lunedì 6 giugno 2011

Referendum 2011 e disinformazione

Mancano pochi giorni e vorrei ancora una volta dire la mia.
Come la penso sull'energia nucleare l'ho già scritto qui. Potrei ancora dire tante cose ma direi che non è il caso di annoiare nessuno. Vorrei solo aggiungere che come ho trovato tanta disinformazione su questo argomento, così ne ho trovata sulla questione dell'acqua.
Insomma sul quesito del nucleare avevo già da tempo una mia opinione documentata che è andata rafforzandosi. Per quanto riguarda i due quesiti sull'acqua non sapevo assolutamente come pensarla. Certo non è da me votare ciò che consiglia la parte politica che normalmente mi rappresenta senza essermi prima adeguatamente informata e senza essermi fatta una mia opinione assolutamente critica. Così ho cercato informazioni sulla questione dell'acqua e come primo ostacolo ho trovato che NON è facile reperire informazioni davvero esaurienti sull'argomento. Solo articoli senza grossi contenuti, tanti slogan non molto credibili (almeno per me), nessun approfondimento. Poichè ogni giorno ho sotto gli occhi articoli scritti male, contenenti errori da far accapponare la pelle (unità di misura sbagliate, concetti riportati in maniera scorretta, titoli che non corrispondono al contenuto dell'articolo, veri e propri sfondoni, incompetenza, disinformazione nel senso più vergognoso del termine) su argomenti che conosco bene nei principali quotidiani online, ormai non mi fido più di ciò che leggo e non mi accontento di frasi fatte come "vota si per l'acqua bene comune". Studiando, un'idea me la sono fatta e qualche raro articolo mi ha poi confermato che tutto sommato non l'avevo capita poi così male. Non è vero che il referendum abolirà la privatizzazione dell'acqua, l'acqua è già privatizzabile e privatizzata. semplicemente la legge che si vuole abrogare pone delle regole più precise su come far avvenire questa privatizzazione, e sinceramente non lo trovo così negativo. Insomma io non penso che tutti quelli che andranno a votare SI sanno davvero cosa stanno votando. L'acqua non è pubblica e non è così conveniente che lo sia a priori. Comunque i quesiti referendari non vertono su questo.
Articoli interessanti sono questi:
Non voglio convincere nessuno, per carità, voglio solo che si rifletta su quanto si danno per scontate delle informazioni senza chiedersi se è davvero così che stanno le cose.

Infine, sono sempre più seccata di come non vengano minimamente presi in considerazione, nei dibattiti in TV e nei giornali, i pareri degli esperti. Si dà voce a cantanti, scrittori, comici... ma cosa ne sanno loro di energia, reattori, tecnologia e scienza? Perchè deve dirmi Celentano cosa andare a votare, perchè devo sorbirmi le offese di Beppe Grillo (oltre che le sue balle colossali), perchè devono girare video di Camilleri - noto fumatore incallito - che mi fa la morale sulle centrali nucleari con un accendino in mano? Io lo stimo come scrittore, i suori romanzi mi piacciono così come penso che Celentano sia uno dei più grandi della canzone italiana. Ma perchè in Italia nessuno si limita a fare il proprio mestiere? Non mi sembra che gli scienziati si mettano a incidere dischi o fare concerti, pensa che palle! Avete mai visto un dibattito fra esperti di ingegneria dei reattori, fisica, ed economia ad Annozero? No, il dibattito era fra Celentano o Grillo e la Santanchè e qualche altro berlusconiano. Non è così che si fa INFORMAZIONE. Non è così che ci si fa un'opinione su argomenti difficili e controversi come questo.

Ripeto, ognuno voti quello che crede, ed è giusto che poi si rispetti la volontà degli elettori. Ma che si vada a votare con spirito critico, e con cognizione di causa. Senza prendere per oro colato uno slogan solo perchè è ciò che ci piace credere di più.

Io sono anche abbastanza contraria sul fatto che certi argomenti, di non facile comprensione e con ricadute sull'economia non facilmente prevedibili e anzi controverse anche fra gli addetti ai lavori siano sottoposti alla popolazione mediante referendum. E il caso dei quesiti sul nucleare e sull'acqua per me rientra in questa categoria. Votiamo delle persone che dovrebbero decidere per noi (chi siano queste persone poi è un altro paio di maniche ma non voglio parlare ora di questo, del resto Berlusconi e il suo governo ce lo siamo meritato e ora ce lo teniamo), non vedo perchè dei normali cittadini dovrebbero sapere su quale fonte energetica è più economico puntare, o se una certa gestione dell'acqua comporterà dei risparmi o dei vantaggi per i cittadini stessi. Detto questo, dopo averci riflettuto ho deciso che andrò a votare e voterò NO per quanto riguarda nucleare e acqua. Votare è un dovere, oltre che un diritto, anche per un referendum, anche se non lo si condivide. E comunque non sarei "rimasta a casa". C'è il SI per il quesito del legittimo impedimento che è il più importante, e che non va perso di vista. E' quello che più mi preme e per cui dovremmo TUTTI andare a votare, perchè SI la legge è e deve essere uguale per tutti.

17 commenti:

  1. Condivido in pieno ciò che tu scrivi :-). Io non voterò tutti SI.. (ma penso che il si finale sia il più importante). Penso che la mia votazione sarà: 1 - no, 2 - si, 3 - astenuta (sto riflettendo sul no), 4 si.

    E comunque penso che la questione nucleare è talmente complessa.. in evoluzione.. con importanti scoperte recenti (es. la fusione fredda).. il programma nucleare è stato sospeso proprio in vista di queste innovazioni. che esprimersi in maniera netta ora sia prematuro.

    Trovo sconvolgente tutta questa demagogia su questioni così delicate.. e politicanti che invitano ad un voto emotivo senza raziocigno.

    Bel post grazie.

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  2. Quale interesse difendi? Vieni in Calabria con la società francese che gestisce l'acqua e scoprirai che bollette salate e l'acqua non è potabile....

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  3. Ecco il nuovo video realizzato da Punto Lib sul referendum del 12 e 13 giugno. Contro la disinformazione. passaparola! http://goo.gl/TL9os

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  4. @Sara: i politicanti invitano a un voto demagogico e populista. e non hanno il coraggio di prendere decisioni per il bene del paese, loro pensano solo ad accontentare un elettorato sperando di essere premiati alle elezioni.
    @Anonimo: non difendo l'interesse di nessuno, sto solo dicendo come la penso. ma perchè ogni volta che qualcuno ragiona con la propria testa si sospetta il complotto? è questa mentalità alla Beppe Grillo che mi fa venire i nervi e ci sta rovinando. quello che dici della Calabria non fa che confermare ciò che scrivo: l'acqua è già privatizzabile e privatizzabile, lo hai detto anche tu, e votare SI a questo referendum non cambierà le cose. non sto dicendo che la privatizzazione sia la cosa migliore a priori, dico solo che NON è questo l'argomento del referendum. ognuno voti ciò che vuole, ci mancherebbe, ma che si sappia che NON è un referendum per impedire la privatizzazione dell'acqua.

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  5. @Punto Lib: oltre a sponsorizzare il tuo video, ti saresti anche potuto sprecare con un commento, sarebbe bastata anche solo una riga. è tipico di chi sostiene questi referendum, tanti video, slogan, frasi fatte... ma di fronte al confronto ci si tira indietro. grazie comunque di essere passato!

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  6. Forse la faccio facile, ma a me piace l'essere cvhiamati in causa per decidere di certe cose, quali acqua, energia, giustizia. Certo, non siamo esperti, né siamo tenuti ad esserlo, perciò DOVREBBE esserci un'informazione corretta, completa, chiara ed accessibile. Ehm...Perciò grazie del post, perché anche se non condivido certe tue decisioni mi ha fornito spunti e informazioni. E grazie soprattutto per l'invito a votare:votare è un diritto guadagnato con fatica sudore e lacrime, ed è uno dei nostri doveri più fondamentali, se mi si passa il doppio superlativo. Sono fiera di me stessa ogni volta che esco da una cabina elettorale, porterò con me il Piranha anche se ha solo un anno come i miei genitori hanno sempre portato me. Grazie del post.

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  7. @Airin: grazie a te per il commento! la mia intenzione non era quella di convincere nessuno, solo di far riflettere sull'incompetenza con cui certi argomenti vengono trattati a vari livelli, dai mezzi di informazione alla politica. si può pensarla come si vuole e io lo rispetto, purchè si PENSI e non si prenda per oro colato ciò che si legge perchè davvero il pressapochismo è dappertutto. fra l'altro leggere pessimi articoli di argomento scientifico nei quotidiani, scritti da persone che normalmente si occupano di spettacolo o gastronomia e che non si sono nemmeno curati di andare a capire cosa hanno scritto e riportarlo correttamente, bè fa rabbia. specie di questi tempi in cui è spesso difficile anche per una persona preparata e competente trovare un buon lavoro.

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  8. ho letto i link...grazie è sempre utile informarsi il più possibile...per il nucleare ho altre opinioni ma come ho detto nel mio blog e dici anche tu ognuno è libero di avere una propria idea...baciotti

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  9. ciao Twins e grazie di essere passata!
    si io non voglio convincere su come pensarla, solo convincere a "pensare" con la propria testa senza fidarsi degli slogan che ci propongono... la disinformazione su questo referendum è stata vergognosa da entrambe le parti!

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  10. Sono d'accordo con quello che hai detto, completamente :). Hai proprio ragione, a partire dal dover pensare con la propria testa. Qui la gente sta assecondando gli slogan e i giornali, mi pare che stia diventando anche di moda ormai dire SI senza sapere nemmeno realmente cosa significhi. Per quanto mi riguarda, voterò NO alla privatizzazione dell'acqua e NO al nucleare. Avevo le idee già abbastanza chiare ma è stato comunque un piacere leggere il tuo post e ritrovarmi nelle tue idee .. :) baci

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  11. Ho letto i due link, conosco bene "La voce", ma ad essere sincera non mi hanno convinta anzi.

    Il primo articolo nota che con il decreto Ronchi passa il principio della liberalizzazione dell'acqua = privatizzazione --> principio delle 4P, ossia profitti privati, perdite pubbliche.

    "la gestione pubblica non garantisce né trasparenza né efficienza". verissimo. ma noi siamo in un paese mafioso e non oso pensare alle commistioni con la criminalità organizzata negli appalti sull'acqua. http://attualizzandolafoschia.blogspot.com/2011/05/acquedotti-con-infiltrazioni-mafiose.html
    Rimedio peggiore del male, ecco.

    Idem per il nucleare. Posso anche essere a favore sul piano del principio, ma ho visto come lavorano i Giapponesi e concludo che se *loro* stanno soccombendo, non so che cosa faremo noi : hai presente il terremoto dell'Aquila? Ecco io due anni prima avevo soggiornato al "Duca degli Abruzzi", sedicente hotel costruito con criteri antisismici... venuto giù come il burro...

    Poi non conterà nulla, non conterà nulla il voltafaccia di Bersani che prima della raccolta firme spiegava la bontà della liberalizzazione, non conterà nulla questo voto come già hanno azzerato il NO al nucleare di molti anni fa. Ma sono scandalizzata dalla disinformazione che secondo me ha cercato il Governo per sabotare il quorum sul legittimo impedimento. Trovo altrimenti curiosa l'assenza quasi totale di dibattiti e il fatto che il tg1 e il tg2 sbaglino le date (non "12 e 13", ma "13 e 14" O_o E poi LUI parla di Stalingrad!)

