mercoledì 12 gennaio 2011

Scuola e Educazione

Avrei voluto scrivere qualche giorno fa ma proprio non ho avuto tempo, comunque le ultime affermazioni del Papa necessitano qualche parola.
Tralasciamo commenti sull'importanza dei nomi cristiani, capisco che è suo compito sottolineare l'importanza del battesimo, ma direi che quello dei nomi dei figli è un problema secondario per le famiglie di oggi... magari ci sono altri tasti su cui insistere per incoraggiarle no? ma vabbè, questi sono dettagli.

Volevo commentare le affermazioni su educazione civica e sessuale nelle scuole di 'certi' (non è dato sapere quali) paesi europei. Sul Corriere leggo: "L'educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa."

Mi viene davvero difficile immaginare come l'educazione sessuale e civile possano minare la libertà religiosa.
L'educazione sessuale dovrebbe impartire informazioni e nozioni di tipo scientifico su sessualità, riproduzione, malattie sessualmente trasmissibili, prevenzione di gravidanze indesiderate. Insomma un corso che spazia dalla biologia alla medicina con qualche accenno di psicologia.
L'educazione civica dovrebbe insegnare quali sono i diritti e doveri di un cittadino, qual'è l'ordinamento giuridico di uno stato e i valori della sua Costituzione, qualche nozione di base di giurisprudenza, diritto civile e penale, storia contemporanea e inculcare senso civico negli studenti che sono a tutti gli effetti cittadini.

Non vedo proprio cosa c'entri con la religione e la libertà di culto di una persona.

Certo, dal punto di vista della chiesa cattolica hanno un grosso difetto: portano cultura scientifica e insegnano rispetto per se stessi e per le istituzioni, tutte cose che accrescono lo spirito critico, nemico numero uno di una religione che ormai è solo una farsa.

Conosco tanti credenti che si sono allontanati dalla chiesa negli ultimi anni perchè disgustati dall'ipocrisia e dall'oscurantismo del Vaticano.

Proprio in questi giorni iscriverò mio figlio alla scuola materna. Pare che già a questo livello di istruzione sia prevista l'ora di religione. Mio figlio non la farà e sono sempre più convinta di questo. Se un domani me lo chiederà lui non sarò certo io a negarglielo, ma a 3 ANNI mi sembra davvero troppo presto per indottrinare un bambino su qualcosa in cui non credo: questo per me non è un corso scolastico, è lavaggio del cervello!
 
Un paio di links sull'argomento:
 
E per finire, una notizia fresca fresca dall'homepage di Repubblica di oggi:
 

9 commenti:

  1. proprio l'altro giorno parlavo con mio marito del fatto che mi piacerebbe ci fosse l'educazione sessuale nelle scuole quando mia figlia sarà grandina e assolutamente non mina la mia libertà religiosa..se c'è qualcosa di cui vorrò parlare con mia figlia rigguardo al sesso e al mio credo lo posso fare a casa mia!!!
    Come può un pò di sana educazione minare la libertà religiosa di qualcuno? e poi l'Italia non dovrebbe essere uno stato laico?
    Sai cosa secondo me mina la l ibertà religiosa? Che io per esempio ho un diploma rilasciatomi da una scuola biblica non cattolica che mi abiliterebbe all'insegnamento della religione cattolica e mi sono sentita dire al ministero dell'Istruzione che soiccome non sono cattolica non avrò mai la cattedra di religione...ecco cosa mina la mia libertà e quella di scelta dei giovani...perchè non possono conoscere altro e poi scegliere?

    RispondiElimina
  2. assolutamente d'accordo con te.
    avevo già scritto un post su come sarei d'accordo se il corso di Religione a scuola fosse un corso sulla 'storia delle religioni' e non puro catechismo com'è adesso.
    il link è questo:
    http://cosmicmummy.blogspot.com/2010/05/ora-di-religione.html

    RispondiElimina
  3. Ho udito la notizia al tg tra uno strilletto e l'altro del Fagiolo, mentre gli davo la pappa tentando di evitare le sue manine rotanti, e prestando anche orecchio alla Metà-della-mela,e perciò credevo di aver inteso male...Ora mi confermi che ci sento benissimo. Incomprensibile. Al di là che non condivido tale presa di posizione, non riesco nemmeno a capirla, mi sfugge il nesso logico:educazione sessuale-libertà di culto. Cioè, conoscendo certi principi cattolici, avrei potuto capire se avesse detto che tale educazione va contro tale culto(sai, il tabù sui preservativi, il sesso solo per procreare etc), ma che sia contro la libertà di culto è incomprensibile. E educazione civica che c'entra poi? Allibita, e pure sconcertata...

