mercoledì 29 febbraio 2012

Medici ai primi ferri

Leggo oggi delle dichiarazioni che il figlio del rettore dell'Università La Sapienza di Roma, giovanissimo primario e professore associato già a 31 anni nella stessa facoltà di padre, madre e sorella, ha rilasciato a Report, in cui afferma che la sua equipe "non aveva mai visto la cardiochirurgia" e che si è esercitata con delle simulazioni in sala "anche con i manichini". Ora, tutti sono scandalizzati e a ragione. Vorrei però che ci fosse la stessa voglia che i medici siano esperti e sappiano fare il proprio lavoro anche quando si va in ospedale e ci si trova a contatto con tirocinanti e specializzandi. Sarà che sono stata specializzanda anch'io, e tirocinante in ospedale (anche se non sono un medico), ma sono sempre molto solidale e paziente quando mi capita di avere a che fare con un giovane medico o praticante. Ho sentito donne in gravidanza lamentarsi perchè chi faceva loro le ecografie non erano i medici di ruolo, ma giovani specializzande incapaci che non sapevano usare bene la sonda e per questo gli avevano fatto male tanto da far venire i lividi (come sia possibile farsi male durante un'ecografia però me lo spiegano). Analogamente per i prelievi, o i tamponi. Quante volte poi ho sentito persone scocciarsi perchè a una visita prendevano parte anche gli studenti, come se ci fosse una grande violazione della privacy... insomma tutti vorremmo medici super esperti ma poi ci scocciamo se fanno pratica anche su di noi. Ovviamente parlo sempre di situazioni in cui c'è la supervisione di un medico già formato. E così mi torna in mente quel telefilm che tanto mi divertiva proprio negli anni in cui ero specializzanda e tirocinante...

3 commenti:

  1. che bello leggere un post così! io sono un medico (giovane, ma non giovanissimissima; insomma, dopo un dottorato sono nel guado di metà specializzazione), e a volte farmi rispettare dai pazienti è dra, anche perchè dimostro 12 anni (ma quando capisco che mi mettono in discussione tiro fuori la mia ghigna migliore, e li bacchetto in perfetto stile signorina rottermeier, cosa che dopo anni di pratica mi riesce bene, e di solito si sedano). peraltro ricordo che durante il tirocinio di abilitazione presso un medico di base in pratica non ho visto niente, perchè il medico in questione non mi "imponeva" ma lasciava che ogni paziente decidesse se farmi assistere senza insistere. beh, ero diventata molto amica della segretaria, a furia di stare fuori dalla porta...

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  2. @amberle: grazie per quello che mi scrivi. Purtroppo pochi ci pensano, ma se è importantissimo rispettare il paziente, allo stesso tempo bisogna permettere ai giovani di imparare. Purtroppo chi non è mai stato "dietro le quinte" di un ospedale spesso non immagina neanche cosa ci sia dietro la preparazine di un medico o di qualunque alyta professione sanitaria.

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