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  12. @Anonimo: pensavo che scrivere questo post mi avrebbe sommersa di critiche, invece vedo che non sono l'unica a pensarla cosi'. In effetti - fra chi mi ha scritto - anche chi voterà diversamente la pensa come me sul fatto che ci sia tanta disinformazione e cattiva informazione e questo mi conforta.
    @CloseTheDoor: l'argomento delle infiltrazioni mafiosi vale sia per gestioni private che per quelle pubbliche. So che e' naturale e ci sono mille buone ragioni avere questa paura ma secondo me se non ci proviamo neanche un po' a crederci in questo paese la via per il terzo mondo e' breve. Forse siamo gia' terzo mondo e meritiamo di esserlo... Forse le cose non cambieranno mai e siamo un popolo senza speranza. Sicuramente lo siamo per quelli che voteranno SI.
    Questo referendum e' stato strumentalizzato da tutte le parti politiche, per la sinistra e' solo un modo per dimostrare che Berlusconi e' finito. Mi va bene per il legittimo impedimento, lo trovo scorretto per gli altri quesiti, soprattutto se per convincere la popolazione usi slogan populisti e demagogici, ma che non descrivono la realtà', distorci le notizie, dimentichi che certe leggi le hai votate anche tu. Insomma il senso di quello che volevo dire e' che non e' cosa si vota il punto ma come si e' svolta la propaganda di questo voto. Non e' questa la sinistra che voglio e non mi piacciono i suoi metodi. I miei 3 NO vogliono essere una voce fuori dal coro per denunciare che io non ci sto, che penso con la mia testa e il loro modo di fare propaganda disinformando mi offende. Quello che mi scrivi tu sull'acqua va bene, se ne puo' discutere, io sono aperta alle discussioni su pareri, informati, diversi dal mio. E' proprio questo tipo di discussioni che non ho mai visto da nessuna parte e che mi sono mancate.

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  13. Cosmic, sai che mi dispiace di aver letto solo adesso le tue posizioni, avrei voluto più tempo per riflettere con calma sul voto, e mi sono invece concessa l'alibi dei casini familiari...

    Sì, sui voltafaccia da parte della sinistra è una tristezza unica, anche se secondo me alla fine si sono solo adeguati al trend di sfacciataggine berlusconiana, e solo per quello potrei perfino giustificare che la sinistra cerchi di pararsi i fondelli con i mezzucci più meschini della lotta politica - solo che adesso abbiamo GOOGLE per ricordarci di quello che aveva detto Tizio e Caio.

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  14. "secondo me se non ci proviamo neanche un po' a crederci in questo paese la via per il terzo mondo e' breve. Forse siamo gia' terzo mondo e meritiamo di esserlo... Forse le cose non cambieranno mai e siamo un popolo senza speranza. Sicuramente lo siamo per quelli che voteranno SI."

    D'accordo con te, di nuovo, solo in astratto. Segui mai il blog di MissK? http://miskappa.blogspot.com/ E' un diario dall'Aquila, in cui si spiega minuto per minuto, per esempio, come e quando la Polizia è intervenuta per *sequestrare le carriole* ai cittadini che avevano iniziato autonomamente a rimuovere le macerie dal centro, ad un anno dal disastro...

    Siamo un paese a rischio sismico, sei d'accordo? Secondo quello che ho letto prevedono di costruire una centrale a Monfalcone. A Monfalcone! In FVG!!! Ok non si sovrappone ai luoghi del terremoto precedente, ma nemmeno l'AQ era segnata come terreno ad alto rischio sismico...

    Pensa che sulla ricostruzione dell'Aquila ci sono interessi enormi, e la cittadinanza è stata espropriata della propria città, quando invece poteva diventare tutto una grande occasione per riappropriarsi del territorio e della vita politica. Ha vinto la logica della prepotenza e dell'imbroglio - per carità non è una novità, ma non ho nessuna voglia di trovarmi di fronte un secondo Vajont, con scorie nucleari...

    Secondo me finché non si risolve o quanto meno si affronta sistematicamente la questione morale in politica, con una partecipazione attiva da parte di tutti e non solo con il qualunquismo leghista - mettere in mano il nucleare in un paese così per me è come mettere il motorino in mano a un bambino che non sa ancora andare in bicicletta.

    Domanda - che ne pensi delle scelte della Germania sul nucleare?

