martedì 22 marzo 2011

Cosa ne penso del referendum sul nucleare

So che questo post non piacerà a nessuno e nessuno sarà d'accordo con me.
Ma sono una mamma scienziata ed esperta di radiazioni, penso sia mio dovere dire come la penso.
Intanto ho trovato molto scorretto da parte della maggiorparte dei quotidiani (Repubblica in primis, e da ora in poi ho deciso che non la leggerò più, nemmeno online) e siti di informazione italiani strumentalizzare una vicenda come quella giapponese per assecondare le paure degli italiani riguardo all'energia nucleare. Mi rendo conto che ancora è tutto da capire, che solo fra molto tempo si potranno tirare le somme di quanto è accaduto nella centrale di Fukushima. Ma in Giappone si stima ci siano stati più di 20mila morti per il terremoto e lo tsunami, e noi qua stiamo a preoccuparci per una trentina di feriti fra chi è intervenuto sulla centrale. Se anche ci sono state delle vittime e ci saranno in futuro (al momento la IAEA parla di 2 dispersi) io non direi che sono vittime del nucleare, ma semplicemente che sono state vittime dello tsunami.
Questa esperienza ha dimostrato che le centrali di terza generazione sono sicure. La centrale di Fukushima è di seconda generazione, costruita negli anni 60. Quanto è accaduto non ha niente a che vedere con l'incidente di Chernobyl, dove si è trattato di un test che non faceva parte della normale gestione della centrale e in cui sono state violate tutte le regole di sicurezza e buon senso.
Io non penso che i giapponesi si siano pentiti di anni di energia prodotta dalle loro centrali (55 centrali, che coprono il 25% del fabbisogno energetico), nè che smetteranno qui di produrre energia mediante le stesse centrali. Purtroppo l'energia elettrica è una necessità e purtroppo ogni fonte di energia comporta dei rischi, come ogni attività umana del resto. Io non vedo poi così tante alternative, se non la coesistenza di fonti diverse, fra cui anche questa. 
Non voglio dilungarmi oltre perchè non credo che sia questa la sede, vorrei solo chiarire come la penso riguardo al prossimo referendum. Neanche io penso che sia intelligente tornare al nucleare con delle centrali comprate di seconda mano dalla Francia. Ma penso che sia sbagliato votare contro questo ritorno, perchè mi sembra di precludere al nostro paese delle opportunità. Vuol dire negare ai nostri figli la possibilità (e il diritto!) di risolvere il problema energetico, di tornare all'avanguardia in questo campo e di costruire un domani centrali di quarta generazione, che si dice saranno ancora più sicure e risolveranno il problema delle scorie. E' vero, saranno disponibili secondo alcuni solo nel 2040. Ma nel 2040 mio figlio avrà 42 anni. Siamo proprio sicuri che quell'anno il problema energetico sarà risolto? Siamo proprio sicuri che il fotovoltaico o altre energie cosiddette 'pulite' potranno davvero risolvere tutti i nostri problemi? Scusatemi, ma io non ci credo.
Ecco, privare il nostro paese del progresso tecnologico solo perchè non ci fidiamo di Berlusconi e dei suoi scagnozzi (neanche io trovo credibile la Prestigiacomo, ma Beppe Grillo e Di Pietro lo sono forse di più?), solo perchè vogliamo votare contro tutto ciò che delibera il suo governo, solo perchè abbiamo paura di cose che non conosciamo abbastanza e ci beviamo qualunque articolo di disinformazione ci propinino i nostri giornali, scusatemi ma lo trovo davvero sciocco. Berlusconi fra qualche anno avrà esaurito il suo ciclo biologico (si spera), noi però saremo ancora qui e i nostri figli anche. E la scusa che gli italiani tanto sono inaffidabili e mettono tutto in mano alle mafie, che non sono capaci neanche di smaltire i rifiuti normali e di costruire un ospedale antisismico, e tante altre cose simili che ho sentito in questi giorni, ci si ritorcerà solo contro. Finchè penseremo questo del nostro paese, finchè saremo convinti che non ci sia possibilità di miglioramento, saremo sempre sconfitti in partenza e non ci sarà festa del 17 marzo che tenga.
A chi mi dirà "ma tu una centrale nucleare te la faresti costruire sotto casa?" rispondo di si, e che ci andrei a lavorare anche domani, anzi spererei di trovarmi lì dentro in caso di terremoto. A chi invece dice che se tutti avessimo un pannello fotovoltaico sul tetto di casa avremmo risolto il problema rispondo: si, sarebbe una gran cosa. Ma non ci sono solo le case, ci sono anche le industrie. E gli monterei sì un pannello sul tetto ma poi lo staccherei dall'alimentazione esterna. Vediamo se ha corrente elettrica 24 ore su 24, 365 giorni l'anno!
Piuttosto che fare la guerra al nucleare, io mi batterei affinchè si finanziassero contemporaneamente le centrali nucleari e le fonti 'pulite', perchè le due cose non si escludono a vicenda.

