mercoledì 23 marzo 2011

Piccolo aggiornamento

Leggo stamattina questo articolo:

 
riportano la notizia del guasto ad una diga, Fujinuma, in seguito al terremoto del 12 marzo, che ha provocato 4 morti e 8 dispersi. Più di quanti ce ne siano stati - ad oggi - per la centrale di Fukushima. La diga era stata costruita per scopi di irrigazione e non idroelettrici, ma in fondo all'articolo è anche riportata una rassegna degli incidenti legati alla rottura di dighe nella storia. Molte di queste dighe servivano a convogliare l'acqua per le centrali idroelettriche. L'energia idroelettrica è considerata "energia rinnovabile". Fra gli incidenti riportati c'è anche quello del Vayont: Italia 1959 - 2000 morti.

 

Lo stesso sito riporta un'altro articolo:

 
in cui si riporta una statistica dei morti per TWh per le varie fonti di energia. Pare che muoiano più persone cadendo dai tetti mentre installano pannelli solari che per colpa delle centrali nucleari. Ora, il contenuto di quest'ultimo articolo è opinabile, le fonti non sono facilmente confrontabili. Però io ci rifletterei.
 
Infine, suggerisco la lettura di questo articolo di Dario Bressanini su Il fatto Quotidiano, giornale che non amo ma Dario Bressanini mi piace molto ed è garanzia di qualità:
 
 
Purtroppo niente è perfetto a questo mondo, ma ci sono delle necessità e penso che vadano risolte da più punti, senza fossilizzarsi su preconcetti e paure irrazionali.

4 commenti:

  1. Io non ne farei una questione di quale scelta fa meno morti, francamente. A parte il fatto che, come sicuramente saprai se sei esperta di radiazioni, gli effetti delle radiazioni ionizzanti sono anche tardivi a basse dosi (e quello come lo mettiamo nel conto? un tumore dopo dieci anni vale come un terzo di morto? come metà?), mi sembra sbagliato l'approccio...

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  2. lo scopo del mio post era quello di far riflettere sul fatto che NON esiste una forma di energia "sicura", sull'argomento c'è tanta disinformazione e i giornali non fanno che sguazzarci dentro. questo mi dà molto fastidio. c'è gente che è convinta che è arrivata una nube radioattiva da noi in questi giorni, ho saputo che in una scuola in un paese vicino alla città dove vivo non hanno portato i bambini in giardino per paura delle radiazioni, così come stanno andando a ruba le pasticche di ioduro di potassio. ma certo, i giornali da giorni non facevano altro che parlare della nube radioattiva che sarebbe arrivata in Italia! e così su tutto il resto. non si fa altro che parlare dei tecnici contaminati, gli altri 20mila morti (in realtà ad oggi se ne stimano molti di più) passano in secondo piano. di questa diga nei quotidiani come Repubblica e colleghi non si è parlato. non dico che quello che sta succedendo a Fukushima non sia grave, e non voglio assolutamente minimizzarlo, ma lo considererei una conseguenza dello tsunami e non dell'energia nucleare, al pari del disastro della diga di Fujinuma, di tutti gli altri edifici che sono crollati. invece sui giornali sembra che il punto sia solo quello: il nucleare, una bestia brutta e cattiva, frutto della malvagità e della tracotanza degli esseri umani.
    riguardo agli effetti tardivi, è un'obbiezione assolutamente legittima, è verissimo che ci sono effetti tardivi ma quanto incidono su una popolazione in cui 1 persona su 4 muore di tumore, a prescindere?
    L'ultimo rapporto ufficiale del Chernobyl forum, del 2005 (di cui fanno parte IAEA, OMS, UNSCEAR) parla di 68 morti direttamente imputabili all'incidente, 4000 casi di tumore alla tiroide dei quali il 99% è guarito (sono morte in tutto 15 persone), e non si è riscontrato un andamento epidemiologico dei decessi dovuti a tumori e leucemie superiore al normale. si stimano anche ulteriori 3000 decessi nell'arco di 80 anni (effetti tardivi, appunto) indistinguibili però da altri decessi che avverranno per tumori o leucemie per altre cause, e corrispondono a un incremento dello 0.3% dei decessi per tumore.
    infine, si è registrato un modesto incremento delle malformazioni congenite in Bielorussia, ma questo in modo uguale in aree contaminate così come in aree non contaminate, cosa che si spiega con un'aumentata attenzione nella registrazione epidemiologica piuttosto che con un effettivo aumento dovuto all'esposizione alle radiazioni.
    chiaramente Greenpeace contesta queste stime, propone numeri molto più alti. se vogliamo credere a Greenpeace più che all'OMS siamo liberi di farlo. siamo anche liberi di credere alla profezia dei maya, se è per questo. e comunque il caso di Chernobyl è un caso molto particolare, una centrale che non aveva niente a che vedere con quelle che ci sono oggi, un evento che non era nella normale prassi di funzionamento della centrale, e in cui sono state violate tutte le regole di sicurezza. in più non dimentichiamoci che si trattava dell'Unione Sovietica e che quanto accaduto era stata tenuto nascosto per molti giorni. insomma nulla a che vedere con quello che sta succedendo in Giappone.
    quello che vorrei che si capisse è intanto che quello che si crede - e che i giornali o altre fonti di informazione poco 'scientifiche' vogliono farci credere - è molto diverso da quella che è la realtà. non voglio assolutamente minimizzare, solo essere razionale. le centrali a carbone procurano tanti morti per inquinamento, più che le centrali nucleari. lo so che è brutto parlare solo in termini di morti, ma sennò di cosa vogliamo parlare? l'energia ci serve, non possiamo farne a meno. e per procurarcela possiamo scegliere se agire su più fronti, oppure se fossilizzarci su ideologie e chiacchiere che non ci portano tanto lontano. la statistica, l'epidemiologia e i numeri sono gli unici strumenti che abbiamo per fare delle valutazioni razionali, sinceramente io un altro modo non lo trovo.

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  3. Io ho imparato a truccare i dati facendo fisichetta...
    (e di energia ne produciamo molta di più di quella che ci serve)

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  4. chi truccherebbe i dati, greenpeace o l'OMS?
    che di energia ne produciamo più di quella che ci serve... dove l'hai letto?

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