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  15. Sull'aquila ti do ragione, sappiamo tutti cosa e' successo e cosa ancora e' in corso. Solo io la vedo in maniera diversa, ossia che dobbiamo pretendere un paese migliore e non e' tagliandoci fuori dalla tecnologia e ostacolando sempre e comunque il rinnovamento che i nostri problemi si risolveranno... Tutt'altro saremo solo un paese rassegnato. Per carità e' solo il mio punto di vista. Forse sono solo un'idealista... Neanche io voglio le centrali nucleari come le vorrebbe oggi Berlusconi, nè voglio che le gestisca lui. Ma temo che con questo voto saremo tagliati fuori da qualunque politica energetica sensata, ci precluderemo per esempio la possibilita' di avere un domani centrali di 4 generazione e soprattutto non avremo ricerca e competenze in un campo che ha ancora tanto da offrire. Io sono convinta che questo governo le centrali non le avrebbe costruite mai.
    Riguardo alla Germania, e' stata anche questa una scelta demagogica. La Merkel perde consensi e si aggrappa come puo' a quelli che le sono rimasti. Del resto, la Germania ha abbondanza di carbone - a differenza nostra - aumentera' quel tipo di energia che tutto sommato gli costa poco e chi se ne frega se inquina di piu' e fa piu' morti delle centrali nucleari. Questo la gente ancora non l'ha capito e la percezione dei rischi e' sempre diversa da quella che e' la realta'. Certo investirà sulle fonti "alternative" ma del resto questo gia' lo faceva anche prima. Inoltre e' un paese che da allaricerca scientifica un peso diverso di quello che gli diamo noi. Chi lo sa nel 2022 a che punto saranno...
    E della Svezia che mi dici? Un paese preso spesso come esempio di ecosostenibilita' e attenzione all'ambiente, dopo un referendum contro il nucleare sono riusciti INFORMANDO la popolazione non solo a far accettare le centrali nucleari, che producono quasi il 40% dell'energia, ma addirittura ci sono dei comuni che si contendono i depositi di scorie. Ma la Svezia ci e' superiore anche su altri argomenti che mi stanno a cuore, per esempio le pari opportunita' e la tutela delle famiglie. Ecco si potrebbe proprio fare questo paragone: noi ci dichiariamo un paese dalle profonde radici cattoliche che ci tiene tanto alla famiglia ma alla fine sono solo chiacchiere, se hai dei figli sei abbandonato a te stesso e quanto a natalita' e occupazione femminile siamo ultimi in Europa. Loro tutte queste chiacchiere non le fanno eppure le famiglie sono sostenute, e' normale che una donna abbia anche 3 figli prima dei 30 anni e che nel frattempo occupi anche un posto di un certo livello. Hanno una natalita' che e' il doppio della nostra e hanno visto che con queste politiche sono diminuiti di divorzi. Ecco e' la stessa cosa x energia e ambiente. Noi ci perdiamo in chiacchiere, loro fanno. Ora sto divagando ma il succo del discorso e' che dovremmo imparare da paesi + civili di noi invece che arrenderci che tanto non fa per noi e che non potremo mai puntare in alto...

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  16. Riguardo alla Svezia, consiglio questo documentario di Superquark:
    http://www.youtube.com/watch?v=qfZQL49MijQ&feature=youtube_gdata_player

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  17. @Close: avevo letto solo l'ultimo commento e non quello precedente quando ho risposto. Sono contenta che il mio post sia servito a far ragionare un po' di piu' su questo referendum... Non me l'aspettavo e sinceramente non voglio neanche condizionare il voto di nessuno. Ti ringrazio anche per i tuoi commenti che comunque hanno continuato a far riflettere anche me (anche io comunque ancora oggi non so se poi ho fatto la scelta giusta). Quello che so e' che comunque vada mi sento imbrogliata... E anche quello che vedo e' che sono davvero poche le persone con cui sono riuscita a discutere e a chiarire come la pensavo senza trovare un muro davanti. Da questo punto di vista invece il blog mi ha piacevolmente stupita!
    Staremo a vedere...

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Le discussioni mi piacciono: dimmi come la pensi. I commenti anonimi però non sono accettati.

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