martedì 2 ottobre 2012

Mamme-Blogger Omeopatiche

Mi rendo conto che c'è chi sceglie di fare del suo blog un vero e proprio lavoro, inserendo annunci pubblicitari e partecipando a incontri e iniziative dedicate ai blogger. Mi rendo conto che la pubblicità è pubblicità e che c'è di male a inserire un annuncio pubblicitario di lato alla pagina? Gli articoli pubblicizzati però non sono tutti dello stesso tipo, e la pubblicità non si limita all'inserimento di riquadri o links. Insomma se pubblicizzi un passeggino o un biberon, un ciuccio o una linea di abbigliamento per bambini ci posso stare. Se pubblicizzi una casa produttrice di baby food mi irrita un po', ma lo posso capire. Se scrivi un post con tanto di bibliografia sulla conservazione del cordone per uso autologo iniziano un po' a girarmi, perchè mi sembra un modo disonesto - da parte delle aziende - di approfittarsi dell'ingenuità e dell'ignoranza scientifica delle persone che di certo non andranno a verificare che sugli articoli citati si parli effettivamente dell'utilità delle cellule staminali embrionali ma non della superiorità dell'uso autologo che attualmente la comunità scientifica non ha ancora dimostrato. Ho parlato dell'importanza della donazione del sangue cordonale qui e qui.
Ieri invece, mi sono imbattuta in una serie di post entusiastici sull'omeopatia di un gruppetto di mamme blogger che sono state invitate da una nota casa produttrice ad una giornata di approfondimento sul tema, con tanto di hashtag dedicato. Non farò nomi e non citerò links, anche perchè di fare indirettamente pubblicità non ho nessuna intenzione.
Le mamme hanno visitato degli uffici che sembravano un asilo nido, tanto erano decorati e variopinti, hanno seguito una lezioncina stile prima elementare, hanno mangiato dolcetti di prima qualità. Non so se sono più scandalizzata dalla scorrettezza dell'azienda (secondo il DL 185/95, art. 3 comma 2 è vietata qualsiasi forma di pubblicità presso il pubblico dei medicinali omeopatici) o dall'ingenuità delle mamme. Si perchè è riuscita benissimo la messa in scena dell'azienda tanto attenta alle persone e ai dipendenti, sapevano che questa tattica avrebbe fatto leva su persone che con grande probabilità non lavorano o hanno lasciato un lavoro per la difficoltà di conciliarlo con gli impegni familiari. Il modo in cui hanno indottrinato poi le mamme è addirittura offensivo nei confronti della loro intelligenza, a mio parere, perchè un quiz con le palette questo è. Io avrei voluto sapere qualcosa in più sui processi industriali, per esempio. Se davvero fanno tutte quelle scussioni come dicono (mi piacerebbe vedere le macchine che preparano prodotti omeopatici, davvero), o se nelle fialette versano direttamente l'acqua del rubinetto, tanto chimicamente sono uguali. Come fanno a preparare granuli di zucchero a partire da sostanze ultradiluite? Mi è venuta un po' d'invidia per la verità, a saperlo prima ci sarei voluta andare anch'io, per potergli fare qualche domanda. Ma forse avrebbero trovato il modo di eliminarmi prima di rovinargli la festa.

56 commenti:

  1. Una cosa, che poco mi piace dei farmaci omeopatici (che evito accuratamente) è la mancanza di informazioni, non ci sono foglietti illustrativi, controindicazioni, effetti collaterali e a volte manca anche la lista degli ingradienti. Sembra quasi che funzionino per magia, ma se c'è un principio attivo allora potrebbe provocare anche una reazione avversa o interagire con farmaci che uno prende. Se invece non danno problemi, mi vengono dubbi anche sull'efficacia. Sono d'accordo con te, che molte persone si fanno far su troppo facilmente. Non credo però, che l'ingenutà sia legata al fatto di lavorare o meno, se mai al livello culturale e sociale. Io anche se non lavoro, qualche domanda me la faccio.

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  2. la mancanza di informazioni è dovuta alla mancanza di contenuto: è acqua, zucchero, nessun principio attivo... che controindicazioni vuoi che abbia? riguardo agli effetti, gli studi fin'ora pubblicati mostrano che l'efficacia è pari a quella del placebo.
    ci tengo a puntualizzare una cosa, mi spiace se ciò che ho scritto viene frainteso: non voglio dire che l'ingenuità sia dovuta alla mancanza di un lavoro, ma che l'azienda ha puntato su questo, cioè sul fatto che una donna che ha scelto di non lavorare (magari ha lasciato il lavoro) con buona probabilità perchè impossibilitata a conciliare lavoro e famiglia (perchè non raccontiamoci chiacchiere, in Italia nella maggiorparte dei casi è così) potrebbe risultare più attratta da un'azienda che invece mette le persone al primo posto. secondo me è una tattica molto subdola, non trovi? riguardo all'ingenuità di queste mamme, è chiaro che per partecipare a un evento del genere all'omeopatia devi già credere di tuo, e non è il lavoro che ti rende più o meno critico o informato... conosco fior di professionisti (alcuni persino con formazione scientifica!) che ci credono. purtroppo razionalismo e livello culturale non sempre vanno di pari passo con i titoli di studio o la professione!

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    1. del resto non so se quelle mamme che hanno partecipato lavorano oppure no, ma anche se lavorassero tutte, si sa che le mamme spesso si scontrano con realtà lavorative difficili, poco attente alle esigenze di conciliazione di chi ha figli, con orari poco flessibili, ritmi incalzanti, mobbing e chi più ne ha più ne metta... mostrarsi invece come il paradiso dei dipendenti felici a persone sensibili a questo tema è senz'altro una strategia di marketing che si è dimostrata vincente.

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    2. Sicuramente è una questione di ingenuità, ma anche di ignoranza. Sembra che una brava mamma debba sempre scegliere solo cose naturali per i propri figli, cibi biologici, vestiti di cotone e così anche le medicine. Ma spesso molti ignorano cosa c'è veramente dietro alle etichette "tutto naturale" e si illudono. Io diffido molto di queste cose, ma sono scettica per natura e, come te, con una mentalità scientifica.

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    3. Completamente d'accordo con te. Che poi, per essere "naturali" si dimentica quali sono le cose davvero importanti x la salute e la sicurezza dei bambini.

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    4. Spero, che non ti dispiaccia, se ho preso spunto e ho citato il tuo post nel mio blog, ma l'argomento mi sta a cuore.

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    5. Certo che non mi dispiace, anzi, mi lusinga ;-) corro a leggere!

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  3. Beh, a me come chimica quando mi dicono omeopatia giá rispondo automaticamente 'e il numero di Avogadro?', ma vabbè. Poi l'esilarante processo di ottenimento dell'oscillococco, ma qui c'è Blog zero che l'ha scritto molto meglio di me.
    Pensavo invece alla pratica della pubblicitá, più o meno occulta fatta tramite i blog, poco tempo fa un programma d'inchiesta svedese aveva investigato i meccanismi di reclutamento dei bloggers fatti dalle aziende, alcuni apertamente in contrasto con le norme sulla pubblicitá.
    Mi sembra che la ditta in questione rientri in questo discorso.

