mercoledì 8 agosto 2012

Al centro estivo

Questo è stato il primo anno di vere vacanze per il cucciolo. Finchè frequentava il nido interrompeva solo per quelle settimane in cui si partiva e per il resto dell'estate la vita continuava sempre allo stesso modo. Con la scuola materna invece ci sono 2 mesi e mezzo di interruzione e tutto sommato gli fa bene fare cose diverse per un po' (anche se qualche volta mi confessa che gli manca la scuola!). 
Dopo un paio di settimane di mare, abbiamo sperimentato i centri estivi. Come prima volta ci siamo un po' affidati ai pareri degli amici che hanno bimbi un po' più grandi, e nella scelta le opzioni erano se mandarlo in 2 posti diversi, o se fargli fare l'intero periodo in un solo centro estivo. Chiaramente ognuna delle opzioni aveva dalla sua una paranoia, nel primo caso la paura che un posto non gli piacesse e averne due voleva dire non essere vincolati solo a quel posto, la seconda che cambiare gli avrebbe creato dispiacere. Alla fine abbiamo optato per la prima opzione, non senza paure o scrupoli, ma per diverse altre considerazioni fra cui anche la voglia di conoscere meglio le diverse possibilità. Devo dire che si è trovato molto bene in entrambi, che la seconda paranoia si è un po' verificata (del resto, era prevedibile) ma che è stata brillantemente superata con ottimi risultati e quindi secondo me un'esperienza di crescita per lui e per noi.
Ma quello di cui volevo parlare soprattutto è che in questo secondo centro estivo gli educatori sono sia ragazzi che ragazze. Per un bambino di quell'età è inconsueto avere un educatore, ma io l'ho vista come una bella opportunità. Sono convinta della necessità della presenza di entrambi i generi in tutte le professioni e questo vale per lavori a prevalenza maschile, così come quelli a prevalenza femminile. Credo che interagire sia con ragazzi che con ragazze per i bambini sia molto positivo, fra l'altro sono giovani, pieni di fantasia ed energia... sicuramente le persone giuste per far divertire e stimolare un gruppo di bambini d'estate. La cosa che però mi ha intenerito di più è stata vedere con quale dolcezza questi ragazzi "maschi" si rivolgono ai bambini. Una volta per esempio all'uscita un bimbo piangeva perchè la sua mamma non era ancora arrivata, mi sono quasi commossa nel vedere questo ragazzone di 20 anni consolarlo, abbracciarlo e parlargli con dolcezza. Alla faccia di chi dice che certe qualità sono prerogative solo femminili.
Altra cosa molto divertente sono i commenti delle mamme sui suddetti ragazzi, effettivamente anche sul piano estetico non ci dispiacciono! :-D

6 commenti:

  1. Qui in Svezia ci sono educatori maschi all'asilo e al nido, in minoranza rispetto alle femmine ma ci sono. Anch'io lo trovo un arricchimento.

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    1. penso che da noi molte mamme diffiderebbero di un asilo nido con educatori uomini...

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  2. del resto, una ex educatrice di mio figlio mi raccontava che alcuni padri si lamentano quando vengono a sapere che i loro figli maschi giocano con le bambole. la risposta dell'educatrice in genere in questi casi è: "perchè lei non si occupa di suo figlio? non gli cambia i pannolini?". probabilmente no.

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  3. Grande risposta a saetta dell'educatrice di tuo figlio!
    Dalle mie parti non credo ci siano centri estivi rivolti a bambini così piccoli, mi sa...Certo, non è che mi sia informata, vista la giovine età del Piranha...

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  4. Scusa, se posso, sei del 1976?
    La mia è solo una curiosità...
    Giada.

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  5. Sei stata premiata:
    http://babbonline.blogspot.it/2012/08/in-questa-calda-estate-almeno-piovono.html

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