lunedì 2 aprile 2012

Godersi la primavera

Quando hai bambini la primavera è bella. Finalmente ci sono le belle giornate, il sole, fa buio tardi e si può stare fuori tutto il pomeriggio. D'inverno con il buio e i maltempo i pomeriggi sembravano interminabili e arrivava quel momento in cui il cucciolo era talmente stanco e annoiato che anche proporre le attività più estreme (pongo, acquerelli, fare i biscotti, rovesciare sul pavimento tutti i lego, montare la ferrovia di legno in salone...) non lo entusiasmava affatto, e allora gli dicevo: "vabbè, mettiamo un film".
Adesso invece dopo la scuola si va al parco giochi, merende in saccoccia, e ci si scatena fino a che non è proprio ora di andare a preparare la cena. E' faticoso portarsi dietro 2 bambini, uno in passeggino e l'altro per mano che non sempre vuole camminare lato muro tenendo la mano al passeggino, molto spesso il passeggino vorrebbe portarlo lui senza il mio aiuto, altre volte vorrebbe correre avanti per conto suo, altre ancora dice di essere stanco di camminare, ma la stanchezza passa subito appena dico "allora torniamo a casa?". E' ancora più faticoso a una certa ora dirgli che è ora di andar via, che bisogna cenare e ci vuole un po' per cucinare ("ma io non ho fame!", salvo poi mettersi a tavola con la forchetta in mano e chiedere di mangiare le cose più assurde perchè non ce la fa ad aspettare che sia pronto). E' ancora più faticoso perchè non posso prenderlo di peso e portarlo via, avendo anche il passeggino con il fratellino dentro.  Si generano a volte scene che non vi sto a raccontare, ma bene o male alla fine a casa siamo sempre ritornati.
Fra i due momenti più faticosi però, si apre una parentesi niente male: il cucciolo se ne va a cercare gli amici e i giochi che preferisce, il fratellino viene posizionato in modo che possa guardare i bimbi che giocano (quanto gli piace guadare i bimbi grandi!), e io mi siedo su una panchina, a volte in compagnia di altre mamme, a volte da sola. E me ne sto tranquilla, a godermi quell'ora di sole, senza avere davvero niente da fare se non tenere d'occhio mio figlio. In una giornata in cui si fa sempre tutto di corsa e il tempo sembra non bastare mai, avere un momento in cui davvero non posso e non devo fare niente ma solo godermi il sole e l'aria di primavera sembra essere un lusso che fa molto piacere concedersi. E ripenso a quando ero una studentessa, con quella spada di Damocle degli esami, e sempre a casa o in biblioteca a studiare, e arrivavo a luglio inoltrato color verde pallido, e si poteva uscire solo la sera (senza fare tardi però)... e non esistevano i sabati e le domeniche fino alla data dell'esame.
La mia vita è senz'altro molto densa e impegnativa, ma mi sento oggi molto più libera e con una qualità della vita migliore di quando ero studentessa e avevo come unico dovere quello di portare a casa qualche esame ogni tanto. I bambini hanno il merito di farti capire che puoi prendertela comoda, in certi momenti. In altri certo ti fanno correre, e non ti lasciano molto tempo per qualcosa che non li riguardi. Ma per lamentarci c'è tempo, adesso godiamoci la primavera!

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