mercoledì 24 agosto 2011

Pannolini taglia 1 e scarpe numero 25

Siamo tornati a casa da un paio di giorni. E' arrivato il momento di iniziare a prepararsi (anche psicologicamente) al nuovo arrivo. Ormai potrebbe mancare solo un mese. Ho fatto una lista di cose da comprare per il ricovero in ospedale, e sto facendo mente locale su cosa potrebbe servire per il piccolo che già non ho... Ho realizzato che dovrò comprare un pacco di pannolini taglia 1, mi ha fatto un effetto strano, ora che mi sto disabituando alla taglia 6, dal momento che siamo passati definitivamente alle mutandine nelle ultime settimane.
Ripensare a quei pannolini minuscoli, e a tutto il resto, sempre minuscolo... E poi guardo le scarpe del cucciolo, ormai numero 25, e mi sembrano così grandi...



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venerdì 5 agosto 2011

Incontri

Questa mattina sono stata in ospedale per il prelievo e l'eco del 3 trimestre. Mentre aspettavo il mio turno, una signora che mi era seduta vicino chiede un'informazione, così ci mettiamo a parlare. La signora non e' italiana ma parla abbastanza bene l'italiano. Mi chiede se manca poco al parto, io le rispondo che in realtà mancano ancora 2 mesi, ho la pancia talmente grande che spesso mi prendono per una che partorirà a giorni... Mi chiede anche se e' il primo bimbo, io le rispondo che ho già un maschio e questo e' il secondo maschietto. Così le chiedo di lei, mi risponde: "io 8", indicando la sua pancia; le chiedo: "ah, e' all'ottavo mese?", e lei: " no, ottavo figlio, ne ho 7 a casa". Le chiedo quanti anni ha il più grande, mostrandomi chiaramente stupita e ammirata per il coraggio di avere così tanti figli. Mi dice che ha 14 anni, e che per fortuna la aiuta la suocera e che anche i figli grandi danno una mano. Mi dice che viene dalla Somalia, e' chiaramente musulmana dal momento che indossa il velo. Non ho fatto in tempo a sbirciare sulla cartella che aveva in mano perché e' arrivato il suo turno, ma avrei scommesso che fosse più giovane di me. Un viso paffuto, un sorriso molto dolce. Peccato che la nostra conversazione sia finita li perché mi sarebbe piaciuto saperne di più su di lei, sulla sua famiglia...

Mi e' venuto in mente che proprio in questi giorni ho letto che c'e' stato "il primo sì alla Camera al divieto in Italia di indossare in luoghi pubblici burqa, niqab o altri caschi e indumenti etnici che rendano non identificabile il volto della persona", e ho letto questo post un po' critico riguardo a questa legge. La vignetta, che riporto anche sotto, e' molto carina e devo dire azzeccata. Condivido anche la critica al fatto che spesso chi parla dell'argomento, giornalisti e politici, non sembra avere chiara la differenza fra quello comunemente detto "velo" o hijab, che io trovo un capo di abbigliamento come un altro (valore simbolico e religioso a parte) e che anzi può essere molto bello e comunque non diverso dall'indossare un cappello e una sciarpa come faccio io d'inverno, e burqua o niqab. Non sono un'esperta dell'argomento ma direi che la differenza e' evidente. Da quello che ho capito la legge riguarderebbe solo gli ultimi due casi, e io sinceramente non la trovo sbagliata (a meno di dettagli che non conosco e che mi interesserebbe sapere, se qualcuno ne sa di più e vuole scrivere un commento e' il benvenuto). Di donne con l'hijab se ne vedono tantissime tutti i giorni, una sola volta ne ho vista una con il burqua, nella mia città, camminava insieme al marito (vestito normalmente, pantaloni e camicia). Mi e' venuta la pelle d'oca.



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giovedì 4 agosto 2011

Finalmente a casa...

...e' proprio il caso di dirlo per due motivi:
Il primo e' che siamo finalmente rientrati a casa nostra dopo più di una settimana di lavori, una piccola ristrutturazione che rimandavamo da tempo ma con l'avvicinarsi dell'arrivo del fratellino non potevamo più aspettare. Il secondo e' che da oggi sono in maternità, e devo dire che ne avevo proprio bisogno. Il caldo, la stanchezza di queste ultime settimane sono stati davvero pesanti per me, la pancia grandissima (anche se di peso sto andando bene, 7 kg in più all'inizio dell'ottavo mese sono ottimi... Sinceramente pero' non so come sia possibile) e i piedi sempre più gonfi. Davvero era diventato troppo faticoso per me svegliarmi presto per andare in ufficio, il pomeriggio avevo ricominciato ad addormentarmi davanti al pc come facevo nel primo trimestre. In più con questi lavori ci sono ancora tante cose da mettere a posto... In realtà vorrei godermi un po' di più questo periodo e la casa "rimessa a nuovo", ma sabato partiamo per le vacanze... Anche quest'anno con i nonni, niente di particolarmente entusiasmante, ma nelle mie condizioni ho bisogno di riposo e di aiuto con il piccolo, bisogna accontentarsi! Dicevo quindi che mi piacerebbe dedicarmi un po' alla casa, iniziare a mettere in ordine i vestitini per il piccolo in arrivo, cercare tutto ciò che serve fra le vecchie cose del cucciolo e comprare ciò che manca... Rimanderò tutto al nostro ritorno. Sarò strana, ma io sento tanto il bisogno di stare a casa fino ad aver poca voglia di partire per le vacanze. E' preoccupante?



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