Links sull'argomento:

La fonte più autorevole per gli aggiornamenti è senz'altro il sito della IAEA, la pagina: "Fukushima Nuclear Accident Update Log".

Articoli interessanti (di cui riporto anche alcuni pezzi secondo me significativi):

- Quanto ci vuole a fermare una centrale nucleare? - Intervista all’ingegnere nucleare Juan Esposito, dell’INFN da Oggiscienza:

Se  tutto andrà per il meglio, che ne sarà di Fukushima? “È un sito importante per il Giappone, che in questo momento non può permettersi di rinunciare a quel 25% di energia elettrica prodotta dalle sue 54 centrali nucleari. Scampato il pericolo, si farà un’ispezione a Fukushima per stimare i danni e valutare la riparazione. Probabilmente già nei prossimi giorni, torneranno in funzione i reattori 5 e 6, che erano spenti per manutenzione al momento del sisma e sono rimasti pressoché intatti”.

- Fukushima, il rischio che corriamo - Intervista a Massimo Zucchetti, docente di Impianti nucleari al Politecnico di Torino da Peace reporter:

Premettiamo che, rispetto a quello che è successo intorno alla centrale, bisogna obiettivamente dire che è molto meno grave a livello di conseguenze, di vittime, o anche solo di persone coinvolte. Dal punto di vista generale io trovo peculiare che tutte le prime pagine dei giornali italiani parlino di allarme nucleare in Giappone e solo dopo sei-sette pagine si parli dell'incertezza che ancora circonda il bilancio delle migliaia di vittime. Mi sembra che i morti, anche se non sono radioattivi, abbiano diritto a un minimo di rispetto in più. Riflettiamo su un dato: gli operatori della centrale di Fukushima erano divisi in due turni. Quelli che avevano il turno nella centrale si sono salvati. Quelli che erano a casa sono morti sotto lo tsunami.

- Un po’ di cose che so sulle centrali nucleari - Amedeo Balbi, il Post:

Per capire la gravità di un incidente, quindi, bisogna chiedersi: quali elementi radioattivi sono stati, eventualmente, sparsi nell’ambiente? Fino a che distanza? Quale è l’aumento del livello di radioattività rispetto al livello medio ambientale? Frasi come “livello di radiazioni oltre la norma” non hanno nessun senso, se non quello di giocare con l’emotività delle persone.

Infine, due post di Biotecnologie Basta Bugie che dicono esattamente quello che penso anch'io:

- Quel che nessuno ci dice su quanto è avvenuto in Giappone (allarme nucleare incluso)
- L'Italia vista da Fukushima? Senza futuro...

7 commenti:

  1. guarda io sinceramente non ho un idea precisa sul nucleare, certo è che come tutte le cose "nuove" un pò mi spaventa, ma poi penso che una volta anche la tv spaventava...e quindi...non so, io credo che sicuramente le centrali se si faranno non saranno costruite d BAMBINI ma io sinceramente sotto casa non me la farei mettere maiu e poi mai neanche se beppe grillo mi dicesse che è sicura!!!

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  2. Ip sono talmente in disaccordo che urlerei!
    Ma stiamo scherzando?!? In un Paese che non sa gestire i rifiuti speciali facciamo produrre altre scorie?
    In un Paese col nostro rischio idrogeologico mettiamo centrali in riva al Po dove pezzi di sponda cedono un giorno si' e l'altro pure e provocano infiltrazioni per km?!
    Anche io ho una formazione scientifica e quel rischio non lo voglio per me e per mia figlia. Andiamo qui si rischia davvero troppo conn una presunzione enorme di controllare qualcosa di incontrollabile.

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  3. Io non ho paura del nucleare in sé.

    Ho paura di una centrale messa messa in mano agli italiani. O peggio anche costruita dagli italiani...

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  4. La questione è complessa, ed effettivamente probabilmente non ho le competenze e/o le conoscenze adeguate...così il mio è un parere "di pancia". Io sono contraria al nucleare, e non per paura. Credo però che francamente non siano adatte a un popolo come il nostro. Siamo franchi:non sappiamo dove ficcare i rifiuti "normali", corruzione dilaga e le mafie speculano sulla nostra salute con i rifiuti "normali"...vogliamo parlare delle scorie? Non siamo attrezzati per i terremoti e le altre catastrofi naturali, non sappiamo prenderci cura del territorio e quindi moltissimi territori nostrani sono a rischio idrogeologico...come possiamo sperare di gestire una cosa complessa e delicata come il nucleare? Tecnologicamente ci saremmo anche come paese, ma la mentalità, la situazione non lo sono, secondo me...
    E poi, so - ma forse mi sbaglio - che ci vogliono taaaaanti anni per costruirne una, e se devo investire in una strategia energetica a lunga durata allora preferisco le rinnovabili:cerchiamo di risolvere i possibili problemi che scaturiscono dalle rinnovabili e installiamole nello stesso tempo impiegato a progettare, costruire e avviare le centrali nucleari.

