venerdì 6 aprile 2012

Doniamo!

Nelle ultime settimane, mi è capitato di notare quanti post sono comparsi in vari blog di mamme sulla conservazione del sangue cordonale. Sono chiaramente articoli sponsorizzati da una banca di conservazione, e non sto biasimando quelle mamme blogger per averli pubblicati. I post mi sembrano tutti simili fra loro, tutti riportano una bibliografia in fondo. Ma chi, leggendo quel post andrà davvero a cercare e leggere quegli articoli? Non penso che in quegli articoli sia riportata l'evidenza di una maggiore sicurezza nel conservare il cordone per uso autologo. E' sicuramente provata l'utilità di utilizzare le cellule staminali cordonali per curare diverse malattie, ma attualmente non c'è nessuna evidenza scientifica che giustifichi l'uso autologo. Ho scritto un post su questo argomento mesi fa, quando ero incinta ed avevo cercato informazioni sull'argomento.
 Non mi dilungherò quindi nuovamente. Aggiungo solo che alla visita con il medico che si occupa delle donazioni sono state confermate le cose che sapevo, ossia che non solo non c'è motivo di conservarlo per se, ma che anzi nessuno ci garantisce che il giorno che malauguratamente dovesse servire, quel sangue sia ancora davvero utilizzabile. Infine, la donazione è sicuramente un gesto altruistico e piuttosto che conservare qualcosa che probabilmente non ci servirà mai, meglio offrire a qualcun altro che ne ha bisogno oggi la possibilità di utilizzarla. Per la cronaca: io ho chiesto di donarlo ed ero idonea, l'ho ricordato all'ostetrica quando sono arrivata in ospedale per partorire ma poi se ne sono dimenticati, e quando gliel'ho detto era ormai troppo tardi per fare il prelievo. Certo non potevano aspettarsi che io al momento del parto avessi la testa fresca di dirglielo per tempo... avrebbero dovuto pensarci loro. Mi è dispiaciuto davvero. Il fatto però che il personale cascasse un po' dalle nuvole mi fa pensare che ancora troppe poche persone chiedono di donarlo, mentre dovrebbe essere la prassi.

Per qualunque informazione in più http://www.adisco.it/

4 commenti:

  1. Anche io l'ho donato quando è nata la seconda.... per il primo figlio invece è andata più o meno come hai raccontato tu e alla fine non si poteva più fare. Per la seconda invece ho insistito tra una contrazione e l'altra e sono riusciti a fare il prelievo correttamente.Ciao Cosmic, buona Pasqua a te e alla tua Cosmic Family!!

    RispondiElimina
  2. il fatto che anche tu mi racconti di aver avuto difficoltà a donare conferma che la donazione è ancora considerata "un di più", qualcosa di cui si può anche fare a meno. non ostante negli ospedali ci sia sempre qualcuno che si dà da fare per offrire questo servizio, c'è ancora tanto da fare, tanto più che non sempre è possibile per via di orari molto ristretti ecc. (ricordo anche alcuni commenti al mio precedente post sull'argomento che parlavano proprio di questo). peccato!
    tantissimi auguri di buona Pasqua anche alla tua Pig family ;-)!!!

    RispondiElimina
  3. A me è successa la stessa cosa. Detto, ricordato, ripetuto, poi il parto si è fatto complicato... e io me ne sono ricordata due giorni dopo, a loro era del tutto passato di mente. Probabilmente hai ragione tu, il personale sanitario è ancora poco abituato a queste procedure.
    Quanto alla conservazione del cordone per uso autologo (si dice così?) il pediatra del corso preparto ci fece notare come il ventaglio di malattie per cui potesse essere utile era davvero ridotto, togliendo per esempio le malattie del sangue o quelle su base genetica per le quali non ha senso utilizzare le cellule dello stesso soggetto (l'ho scritto in modo un po' rozzo ma on ho le competenze per spiegarmi meglio, spero si sia capito che intendeva dire il doc)

    RispondiElimina
  4. Esatto, hanno spiegato anche a me la stessa cosa. In pratica ci sono diversi motivi per cui all'occorrenza il trapianto autologo non è fattibile, e la speranza è che non serva mai. Con la donazione invece si può salvare una vita che ne ha bisogno davvero, ora, e se mai dovesse maluguratamente servire a noi un domani non c'è motivo (allo stato attuale delle conoscenze) di pensare che un trapianto autologo sia più sicuro di quello da un donatore. Insomma bisogna innescare un circolo virtuoso, e il primo passo è informarsi. Le banche private NON sono certo fonte di informazione corretta e disinteressata! Quello che ho capito parlando con chi ha fatto la scelta di conservarlo a pagamento, è che lo si fa fondamentalmente per scaramanzia. Una volta si facevano gli ex-voto, o altri riti religiosi. Oggi si conserva il cordone. La trovo una forma di superstizione, anche se vestita daun'aura pseudoscientifica.

    RispondiElimina

Le discussioni mi piacciono: dimmi come la pensi. I commenti anonimi però non sono accettati.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari