martedì 13 marzo 2012

Violenza sessuale, femminicidio e giornalismo

Ormai ho il dente avvelenato contro i giornalisti incompetenti. Non mi piace come sulla stampa italiana si scrivano articoli su argomenti che non solo non si conoscono, ma nemmeno si è fatto lo sforzo di leggere la voce su Wikipedia. Non mi piace come si scopiazzi spesso alla meno peggio, senza controllare le fonti, e inorridisco quando trovo errori di ortografia, grammatica, consecutio temporum, ecc. Credo anche sia un offesa alle tante persone competenti e professionali che vorrebbero fare quel mestiere, ma sono disoccupate. Una brutta abitudine che mi fa incazzare, e di cui finalmente si inizia a parlare, è il fatto che si tenda a giustificare chi commette violenze contro le donne, in particolare chiamare "omicidi passionali" i femminicidi, e descrivere come "accecato dalla gelosia" un uomo che altro non è che un assassino.

Tempo fa invece il blog Un altro genere di comunicazione, con questo post, metteva l'accento sul fatto che molto spesso quando si parla di volenze sessuali vengano inserite immagini di donne in minigonna, giovani e belle, che sembrano - coscientemente o meno - voler veicolare un messaggio di giustificazione dello stupro. Oggi voglio segnalare questo articolo di Giornalettismo (il nome è tutto un programma) in cui si parla dell'arresto di un poliziotto della Questura di Bologna per concussione sessuale. L'uomo avrebbe costretto a rapporti sessuali due donne di cui seguiva la pratica per il rinnovo del permesso di soggiorno. Ora, il fatto è molto grave: un uomo che si approfitta del suo ruolo (istituzionale) per ricattare delle donne che hanno bisogno di rinnovare il permesso di soggiorno. A me non interessa in che modo le abbia convinte a questi rapporti sessuali, o come siano avvenuti i fatti. A me interessa che c'è un arresto per concussione sessuale, e l'immagine affiancata all'articolo è questa:


Una donna con delle belle gambe e una minigonna nera, che una mano maschile cerca "gentilmente" di alzare. Ancora la minigonna. E quel che è peggio è che la donna sembra consenziente, dal momento che con la sua mano sembra accarezzare il braccio dell'uomo. Non mi sembra l'immagine adatta per commentare una notizia del genere.

Sono d'accordo con Mary di Un altro genere di comunicazione: bisogna SEGNALARE queste immagini, ogni volta che si può commentare, scrivere che non siamo d'accordo. Non è un modo serio di fare giornalismo. Questo è arretratezza culturale a cui molti si sono abituati, ma non possiamo più accettare.


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9 commenti:

  1. sono d'accordo con te. grazie per la segnalazione. ho lasciato anche il mio parere.

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  2. p.s. e se togliessi i caratteri di controllo ai commenti?? fanno un p]o impazzire!

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  3. E di questo articolo, sempre sullo stesso sito, che mi dite? http://www.giornalettismo.com/archives/212609/perche-le-donne-rendono-scemi-gli-uomini/
    "Perché le donne rendono scemi gli uomini", certo almeno il titolo potevano sforzarsi di trovarne uno migliore!

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  4. Sono d'accordo, mi sono sempre indignata di fronte a queste cose, ma sapete dove ho trovato l'ostacolo maggiore?nelle donne che ci passano sopra, che non danno importanza ai piccoli passi che conducono alla violenza, dalle immagini, alle parole per arrivare alle azioni la strada è breve. Uniamoci e segnaliamo perchè è importante!

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  5. hai ragione, e la discussione che ne è scaturita, fra i commenti, dimostra ciò che dici. la prima a sentirsi offesa dalle mie parole è proprio una donna. se leggi il mio ultimo post troverai la risposta definitiva alla loro aggressività.

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  6. Certo che la diatriba che è nata dal tuo commento non può non far pensare all'infimo livello di certi giornalisti. L'immagine è totalmente inappropriata e non rendersene conto è assurdo. Colpisce, è vero, che l'aggressività sulla tua osservazione parta proprio dalle donne, quelle che hanno scelto di porre un'equivalenza fra chi condanna ed è attenta ad atteggiamenti violenti, e chi è "puritano". Mah...stiamo messe male! :-(

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  7. Si, la cosa che mi ha colpito molto nella diatriba è stata l'aggressività e la violenza verbale usata nei miei confronti. Mi hanno accusata di averli insultati, ma non hanno citatonemmeno una mia frase che secondo loro era offensiva. Hanno usato argomentazioni vuote, e offese giustificandosi dicendo che era ciò che meritavo per essere stata a mia volta aggressiva con loro. Io non penso che sia una reazione degna di un giornalista serio. E allora confermano che il nome, Giornalettismo, si commenti da solo.

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  8. E poi...guardate qui:
    http://affaritaliani.libero.it/cronache/sesso-studente150312.html?refresh_ce
    Bell'immagine di commento alla notizia!!!

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  9. Grazie per la segnalazione... È addirittura peggio... Bisogna trovare il kodo di segnalarlo!

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Le discussioni mi piacciono: dimmi come la pensi. I commenti anonimi però non sono accettati.

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