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  5. vi ringrazio tutti per i commenti, sapevo che le risposte sarebbero state queste ed è anche per questo che ho scritto il post.
    questa idea che tanto in Italia non siamo capaci di fare niente e che saremmo in grado di provocare solo disastri è molto diffusa, persino in molti amici e colleghi che pur non essendo contrari all'energia nucleare di per sè, sono convinti che qui da noi produrrebbe solo danni.
    io però penso che è un atteggiamento sbagliato, anzi porterà il nostro paese alla tomba. per carità, di motivi di sfiducia per noi italiani non è che ce ne siano pochi, questo è innegabile. ma partire così pessimisti, così sconfitti in partenza... ma allora vale davvero la pena di continuare a vivere in paese così? allora siamo stati dei pazzi incoscienti a mettere al mondo dei figli e a farli vivere in un paese così degradato? perchè non ce ne andiamo tutti in massa? anche le autostrade, i vadotti, i ponti sono stati costruiti dagli italiani, per carità non che siano tutti perfetti, ma secondo questo ragionamento dovremmo aver paura a percorrerli. eppure non penso che non andiamo mai in autostrada, non prendiamo mai l'auto. anche gli ospedali sono gestiti da italiani, i medici sono per lo più italiani, si ci sono casi di malasanità ma non è che non andiamo al pronto soccorso. idem per tutto il resto. è vero che le cose che non vanno sono tante, ma io penso che ci si dovrebbe arrabbiare e si dovrebbe lottare per pretendere che le cose vadano meglio, e non rassegnarci sul fatto che tanto noi siamo un paese di serie B, un popolo di serie B. con questo atteggiamento saremo sempre un popolo di serie B. è questo che più mi fa rabbia.
    e un'altra cosa che non capisco è perchè si creda che se si fanno le centrali nucleari automaticamente tutte le altre fonti di energia non si possano più utilizzare. io penso che si dovrebbe manifestare e lottare per avere meno sprechi, per avere più fonti di energia rinnovabile, per avere gli inceneritori (che risolvono in una volta sola il problema dei rifiuti e dell'energia) e anche le centrali nucleari. insomma la soluzione vincente è mettere insieme tutte le tecnologie a nostra disposizione, e sfruttarle tutte, non sperare in un miracolo.

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  6. Sei grandiosa!

    Mi permetto solo di dire a coloro che "in Italia non si può" che l'Italia sono loro. Se pensano che gli italiani sono inaffidabili incapaci inetti ed incompetenti significa che, essendo loro italiani, si sentono inaffidabili incapaci inetti ed incompetenti.

    Da come si è votato a questi ultimi referendum probabilmente hanno ragione. Con l'aggravante dell'incoscienza.

    Vuol dire che toccherà a noi ricostruire questo paese, pur con la coscienza che (loro, gli italiani cui gli italiani fanno schifo) faranno di tutto per impedircelo.

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  7. Grazie Lancillotto! E pensare che molti di quelli che si sono strappati i capelli per il SI perche' "non siamo contro l' energia nucleare ma in Italia non si ouo' fare" avevano anche esposto la bandiera alla finestra il giorno dell'Unita d'Italia... Il punto e' che a maggior ragione dopo l'esito del referendum mi sento presa in giro. Non era un referendum per il nostro futuro, era solo un referendum demagogico che la sinistra ha sfruttato per dimostrare che l'era di Berlusconi e' finita. E non sono d'accordo con chi dice che va bene anche così', purche' ci si dichiari contro Berlusconi. Nessuno vuole Berlusconi fuori dalle scene + di me, ma non lo si fa sulla nostra pelle, e soprattutto non se l'imbroglio - perche' di questo si e' trattato - e' l'unico modo per la sinistra per avere consensi. Anche perche' a giochi fatti tutti ora lo interpretano come un grande svolta, io sinceramente tutta sta svolta non la vedo... Vedo solo sempre le stesse persone incompetenti giocare con il nostro futuro senza un minimo di controproposte, programmi innovativi, voglia di migliorare davvero questo paese.

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Le discussioni mi piacciono: dimmi come la pensi. I commenti anonimi però non sono accettati.

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