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    1. Infatti quello che prima di tutto ho sospettato è che ci fosse molta scorrettezza. Poi certo, anche la voglia di farsi convincere da una ditta solo per le pareti colorate, senza chiedersi se ciò che vendono ha un senso oppure no.

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  4. Ogni volta mi si apre il cuore quando vedo questi tuoi post contro le varie bufale pseudoscientifiche.
    Io cerco di debunkare l'omeopatia con tutti quelli che mi chiedono consigli, ma a volte non so proprio da che parte cominciare - tanti credono che sia una cura a base di piante e delle diluizioni non sanno nulla, altri ti dicono "ma anche se è molto diluito ce n'è dentro almeno un po' " e parlo anche di gente che ha studiato chimica al liceo. Ad insistere si rischia pure di offendere. Quanto è difficile a volte collegare i ricordi di scuola con la realtà. Del resto pare incredibile, ed in effetti lo è, che una farmacia possa vendere acqua fresca.
    Concordo con il tuo post, pubblicità e manipolazione subdola. A propò, ma tutte mamme? nessun papà? la Boiron pensa forse che le donne siano più ingenue?

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    1. oh beh, ma noaltre siamo scienziate spocchiose dalla mentalitá chiusa :D

      Giulia, hai ragione anche sulla storia dei papá vs. mamme. Ma secondo me perché sono le donne ad essere la stragrande maggioranza dei genitori in congedo e quelle delegate ai compiti di cura in famiglia (almeno in Italia), per cui quello é il target (la mamma comprerá lo sciroppino omeopatico quando bambini e papá avranno la tosse, tipo).

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    2. Si è vero è difficile ragionare con certe persone. Per la maggiorparte credono siano cose a base di erbe che aiutano in presenza di disturbi lievi e non sanno tutta la "teoria" che c'è dietro. Alcuni invece sono cosí convinti da utilizzarlial posto degli antibiotici, ma senza premurarsi di tenersi i bambini a casa fino a completa guarigione. Poi dici perchè gli asili sono dei focolai di infezioni. Sono d'accordo con te, un farmacista non dovrebbe venderli. E non dovrebbe vendere nemmeno braccialetti energetici e diete tisanoreiche. Se penso che a volte fanno obiezione di coscienza e non vendono nemmeno i preservativi ma hanno l'oscillococcinum in bella mostra... E lo spacciano persino x vaccino!

      Riguardo alla scelta delle mamme... Concordo con Morgaine. E come ho spiegato nel post in un paese in cui le donne molto spesso rinunciano a lavorare l'impressione dell'azienda "friendly" fa molto effetto.

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  5. sarò crudele ma chi accetta di alzare una paletta è la prima persona che offende la sua intelligenza.
    per non parlare dell'entusiasmo per l'atmosfera colorata e accogliente. A casa mia certa gente si chiamano POLLI DA SPENNARE.

    Quello che più mi irrita è che se a organizzare sto circo fisse stata una casa farmaceutica ci sarebbe stata una levata di scudi soprattutto da molte mammine.

    Brava cosmica :-)

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    1. Volevo sciverlo anch'io, ma poi me ne sono dimenticata. Tutti contro big pharma corrotta dal denaro, ma le ditte omeopatiche sono sempre delle sante benefattrici!

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  6. Guarda, con me sfondi una porta aperta... per cui non ho niente da aggiungere (e ne ho parlato fino alla nausea anche sul forum, ma con risultati omeopatici con chi è credente).
    L'unica cosa che vorrei sapere sugli incontri e gli articoli che ne sono seguiti è se erano sponsorizzati o meno.
    Ultimamente sembra che le mamme blogger stanno diventando più interessanti per le ditte produttrici di questo e quello (solo a noi non ci si filano:) )

    Precisazione. Se non sbaglio il termine tecnico è succussione.
    Inoltre le robe omeopatiche vanno sotto la dicitura di "rimedi" e NON "medicinali", proprio perché non possono superare i criteri utilizzati per classificare i medicinali.

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  7. Ho fatto una ricerchina in rete e ho visto a chi ti riferisci...
    Volevo rispondere, ma poi non ho trovato la forza... Ma come si fa...
    Quelli della Boiron fanno il lavoro loro e vendono fumo, se poi il fumo ha acquirenti... Però quante BOIATE ho letto sui 2-3 articoli a cui ho dato un'occhiata.

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  8. Gli articoli erano sponsorizzati, immagino, c'era il nome ben evidente. A voi certo che non vi si filano... :-D

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  9. Se sono sponsorizzati non lo dicono. Non so che è peggio... se lo sono e non lo hanno dichiarato e se non lo sono e scrivono quello che pensano...

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    1. Il mio articolo era taggato sotto "collaborazioni" come previsto dal codice di autodisciplina Mommit.

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    2. Cara Cento per cento mamma,
      so poco e niente del codice di cui parli, ma se permetti, se devo capire che collaborazione=sponsorizzazione vuol dire che il codice è scritto male perché io (che forse sono cretino, lo ammetto) non lo capisco dato che le parole non mi sembrano minimamente sinonime tra loro.
      Se collaborazione non è uguale a sponsorizzazione allora perché non dici semplicemente che l'articolo NON era sponsorizzato.

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  10. Scusate se mi intrometto però ero presente anch'io a quell'incontro e vorrei dirvi la mia. Oguna di noi è stata invitata per ASCOLTARE, NON OBBLIGATA ad andare o pagata per ESSERCI; chi era interessata ha aderito: o per curiosità o per avere qualche informazione in più o per chiarirsi le idee tant'è che gli interventi sono stati molteplici e non tutti a favore. E' stato preparato per noi un divertente gioco per vedere quanto ognuna di noi sapesse sull'omeopatia in maniera che la cosa non fosse pressante sull'argomento ed abbiamo così trascorso una mattinata, cosa c'è di male? Spesso DIVERSE aziende ci danno la possibilità di partecipare a mattinate d'incontro, come mai solo con l'omeopatia si scatenano questi diverbi e si urla allo scandalo?

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    1. Un'azienda che produce omeopatia per me è alla pari di una qualunque truffa. Parlo di questo perchè è un argomento che mi interessa, se leggessi post analoghi su altri argomenti di mio interesse ne parlerei altrettanto. Del resto ho citato anche la conservazione del cordone, un'altra truffa, e non è la prima volta che parlo in maniera critica di argomenti pseudoscientifici. Il sito di Autosvezzamento, sul quale scrive Andrea, per esempio ha parlato male di una campagna di una nota azienda di baby food proprio di recente. Ognuno tratta gli argomenti che gli sono più congeniali, fermo restando che è vietato pubblicizzare prodotti omeopatici, dunque il dubbio che la cosa sia illegale è forte. I prodotti omeopatici non sono prodotti qualunque, sono balle ben confezionate. Molte delle cose che ho letto vi hanno "insegnato" sono sbagliate, false, e nessun post parlava di efficacia provata scientificamente, nessun post si mostrava critico, se è vero che non tutte erano a favore sapresti citarmi un post controcorrente? Lo leggerei con interesse. Cosa c'è di male? Che vi hanno spacciato per farmaci e vi hanno fatto il lavaggio del cervello su dei prodotti che non contengono altro che acqua o zucchero, ma costano a caro prezzo. E se in alcuni casi prendere qualche granulo non ti cambia niente e il raffreddore passa da solo, un bambino che non prende un antibiotico può pesare sull'intera comunità.

