friendly. Fra l'altro so che a Stoccolma chi prende l'autobus con bimbo in passeggino non paga il biglietto. Io oltre a pagarlo, farmi un mazzo tanto per portare bambino in braccio e passeggino chiuso (comprato passeggino micro apposito), una volta ho persino dovuto litigare con una signora perchè ho chesto gentilmente se qualcuno mi faceva sedere. Perchè "i bambini non si portano in giro con questo tempo", in effetti pioveva, ma se io devo andare a lavorare in centro e portare il bambino all'asilo come faccio?

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  9. Oh mamma mia, i bambini non si portano in giro quando piove? E quando nevica, fanno -25 gradi e c'è vento forte? non è che da queste parti i genitori prendono ferie dal lavoro tutto l'inverno, i pupi al nido ce li portano lo stesso :D.
    Io tutte le volte che torno a trovare i miei non so come fare per spostarmi con gli autobus, proprio perché ho due bambini piccoli di cui una in passeggino (pensavo allo zainetto ma temo che sia pericoloso oltre che dare fastidio agli altri passeggeri), non vedo l'ora che cresca tanto da poter lasciare a casa le quattro ruote. Qui nella terra degli alci, gli autobus sono molto accessibili per carrozzine e passeggini, però devo dire che l'unico incidente che abbiamo avuto è successo proprio in autobus (si è ribaltato il passeggino con dentro mia figlia durante una curva un po' "allegra" - successo niente di grave ma tanto spavento)
    Comunque sì sì, vieni a trovarci, vi invitiamo tutti a cena :)

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