giovedì 8 marzo 2012

Rami secchi

Non scriverò un post sull'8 marzo, di femminismo in questo blog ce n'è abbastanza in tutti gli altri giorni dell'anno e oggi lo lascio agli altri.

Voglio raccontare qualcos'altro. Da quando ci sono le belle giornate ci tratteniamo nel giardino della scuola fino alla chiusura, i bambini giocano finalmente un po' all'aperto e i genitori (per lo più mamme) chiacchierano dei figli del più e del meno.
E' molto bello, comodo perchè abitando di fronte è come portare un figlio al giardinetto, con fratellino nel passeggino, a costo zero. In più, agli alunni della scuola si uniscono anche i fratelli di tutte le età.
Solo una cosa rovina questo momento di serenità e allegria: i bambini sono sempre attirati da rami secchi e bastoni, li prendono e ci giocano. Corrono, saltano, li agitano. La maggiorparte dei genitori gli dicono di lasciarli, glieli tolgono di mano se non obbediscono. Alcuni no, o non li guardano proprio immersi nelle chiacchiere, oppure li vedono e proprio non dicono niente. Il primo giorno di scuola le maestre altro non hanno detto che se ci si trattiene in giardino non bisogna assolutamente lasciargli fare le cose che normalmente loro vietano, e NON penso che permettano ai bambini di giocare con i rami secchi. Comunque sia, tutti dovrebbero sapere che giocare con rami secchi (spesso molto lunghi e appuntiti) o con i bastoni è pericoloso. Sarà che per un gioco del genere sono finita in ospedale, da bambina, con 7 punti nell'occhio e per fortuna solo quello, ma io rabbrividisco quando vedo questi bambini correre e saltare con quelle cose in mano. Basta un attimo... E' una cosa che mi mette agitazione e nello stesso tempo crea imbarazzo, perchè per esempio ieri è capitato che fossi l'unica mamma contraria. Ho provato a farlo notare alle altre mamme, facendo finta di avvertirle che i loro figli stavano saltando da una panchina con un ramo in mano, come se loro non ci avessero fatto caso, ma li hanno lasciati fare. Non è che posso dire loro che dovrebbero andare a toglierglieli, o peggio andare io personalmente a farlo. Ognuno dovrebbe pensare ai propri figli e farsi i fatti propri con i figli degli altri... ma certe regole dovrebbero essere condivise da tutti, no? E il peggio è stato quando anche il mio ha preso in mano un bastone, a quel punto gli ho prima detto di buttarlo via e che non mi piaceva che ci giocasse. Poi, visto che ovviamente non obbediva, sono andata da lui e ho cercato di convincerlo, spiegandogli che è un gioco pericoloso e che io da piccola mi sono fatta molto male così. Ovviamente è partita la sfida, e quindi l'ho preso e non gliel'ho più ridato con lunghi capricci che si sono conclusi solo quando abbiamo patteggiato un succo di frutta in cambio del bastone. Ma è difficile far rispettare questa regola - che essendo per me importante deve valere SEMPRE e in ogni circostanza - se tutti gli altri bambini possono correre, saltare o fare lo scivolo e nel frattempo brandire bastoni indisturbati. In più faccio la figura della mamma rompipalle. Certo me ne frego di quello che pensano gli altri, ma è già di per se difficile distogliere un bambino da un gioco, figuriamoci se gli altri possono farlo e lui no. Non penso di essere una mamma ansionsa se mi viene la pelle d'oca ogni volta che vedo mio figlio avvicinarsi a quei bambini armati di bastone, e comunque sia le maestre hanno chiesto chiaramente di osservare certe regole in quel giardino e fregarsene è una mancanza di ripetto verso il loro lavoro, oltre che molto diseducativo per i bambini.

4 commenti:

  1. Ti capisco. La cosa più difficile e imbarazzante è far rispettare una regola ai propri bimbi quando tutti gli altri non lo fanno... Loro giustamente dicono: perchè noi no mentre gli altri lo fanno? In genere in queste situazioni faccio come te... Lo prendo da parte spiegandogli il motivo e dicendogli che anche se gli altri lo fanno, lui non deve farlo perchè bla bla bla... . E se la situazione è proprio ostica, andiamo via!!

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  2. Allora siamo due mamme rompipalle:)
    Hai descritto benissimo la situazione in cui mi sono trovata più volte anch'io al parchetto sotto casa

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  3. Non sono situazioni facili, ma sulla sicurezza non si può transigere. Spesso si ha a che fare con mamme e baby sitter, che preferiscono lasciar correre su qualunque cosa pur di non dover discutere con i bambini, ma non è volergli bene.

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  4. io penso che per tanti genitori sia più comodo lasciar perdere che mettersi a discuterre col proprio figlio..educare costa fatica e dedizione..e non so chi ne ha..vengo dal blog di debora...e ho visto il tuo commento e sono venuta a leggerti..piacere di conoscerti..

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