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    2. Cara ideamamma,

      ho appena letto il tuo post (ma quanti ce ne sono? Non avevo visto neanche questo...) e la prima domanda che ti vorrei porre è: l'articolo è sponsorizzato? Se sì l'unica traccia che ne trovo è in fondo all'articolo dove tra le "categories" trovo "prodotti consigliati". A giudicare dagli altri articoli della medesima categoria, sembrerebbe di sì, anche perché in un altro articolo ho trovato scritto IN FONDO "articolo sponsorizzato" (ma non in un terzo simile in tono). Insomma, è sponsorizzato o meno?

      Del tuo post sottolineo questo punto:
      "Quando si può ricorrere all’omeopatia?
      In caso di patologie lievi, cura di malattie croniche e in prevenzione."
      In altre parole quello che dicono (e mica sono fessi) è che l'omeopatia serve quando il disturbo se ne va da sé e quando non c'è niente da curare. Questo sono buono pure io a produrlo... magari mi ci metto e faccio miliardi.

      Quest'altro poi è un'altra perla:
      "Esistono delle differenze tra fitoterapici e medicinali omeopatici?
      Sì, ci sono differenze nelle materie prime utilizzate e nelle modalità di produzione del prodotto."
      Non ti hanno detto che PER DEFINIZIONE nel prodotto omeopatico non è presente alcun principio attivo (al contrario, nel bene e nel male, dei rimedi fitoterapici). Questo fatto mica me lo invento io... basta chiedere a un qualsiasi impiegato della Boiron.

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    3. ripeto: non è sponsorizzato e nn sono stata pagata; sono stata invitata ad ascoltare, chiedere e dire la mia e se l'ho messo in "prodotti consigliati" è xché mi capita di utilizzare alcuni prodotti e quindi è un mio consiglio non certo un'imposizione!
      Altra cosa non è vero che viene utilizzato quando il "malessere" se ne va da se xché io sono una persona allergica a tutti i tipi di piante e quindi soggetta ad allergie da febbraio a settembre e ho trovato la cura giusta, omeopatica, che mi permette di stare bene.
      Quindi: siamo tutti persone diverse, per fortuna, che la pensano diversamente anche a livello di esperienze vissute diverse quindi non generalizziamo; quello che va bene x me magari non va bene x te o per altri xò non me la prendo così: ascolto, valuto e con la mia testa decido.

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    4. Ideamamma, sono contento che il tuo articolo non fosse sponsorizzato, ma come mai quello di Cento per cento mamma sembra esserlo? (Però magari ho capito male... il linguaggio usato è piuttosto nebuloso.

      Comunque vedendo le fotografie pubblicate ho notato che eravate in parecchie... possibile che NESSUNA abbia scritto qualcosa di non così elogiativo nei confronti della nota marca?

      Per quanto riguarda l'effetto o meno... le prove scientifiche e i trial medici sono quelli che sono. Saresti così entusiasta se ti dicessi che io curo mia figlia con l'Acqua di Lourdes?

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    5. bè chimicamente si tratterebbe della stessa sostanza ;-)

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  11. Io uso i medicinali omeopatici da quando ero bambina, grazie all'analisi e all'omeopatia la vita della mia famiglia è diventata normale, dopo 18 anni d'inferno. Le mie figlie sono curate da un omeopata in modo egregio. Le evidenze cliniche dimostrano che le medicine omeopatiche funzionano. Per me le cose stanno così. E quando mi è stata offerta la possibilità di visitare un'azienda di questo settore, ho accettato l'invito di buon grado, come del resto ho già fatto con altre aziende di altri settori.
    Nessun lavaggio del cervello - difficile farlo a me che ne so in merito molto più della media -, nessuno specchietto per le allodole e nessuna pressione.
    Abbiamo visitato un'azienda in cui l'atmosfera che si respirava era di soddisfazione. E si vede che la mia impressione l'hanno avuta anche le altre che erano con me.
    Non c'è nulla di male in tutto questo e - scusate se c'è lo dico - tutto questo polverone mi sembra un tantino esagerata

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    1. Che polverone? Quattro persone che chiacchierano di chimica e numero di Avogadro? Di quali evidenze cliniche parli? Hai la bibliografia? Dici di saperne più della media, allora ti consiglio di leggere questo: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100040
      Se x te una soluzione in cui non c'è neanche una molecola di principio atyivo può chiamarsi farmaco, spendi pure i tuoi soldi come vuoi, ma permetti che chi non crede alla memoria dell'acqua e al complotto della scienza contro i benefattori dell'omeopatia ne parli quanto gli pare.

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  12. Parlatene quanto volete, per carità, ma senza offendere chi non la pensa come voi. Ho avuto la fortuna di conoscere un MEDICO che ha applicato l'omeopatia alle malattie psichiatriche e che ha salvato la vita di mio padre.
    Più evidenza di così per me si muore!
    Non trovo corretti i toni di questo vostro chiacchierare di numero di Avogadro. Non siamo ingenue, né polli da spennare, né poco intelligenti. Semplicemente abbiamo deciso di non avvelenarci il fisico con i principi attivi, quando si può agire sulla causa e non sul sintomo. Tutto qui.

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    1. mai sentito parlare di effetto placebo? a maggior ragione se parli di malattie psichiatriche il dubbio dovrebbe venirti. non avvelenatevi il fisico quanto vi pare, sinceramente penso che se hai un'infezione batterica e vuoi 1) evitare di contagiare chi ti è intorno 2) evitare che degeneri (si è vero, la malattia può regredire spontaneamente... ma una se pur piccola probabilità che peggiori esiste, una volta si moriva di polmonite basta guardare gli sceneggiati della RAI per rendersene conto) devi prendere l'antibiotico, che agisce sui batteri che hanno causato l'infezione, non sul sintomo. se poi ci sono cause su cui l'omeopatia ha effetto, evidentemente avrebbe effetto qualunque cosa spacciata per farmaco o rimedio. si chiama, appunto "effetto placebo", quello che ad oggi dà gli stessi risultati rispetto all'omeopatia stando a quanto risulta dalla letteratura scientifica. ah ma certo, la comunità scientifica è sottomessa alle lobby del farmaco. le lobby dell'omeopatia e del bio-naturale invece quelle fanno beneficenza! qui non si tratta di pensarla in un modo o nell'altro, per me esiste solo la verità scientifica, credere nell'omeopatia è come credere negli oroscopi, nei cerchi nel grano, negli stregoni e nelle scie chimiche.

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    2. 100%Mamma: chi ha parlato per prima del numero di Avogadro sono io. Non voglio fare la spocchiosa, ma é perché, essendo chimica dall'ITIS al PhD, credo e spero di avere un po' di competenza. Il numero di Avogadro é comunque un concetto di base che viene insegnato in qualunque scuola superiore, e bastano quattro conti semplici per applicarlo all'omeopatia e vedere chiaramente che, con le diluizioni applicate, alla fine non si ha alcun principio attivo nei granuli di zucchero.

      Un'altra ricerca veloce mostra che l'omeopatia ha lo stesso effetto del placebo negli studi compiuti con tutti i crismi (doppio cieco random, eccetera). È un fatto indubbiamente molto interessante che esista l'effetto placebo e che funzioni con percentuali alquanto elevate, peró sempre placebo rimane, e non ci si puó affidare a quello quando si ha a che fare con malattie serie e che richiedono una guarigione tempestiva e con alte percentuali (certe infezioni batteriche, appunto, eccetera).

      Quello che io non riesco proprio a capire é: perché i risultati che la ricerca scientifica produce sono guardati con enorme sospetto e diffidenza? Si tira in ballo che le medicine sono veleno, sono pericolose, ci sono le lobby della Big Pharma, ecc.
      A parte il famoso e sempre valido detto:'niente é veleno, tutto é veleno, é la dose che fa il veleno', nessuno pensa a come le medicine abbiano salvato la vita a milioni di persone?
      Come ha scritto anche Cosmic qua sopra, le multinazionali omeopatiche, i maghi, i medici omeopatici, quelli invece non lavorano per guadagnare soldi, e il piú possibile? Il medico che ha visitato tuo padre l'ha fatto gratis?

      Perché questa faciloneria del 'tutto ció che é naturale fa bene, tutto ció che é di sintesi fa male' a prescindere, sempre e comunque?
      Se mi mangio una naturalissima pianta di digitale muoio, mi dispiace, ma la Natura qui non ti fa sconti. Se ho problemi cardiaci e assumo dei farmaci di sintesi (e ripeto : di sintesi) con composti derivati dalla digitale, e a dosi controllate, allora mi regala qualche anno in piú. La prima é naturale, la seconda é artificiale, ripeto.

      Qual é il problema di cosí tanta gente con la chimica?

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    3. "Parlatene quanto volete, per carità, ma senza offendere chi non la pensa come voi."

      "Non trovo corretti i toni di questo vostro chiacchierare di numero di Avogadro."

      CVD

      Io non vedo come un semplice FATTO possa risultare offensivo. Il numero di Avogadro è un fatto. Le diluizioni pure (sempre che la Boiron non imbottigli direttamente acqua... ma il laboratorio ve l'hanno mostrato o no?). Che non esistano studi placebo-controllati e in doppio cieco che attestino la superiorità di un rimedio omeopatico al placebo è pure un fatto (quelli citati comunemente non hanno queste due caratteristiche e mi spiace, ma la statistica non è un'opinione). Se un medico molto esperto ritiene di sfruttare l'effetto placebo (tramite omeopatia o altro) per risolvere una situazione complessa, in cui magari vi sono sia sintomi fisici che di somatizzazione, può starci se agisce in coscienza. Ma da qui a raccomandare di correre a prendere il rimedio omeopatico appena il bambino mostra i primi sintomi di raffreddore, be' ce ne passa. Questa è semplicemente pubblicità di acqua fresca venduta in farmacia. Può darsi che i nostri toni non siano "corretti", ma nemmeno raccomandare costosa acqua fresca contro il raffreddore è corretto.

      Aggiungo che in anni di reparto e di pronto soccorso io ne ho viste parecchie di persone che credevano di curarsi con l'omeopatia o altri metodi cosiddetti alternativi e hanno per questo trascurato malattie gravi.

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    4. hai ragione, Giulia. è di qualche anno fa la storia della ragazza morta di diabete perchè la sua famiglia, di punto in bianco, ha deciso di non farla seguire più dalla medicina "tradizionale" per affidarla ad una sedicente medico omeopata. sono stati condannati per omicidio, i genitori. lo so che chi l'ha presa in cura non era un medico, lo so che nessuna di voi si sognerebbe di togliere l'insulina a un figlio diabetico, ma promuovere un modo truffaldino di curare le persone (che poi, se si possono usare solo per trattare disturbi lievi, è perchè quegli stessi disturbi con un po' di pazienza, latte caldo e miele, passano da soli) ha come effetto collaterale anche questo. quindi mi frega poco di come spendete i vostri soldi, ma non è vero che "tanto male non fa", perchè se c'è il rischio che qualcuno non si curi adeguatamente, se c'è il rischio che si diffonda la cultura del rifiuto della medicina tradizionale, fa male eccome. sono stati pubblicati degli studi, mi spiace non avere il riferimento perchè è un articolo che ho letto anni fa su Le Scienze e non saprei proprio come cercarlo (ma ci proverò) che dimostrano come gli effetti delle medicine alternative li paghiamo tutti in quanto persone non curate si aggravano e pesano sul sistema sanitario nazionale. voi forse i vostri figli li curate anche con gli antibiotici, ma non sono pochi i genitori (alle uscite delle scuole e degli asili sono discorsi all'ordine del giorno) che vantano di curare i figli solo con l'omeopatia, ma se mio figlio si ammala anche per colpa loro ci rimetto io di baby sitter o di ferie, o se un giorno il figlio si becca una polmonite il pronto soccorso glielo paghiamo tutti. un'altra delle cose che viene rinfacciata a chi crede solo alla medicina tradizionale è che siamo dipendenti dai farmaci... bè invece mi sembra che proprio chi cerca l'alternativo abbia bisogno della pilloletta a tutti i costi perchè se mio figlio ha bisogno dell'antibiotico glielo do, se non ne ha bisogno passa da solo, non lo rincorro con granuli o gocce, non lo torturo con gli sciroppi, al max gli do il classico cucchiaino di miele che secondo uno studio (di cui hanno parlato anche su UPPA) è molto più efficace di qualunque mucolitico. ho sentito con le mie orecchie una madre dire alla figlia "se ti prendi queste caramelle (i granuli) poi ti do la cioccolata", frase 2 volte diseducativa. i bambini si ammalano, è normale, chi più chi meno. se il primo anno di asilo si ammala una settimana si e una no è assolutamente nella norma, se l'anno dopo si ammala solo 2 volte in 6 mesi è perchè si è fatto gli anticorpi, non perchè "quest'anno gli abbiamo dato l'oscillococcinum". ora sono partita per la tangente perdendo anche di vista dove volevo arrivare. lo so che non tutti i genitori sono così sconsiderati da vietare gli antibiotici e le vaccinazioni, così come non tutti i genitori sono così sconsiderati da dare l'antibiotico come se fosse un medicinale di automedicazione e vaccinare un figlio sanissimo anche x l'influenza. credo che un rapporto equilibrato con i medici e la medicina sia la base per vivere tutti meglio. un rimedio che si basa su una teoria dell'800, quando ci si curava con i salassi e le sanguisughe, che non è MAI stata verificata, in 200 anni con tutti i soldi che ci girano intorno credete che non sarebbero riusciti a tirare fuori uno straccio di pubblicazione convincente? mi dispiace ma non si tratta di opinioni. non si tratta di rispettare chi non la pensa come me. ci sono persone che dicono che dopo essere state a Lourdes sono guarite. ecco, la percentuale di guarigioni per gli utenti di Lourdes è inferiore alla percentuale di guarigione spontanea. ora, credete a quello che vi pare, ma non vi offendete se i dati di fatto vi danno torto. per quanto mi riguarda l'unica differenza fra le ditte omeopatiche e Wanna Marchi è che la seconda si è macchiata del reato di estorsione.

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    5. Ahahah... leggo solo ora :D Ma che ti hanno fatto il bagno con l'idrante per far fermare tutto quel fumo che ti usciva dalle orecchie? :D

      Su Medbunker sono descritti un paio di casi di persone morte (o quasi... non ricordo di preciso... una di sicuro) per aver preso "medicine alternative". Sono sicuro che il buon di Grazia ti metterà a disposizione tutto il materiale se lo vuoi.

      Comunque ti posso dire che (facendo le corna) figlia 1, 3 anni e un po', e figlia 2, quasi 1 anno, non si sono praticamente mai ammalate, e no... non hanno preso l'oscilloscopio :D

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    6. Ah, se cerchi ua naturopata...
      http://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/8704-svezzamento-consigli

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    7. Hai letto questo?
      http://robedamamma.wordpress.com/2012/10/08/lannosa-questione-del-tu-da-che-parte-stai-e-la-diffusa-pratica-delle-spallucce/
      Secondo me parla di me e di te (e degli altri)...

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    8. sai che ti dico? pazienza. mi spiace che c'è chi se la prende sul personale, non era certo mia intenzione attaccare personalmente nessuno, nè essere arrogante. se arroganza è pensare che il metodo scientifico sia l'unico modo ad oggi per interpretare i fenomeni che ci circondano, chiamatemi arrogante. io credo che il punto sia proprio questo: chi pensa che su argomenti strettamente scientifici sia necessario discutere e rispettare le opinioni altrui come se si trattasse di musica, sport, cinema o politica non ha capito di cosa stiamo parlando. non sa cos'è il metodo scientifico e come funziona. non sa cosa significa peer review, non sa come si lavora nei laboratori di tutto il mondo, come una ricerca venga portata avanti, pubblicata, analizzata, criticata, confrontata, ripetuta indipendentemente da altri laboratori, eventualmente rivalutata e corretta nel tempo. non sa cosa sia l'analisi statistica dei risultati, e perchè è la statistica che ci interessa e non il caso isolato. credo che in questo una grave responsabilità ce l'abbia l'istruzione. dovrebbe essere chiaro sin dalle scuole medie che cos'è il metodo scientifico, come si è sviluppato e perchè possiamo considerarlo il metodo più affidabile, non ostante non sia infallibile, è chiaro. non si tratta di dire da che parte stai. non sono tifoserie da stadio, non sono i personaggi di una soap opera, non sono delle coalizioni di partito nè i candidati alle primarie: sono dati oggettivi pubblicati e confermati da innumerevoli studi e mi dispiace, ma non puoi metterli sullo stesso piano di osservazioni personali, pareri di professionisti che hanno un conflitto di interessi, gente qualunque che si sveglia la mattina e scrive un libro. se non riescono a capirlo pazienza. non dimentichiamo però che siamo il paese in cui se dici che di storia o letteratura non ci capisci niente tutti si scandalizzano, se dici che di matematica e fisica non ci capisci niente risulti anche simpatico. e le conseguenze le vediamo tutti i giorni, a tutti i livelli. mi fermo qua perchè sennò stamattina non combino niente.

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  13. Sul MEDICO (con le lettera maiuscole) a cui ti riferisci non posso certo fare commenti. Presumo che abbia studiato, abbia una coscienza e agisca di conseguenza.

    Dato che dici che non sei ingenua o un pollo da spennare, permettimi di chiederti se sai qual è la teoria che sta dietro all'omeopatia. Se non lo sai ti assicuro che non è difficile capirlo. Se non sai cosa sia il numero di Avogadro, basta che leggi su Wikipedia.
    Se poi hai deciso di non avvelenarti il fisico con i principi attivi (ma sei sicura che non hai il diabete o la glicemia alta?), sei liberissima di farlo, però non te la puoi prendere se poi c'è qualcuno che commenta... Cosa diresti se leggessi in un blog che uno si fa curare dal Mago Otelma?

    Comunque, mi sono andato a leggere il tuo pezzo (che non avevo visto) e devo fare una precisazione: parli del fatto che gli omeopatici sono farmaci: quello che non ti hanno detto alla riunione è che possono sottostare solo a quella che si chiama "procedura semplificata di registrazione" motivo per il quale non c'è bugiardino, in quanto non si sa né se funzionano né cosa fanno (al contrario di quanto ho letto in un altro blog dove si asseriva che il bugiardino non c'era per qualche misterioso motivo che non ho capito).

    Se vuoi approfondire, leggi qui:
    http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06219dl.htm
    C'era anche un articolo su UPPA di qualche mese fa che ne parlava riassumendo il concetto, ma ora non lo trovo.

    Il resto delle affermazioni sono abbastanza ovvie e dimostrano chiaramente che non ne sai un gran che sull'argomento, nonostante affidi te stessa e le tue figlie ai portentosi effetti taumaturgici dell'omeopatia.

    Persone molto più dotte di me hanno parlato a lungo dell'argomento, ma davvero, per capire come l'omeopatia (non) funziona non è necessario essere dotti... bastano i ricordi di chimica delle superiori.

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  14. Caro Andrea, sonperfettamente cosa sia il numero di Avogadro, leggi UPPA da sempre e conosco a memoria la teoria del similium alla base del metodo unicistico e non sto qui ad elencare le competenze
    che ho e che non ho.

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  15. Dunque, mi sembra che le nostre posizioni siano talmente lontane da non aver senso continuare oltre la discussione, che come sempre dal "cosa ho fatto" è passata sul piano personale.
    Sappi solo che non sei l'unico a prepararsi su certi temi che gli stanno a cuore.
    Buona continuazione e spero che ogni tanto riusciate ad essere meno intransigenti.

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    1. a me non interessa nulla di personale, per me puoi sapere tutto non ti contesto questo. ma ci sono argomenti in cui non si può che essere intransigenti. non è di politica o letteratura che stiamo parlando. se f=ma non stiamo qui a discutere se sia giusto che la forza sia proporzionale all'accelerazione oppure no. idem per la chimica, il numero di Avogadro, le diluizioni che portano a non farti trovare nemmeno una molecola di principio attivo, la memoria dell'acqua che non è mai stata dimostrata. dici di sapere di cosa parlo. allora o ci credi come se fosse una religione o una stregoneria - liberissima di farlo - oppure credi alla scienza.

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  16. Non entro e non voglio entrare nella disputa scientifica. Penso solo che:
    1. Per correttezza, si mettono i link ai post o agli argomenti ai quali ci si riferisce; non è questione di "fare pubblicità", ma di completezza dell'informazione. Punto.

    2. Essendo parte del gruppo di mamme poverette, sfigate e senza lavoro al quale ti riferisci, personalmente trovo molto offensivo l'assioma mamma=casalinga o comunque senza lavoro=ingenuona che emerge dal tuo post. In particolare, non ho capito in base a quale elemento in tuo possesso puoi affermare che si tratta di "persone che con grande probabilità non lavorano o hanno lasciato un lavoro". Non capisco poi in base a quale elemento puoi affermare (dato che non indichi i post ai quali ti riferisci, cfr. punto 1) che le mamme sono state "indottrinate".

    3. Mi colpisce molto il tuo utilizzo appassionato di "credere" e di "fede" (anche nella tua presentazione). "ci credi come se fosse una religione - oppure credi alla scienza". Ma se credi alla scienza, cos'ha di scientifico la scienza? Grande questione epistemologica che mi tengo nel cassetto. Per il resto non posso fare a meno di pensare che se tutti riguadagnassimo un po' più fede nella libertà e intelligenza delle persone, e nella tolleranza reciproca, il mondo (anche quello del web) sarebbe un posto migliore.

    Ho concluso il pippone, perdona la lunghezza, e grazie per questa riflessione sul "credere alla scienza" che sicuramente mi accompagnerà per un bel po'.

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  17. Cara Lorenza, in attesa che CM ti risponda approfitto di un momento di tregua qui per condividere con te qualche pensiero...
    1) I post che ho visto sono 6 più i 2 che sono intervenuti qui. Trovi gli indirizzi su Google facilmente.
    Quello che mi ha colpito è che sono stati scritti tutti con lo stampino. Possibile mai che tra tutte quelle mamme blogger presenti NESSUNA abbia alzato la mano durante la presentazione e abbi chiesto qualcosa tipo: "mi scusi Dr.ssa Bosi, ma questa memoria dell'acqua, che d'è?" La domanda mi sarebbe sembrata più che legittima... E se anche non fosse venuta in mente al momento, possibile che a nessuna delle 8 che hanno postato sull'argomento sia venuto in mente di chiederselo?
    2) CM dice nel post: "(A Boiron) è riuscita benissimo la messa in scena dell'azienda tanto attenta alle persone e ai dipendenti, sapevano che questa tattica avrebbe fatto leva su persone che con grande probabilità non lavorano o hanno lasciato un lavoro per la difficoltà di conciliarlo con gli impegni familiari."
    Non discuto che l'ambiente fosse bellissimo e che lì si lavori bene e alla Boiron siano attenti alle problematiche familiari e l'ipotesi di CM che questo fatto avrebbe fatto leva sull'audience accuratamente selezionata che è venuta a visitarli mi sembra ragionevole.
    3) Dici che non ti vuoi occupare della disputa scientifica (disputa che non esiste perché i fatti non sono in discussione da nessuna delle due parti), ma invochi una fede nella "libertà e intelligenza delle persone" nonché una "tolleranza reciproca". Sì, ma se ti metto davanti un fiore giallo e ti continuo a dire che è verde, nonostante tutti (tranne io e quelli stipendiati da me) vedano che sia giallo, è difficile parlare di "libertà ed intelligenza delle persone".
    La questione dell'omeopatia è di facile comprensione da chiunque. Io non sono medico, né chimico, ma per capire come (non) funziona basta e avanza un diploma di scuola superiore, ma se la persona che ho davanti si rifiuta di prendere in considerazione anche la più banale delle prove OGGETTIVE che ci sono a disposizione, mica è colpa mia...
    Di solito chi è fautore dell'omeopatia sciorinerà tutta una serie di successi che sono stati conseguiti su animali e bambini... peccato che la letteratura che descrive questi fenomeni sia inesistente (se non si contano le riviste di parte).
    L'argomento successivo è che è tutta una cospirazione delle corporazioni farmaceutiche (come se la Boiron fosse un'organizzazione gestita da educande e suore novizie). Peccato che gli stessi che dicono che è tutta una macchinazione ecc. ecc. dimenticano che se qualcuno riuscisse a pubblicare l'articolo che provi che esiste un qualsivoglia effetto dovuto a un rimedio omeopatico, i premi Nobel che riceverebbe si sprecherebbero e godrebbe di fama imperitura nei secoli a venire. Altro che Madame Curie... altro che Galileo... Altro che Copernico... A chiunque si occupi di scienza non credo che ci sia minaccia o bustarella che tenga che li fermerebbe prima o poi dal pubblicare questi risultati a dir poco dirompenti e che scuoterebbero completamente la fisica e la chimica come la conosciamo oggi costringendo a gettare nel secchio TUTTI i libri che ne parlano e a ricominciare da zero. Certo, ciò non toglie che sia possibile, ma è certamente altamente improbabile e fintanto che la prova non arriva, non mi sembra una posizione così assurda dire che sono tutte fandonie.

    Non è questione di credere alla scienza (anche se 2+2 è difficile che domani faccia 5...), ma di PRETENDERE che quello che mi spacciano per medicinale sia comprovato in modo INDIPENDENTE che abbia gli effetti che mi dicono che abbia. Non mi sembra di chiedere troppo, ma a sentire alcuni/e, sì.

    PS
    E a te sembrava di aver scritto una filippica :)

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  18. In genere metto sempre links e riferimenti nei miei post, se ti fai un giro potrai constatarlo di persona. Questa volta ho preferito non farlo perchè non ho nessuna intenzione di fare pubblicità gratuita all'azienda in questione, dal momento che TUTTI i post che ho letto sull'evento riportavano il logo in bella vista. A voi almeno hanno offerto il pranzo, a me neanche quello e perchè dovrei citarli? Poi sai, un conto è un riferimento bibliografico, una citazione di un articolo, ma Google lo sappiamo usare tutti, tant'è vero che chi ha commentato prima è stato in grado di trovare gli articoli anche senza il mio aiuto.
    Roguardo al secondo punto, non ho mai usato la parola sfigata, e quegli assiomi li hanno fatti i vostri benefattori, non certo io. Come ho già spiegato in un commento sopra è cjiaramente una tattica di marketing che a quanto pare ha fatto centro. Non sono forse le donne quelle che hanno più difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro? Non sono forse le donne quelle che statisticamente si occupano maggiormente della cura dei figli? Conosci per caso una mamma lavoratrice a tempo pieno che ha anche il tempo di aggiornare il blog in maniera professionale? Tu lavori? Sapresti citarmi un post, che magari mi è sfuggito, di una professionista che ha parlato all'evento? Io ho letto 3 o 4 post più o meno tutti identici in cui si ripetevano le stesse cose che erano state imparate durante quel corso. Come ho già scritto sopra, se ne conoscete altri "controcorrente" sarò molto felice di leggerli. Parlo di indottrinamento perchè le cose che ho letto sono sempre le stesse, e nessuno dei post che ho letto parlava di questioni legate all'efficacia, alle pubblicazioni, ai metodi industriali, vi hanno fatto visitare i laboratori? No perchè io sarei stata curiosa di vedere quelli, poco mi sarebbe fregato di vedere uffici con le pareti colorate. La serietà e la professionalità di un'azienda si vedono nel processo produttivo, non nell'arredamento.
    Non capisco cosa ti sconvolga tanto del mio usare le parole "credere" e "scienza". Il metodo scientifico non è infallibile ma è il migliore che abbamo, allo stato attuale, per interpretare il mondo e progredire. Ho fiducia nel metodo scientifico, nel peer review, nelle intituzioni scientifiche ufficiali. Cosa c'è che non va?

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  19. Ciao Cosmicmummy, se me lo permetti dico anche io la mia. Sono mamma e lavoro. Poi per passione ho un blog. Mi capita di partecipare ad alcuni eventi ma la selezione la opero sul nascere: se m'interessa partecipo, se mi piace (prodotto/servizio/pensiero) ne parlo. Dico parecchi no e non ho timore a farlo proprio perché il blog è una passione e nessuno mi obbliga a postare. In questo specifico caso ho partecipato in veste di "paziente" (passami il termine) e non di esperta. Uso la medicina tradizionale alla quale da qualche tempo affianco l'omeopatia (e per la tua gioia anche i Fiori di Bach). Durante l'incontro sono state fatte parecchie domande e date altrettante risposte. La serenità della giornata non si è tradotta in un ascolto passivo, tutt'altro. Nel mio caso specifico nessuno doveva convincermi di nulla perché l'omeopatia la stavo provando da molto prima dell'incontro. Nel mio post racconto la giornata e faccio riferimento specifico all'azienda (se avessi occultato il nome allora sì avresti potuto vederci la malafede). Per quanto le nostre posizioni sull'argomento siano diametralmente opposte, il concetto di base credo proprio sia lo stesso: entrambe seguiamo la nostra testa e le nostre esperienze per scegliere quello che ci pare il meglio per noi e i nostri figli. O sbaglio? L'unica cosa, se posso permettermi, capisco perché non hai voluto mettere i link ma in questo modo, se non lo avessimo scoperto per caso, non avremmo mai potuto dire la nostra. E questo non mi pare buono se anche tu consideri il confronto diretto con opinioni diverse dalla tua un'occasione di crescita. Per me lo è.

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  20. Ciao Cosmicmummy, se me lo permetti dico anche io la mia. Sono mamma e lavoro. Poi per passione ho un blog. Mi capita di partecipare ad alcuni eventi ma la selezione la opero sul nascere: se m'interessa partecipo, se mi piace (prodotto/servizio/pensiero) ne parlo. Dico parecchi no e non ho timore a farlo proprio perché il blog è una passione e nessuno mi obbliga a postare. In questo specifico caso ho partecipato in veste di "paziente" (passami il termine) e non di esperta. Uso la medicina tradizionale alla quale da qualche tempo affianco l'omeopatia (e per la tua gioia anche i Fiori di Bach). Durante l'incontro sono state fatte parecchie domande e date altrettante risposte. La serenità della giornata non si è tradotta in un ascolto passivo, tutt'altro. Nel mio caso specifico nessuno doveva convincermi di nulla perché l'omeopatia la stavo provando da molto prima dell'incontro. Nel mio post racconto la giornata e faccio riferimento specifico all'azienda (se avessi occultato il nome allora sì avresti potuto vederci la malafede). Per quanto le nostre posizioni sull'argomento siano diametralmente opposte, il concetto di base credo proprio sia lo stesso: entrambe seguiamo la nostra testa e le nostre esperienze per scegliere quello che ci pare il meglio per noi e i nostri figli. O sbaglio? L'unica cosa, se posso permettermi, capisco perché non hai voluto mettere i link ma in questo modo, se non lo avessimo scoperto per caso, non avremmo mai potuto dire la nostra. E questo non mi pare buono se anche tu consideri il confronto diretto con opinioni diverse dalla tua un'occasione di crescita. Per me lo è.

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    1. Tra un po' CM mi caccia perché le rubo lo spazio... ma sono venuto qui e non riesco a non commentare.

      Cara Robedamamma, avevo intravisto il tuo post, ma non avevo notato che ci fossero stati dei commenti (l'unica tra i siti che ho visto) dove ti è stato già detto tutto, per cui non c'è molto da aggiungere sui contenuti dell'incontro. Quello che mi dispiace è che nonostante ciò, tu ti sia rifiutata anche di prendere in considerazione che alla Boiron ti abbiano fatto fessa (se mi passi il termine). Vediamo perché...

      Mi chiedo... in che modo sei stata selezionata per questo incontro? Presumo che tu sia iscritta in qualche modo con Fattore Mamma e tempo addietro abbia risposto alla domanda "ti interessa l'omeopatia" o cose simili. Altrimenti non mi capacito come in un gruppo di grossomodo di 10-15 persone nessuno abbia alzato la mano per chiedere spiegazioni su come funzioni l'omeopatia. il pubblico prescelto doveva essere già "simpatizzante", altrimenti avrebbe rappresentato un rischio troppo grosso. Se fossi stato invitato io ti assicuro che la dotta dottoressa Bosi l'avrei fatta a pezzi così piccoli che neanche con un disintegratore riusciresti a fare un lavoro così buono:) E questo non perché sia così informato o intelligente, ma perché l'omeopatia è così facilmente smantellabile che tutti sarebbero capaci. Invece no... niente... nessuno che abbia fatto domande.

      Strano poi che i vari interventi che ho letto in rete erano pressoché identici in termini di contenuto. Ma che vi hanno dato una circolare da cui attingere le informazioni? Per forza, altrimenti come fate TUTTE a sottolineare le stesse identiche cose?

      Tra l'altro, presumo che Fattore Mamma sia stata pagata PROFUMATAMENTE per farvi intervenire, ma a quanto mi dici, tu non lo sei stata (ma chi vi ha fornito tutte le centinaia di foto che vedo sui vari post?). Tuttavia ora la Boiron si ritrova con 8 post (se non di più) dove se parla meravigliosamente di loro e dove si propagano quelle baggianate di cui abbiamo già discusso in questo thread. E voi neanche un centesimo? Scusa se sono franco, ma mi sa che vi hanno preso un po' per fesse... :D

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    2. @robedamamma: mi fa piacere leggere l'opinione di una mamma che lavora e che quindi non considera il suo blog come una (legittima) fonte di guadagno... O sbaglio? Il fatto che tu fossi già a priori convinta è la chiave di tutto, e l'ho scritto anche nel post. Non credo che una come me, con le domande giuste pronte al momento giusto, sarebbe stata invitata o ben accetta. Come ho scritto un po' vi invidio, se lo avessi saputo avrei provato a partecipare anch'io, e avrei potuto scrivere molto di più... Occasione mancata, peccato! Scrivi che ci sono state parecchie domande e risposte... Io chiedo anche a te: è possibile trovare un post controcorrente? Perchè i vostri post sono tutti più o meno uguali? E quali sono state queste domande? Ci sono state domande critiche, scettiche? Se si, come hanno risposto? Vi è stata fornita adeguata bibliografia a sostegno di quanto dicevano? E i laboratori li avete visitati?
      Se avete trovato il post "per caso" evidentemente non era poi così difficile collegarlo ai vostri, i links sarebbero stati superflui. Potenza di Google? :-D
      Comunque il mio è un blog personale, un "diario" dove scrivo ciò ce mi passa x la testa, se poi qualcuno mi legge e mi risponde mi fa piacere,e per questo cerco di rispondere sempre a tutti nei limiti del possibile. Fin'ora - questa pagina compresa - ne sono sempre scaturite discussioni interessanti ma non pretendo niente di più, dunque metto i links che mi va di mettere. In genere ritengo necessari i links più difficili da trovare. In questo caso direi che non ce n'é davvero stato bisogno e il numero di commenti lo dimostra. Linkando i vostri post avrei automaticamente fatto pubblicità gratuita. Non ne avevo nessuna intenzione. Il confronto diretto mi pare ci sia stato ugualmente, no?
      @andrea: non preoccuparti, rispondi pure, mi sembra che su uesto argomento ci capiamo a meraviglia! Allora non sono solo io ad avere avuto l'impressione che i post fossero pressochè identici... Ecco perchè ho usato la parola "indottrinate".
      Invece ora ti propongo questo: http://www.mammeacrobate.com/cucina/1106-merendine-si-o-merendine-no-confronto-sulla-merenda-dei-bambini.html mi sembra un argomento più di tua pertinenza. Siamo sempre lì: mamme blogger coinvolte in incontri in cui l'intenzione più o meno palese è diffondere un certo tipo di informazioni a scopo commerciale. In questo caso però, mi sembra che la cosa si sia svolta in maniera più onesta. Aspetto una tua opinione (un post?) ;-)

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    3. Ieri sera, con un occhio chiuso e l'altro pure, avevo visto per puro caso l'articolo che citi. A me la frase che ha colpito è stata "lo sapete che nelle merendine non ci sono né coloranti né conservanti?".
      Bisognerà che lo rilegga con un attimo di attenzione e veda chi sono quelli che hanno sponsorizzato l'incontro. Devo dire di primo acchitto non i ha fato un bellissimo effetto, ma magari sono semplicemente prevenuto perché parlano di merendine.

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    4. quando ho tempo mi farò una ricerca anch'io più approfondita. aspetto i post di chi ha partecipato all'incontro. mi sembra che in generale i toni siano abbastanza corretti (si elogia l'abitudine di molte famiglie di servire frutta a merenda) ma tutta questa correttezza nasconde comunque la difesa della merendina contro la pizza o la torta fatta in casa. ora, non è sano dare un pezzo di pizza a merenda tutti i giorni, così come non lo è mangiare un quarto di torta alla crema fatta in casa. ma se una volta capita è un motivo per fare festa, per godersi la vita, così come può esserlo mangiare la merendina. nessuno demonizza niente ma puntare sul fatto che gli ingredienti delle merendine siano controllati (e ci mancherebbe), che non ci sono coloranti e conservanti (e ci mancherebbe), che le porzioni sono piccole e quindi "più controllabili" o le calorie inferiori a quelle di una pizza, diciamo che mi puzza un po'. la regola dovrebbe essere che si mangia frutta o yogurt, al massimo un po' di pane con la marmellata o nutella (perchè si, un po' di pane e nutella ogni tanto non fa male a nessuno... il pane è una cosa, una merendina o un dolce è tutt'altra cosa) e il confronto andrebbe fatto con questo. e poi è come se mi dicessero che un vasetto di omogeneizzato di pollo ha meno calorie del pollo al forno con le patate, o dell'abbacchio a scottadito, o della polenta con la salciccia! :-D insomma anche qui, più correttezza che maschera un messaggio fuorviante. di quell'associazione avevo letto anni fa, ero incinta del mio primo figlio, non sapevo neanche cosa fosse l'autosvezzamento per dire forse non era neanche uscito ancora il libro, veramente non sapevo neanche cosa fosse lo svezzamento :-D, e avevo trovato il sito (http://www.merendineitaliane.it/) che mi aveva incuriosita e allo stesso tempo lasciata parecchio perplessa. comunque è un'associazione di categoria industriale, mi aspetto da loro che vogliano portare acqua al mulino della loro categoria professionale. ci tengo a precisare che le merendine le compro anch'io, alla marmellata da consumare rigorosamente dopo la lezione di nuoto insieme al succo di frutta. a casa si mangia frutta ogni volta che si vuole e fin'ora non si è mai lamentato nessuno. insomma niente di male ma l'importante è capire di cosa stiamo parlando.

      Elimina
    5. questo post mi è piaciuto molto: http://ildiariodiondaluna.blogspot.it/2012/10/merenda2punto0-amenita-di-ondaluna.html avrei voluto leggere post così anche sull'incontro omeopatico...

      Elimina
  21. Ti ho mandato un mail... l'hai vista?

    RispondiElimina
  22. io sono stata all'evento merendine, ho detto la mia sul mio blog, informazione scorretta (sana la maerendina?? più sana di una torta?? ci metto mica l'olio di palma e igrassi provenient dai maiali cinesi io..). Io l'ho detto sul mio blog e ho fatto nomi e cognomi, e riguardo a quei post sull'omeopatia la penso uguale a te.Tanto che sto prendendo le distanza da un certo tipo di eventi. Onestamente davvero penso che se ci fa corrompere da un pranzo allora la libertà delle blogger è alla frutta. E per volere delle blogger. Il blog costruito intorno al marketing diventa televisione, ne iù ne meno.

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    1. sono molto d'accordo con te. riguardo alle merendine, commenterò anche il tuo post in maniera più approfondita, ma per me è anche una questione di varietà e gusto, oltre che di qualità. e poi mi sembra che l'unica motivazione era sulle quantità che per le merendine sono necessariamente ridotte e fisse... un presa x il sederino insomma! (siamo mamme ormai ci siamo abituate a non dire parolacce! :-D)
      riguardo ai blog, non ho nulla in contrario se si appoggiano a degli sponsor, se lateralmente sono presenti dei banner o dei links... articoli invece fintamente 'personali' che celano una pubblicità sono ben altra cosa. dovrebbe almeno esistere l'obbligo - a livello di 'etica professionale' della dicitura 'messaggio promozionale'.

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  23. Provo a commentare come OpenID.

    Comunque volevo dire che sono tornati all'attacco...
    http://www.ondaosservatorio.it/elementipagine/106/it/conferenze-stampa/773/conferenza-stampa-donne-%26-omeopatia
    leggi il sondaggio che hanno fatto, lo troverai "interessante"

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    Risposte
    1. Ah... ha funzionato. I precedenti commenti sono sotto "Andrea"

      Elimina

Le discussioni mi piacciono: dimmi come la pensi. I commenti anonimi però non sono accettati.

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