    RispondiElimina
  4. lascio a te i commenti sulla Chiesa perchè sei
    molto brava a spiegarti.
    Alessandra ha quattro anni e fa l'ora di religione. Non so se sono fortunata io ma sono molto soft, spiegano soprattutto il rispetto tra le persone, l'aiuto, l'amicizia.
    La religione come la intendiamo noi è toccata solo con qualche canzoncina di Natale, nulla più.
    In effetti mi avevano spiegato che un bambino a questa età non capirebbe nulla di una lezione come la intendiamo noi (comandamenti etc...)
    ciao!

    RispondiElimina
  5. @Airin: in un corso di educazione sessuale non ti dicono certo che puoi fare sesso con chi ti pare e quando ti pare perchè tanto c'è il preservativo... ma ti dicono che se vuoi farlo è importante che lo usi e ti spiegano anche il perchè. insomma ti danno delle informazioni che ti saranno utili per fare le tue scelte in modo più consapevole e sfatando alcuni falsi miti. quali saranno i tuoi costumi sessuali poi sono affari tuoi, non credo che nessuno discuterà l'importanza o meno di arrivare casta e pura al matrimonio o di fare sesso solo per procreare, queste sono scelte personali e non vedo proprio come possane esserne influenzate.
    @Maddalena: sono sicura che a quell'età l'ora di religione sia molto soft, ma proprio per questo perchè farla? l'amicizia fra le persone e la solidarietà sono concetti universali che dovrebbero essere insegnati comunque. a me sembra solo una 'pedina' in più messa lì dal Vaticano per colonizzare un altro territorio. la mia scelta di non iscrivere mio figlio è soprattutto una scelta di principio, così come quella di non battezzarlo e non sposarmi in chiesa.
    quando sarà più grande, per esempio alle elementari sarà lui a decidere. se mi dicesse che tutti i suoi amici fanno l'ora di religione, o che gli interessa stare a sentire, non sarò certo io a oppormi. ma davvero alla scuola materna è troppo presto anche se gli raccontano solo delle favole.

    RispondiElimina
  6. @Cosmic,
    non intendevo certo soetenere quello che dici tu, anzi, sono completamente d'accordo con te. Certo che l'ora di educazione sessuale ti educa soprattutto alla sicurezza. Le tue scelte a riguardo poi saranno solo tue. Quello che cercavo di dire è che, tentando di calarmi nell'ottica vaticana, forse secca che si insegni proprio l'uso del preservativo, in quanto cozza con la teoria "si fa sesso non per piacere ma per procreare". Come dire, forse vedono nell'ora di educazione sessuale una legittimizzazione del sesso vissuto come piacere e momento di amore, e non un atto meccanico volto a procreare. Detto questo, va da sé che non condivido né questo punto di vista né la dichiarazione papale di cui il post.
    Quanto all'ora di religione, è una cosa che mi da' fastidio. La scuola è laica. A insegnare i precetti religiosi ci pensino le istituzioni religiose. Sono cattolica? Mano mio figlio a catechismo. E suppongo che altri culti abbiano le loro forme di insegnamento.
    Sapere che la insegnano anche all'asilo mi da' leggermente i brividi, ma spero con queste parole di non offendere nessun cattolico o credente in generale...

    RispondiElimina
  7. @Airin: sono d'accordo con te al 100%.
    Non stai offendendo nessuno, anzi secondo me è l'idea che dei corsi scolastici come questi possano 'limitare' la capacità di scelta di un cattolico ad offenderli, io almeno mi sentirei offesa se fossi credente. se sono convinta dei valori cattolici essere solo più informata non dovrebbe compromettere le mie convinzioni, e pensarlo è come darmi della stupida.
    conosco molti credenti che la pensano esattamente come noi.
    se la gente si sta allontanando sempre di più dalla pratica religiosa (e le statistiche parlano chiaro) un motivo ci sarà...

    RispondiElimina
  8. ovviamente certe frasi nel 2010 non si possono sentire ma sull'ora di religione vado controcorrente, che male c'è se si fa un pò di religione all'asilo (ovviamente se i genitori sono cattolici, è comunque facoltativo) come si può pensare che alle elementari i nostri figli sono liberi ormai di capire e scegliere? attenzione non fraintendetemi ma penso che parlare della religione a noi più vicina, non può far del male. di certo non si può pensare all'asilo di spiegare tutte le religioni in modo da aprire tutte le possibilità. e sopratutto quanto quell'ora di religione ci condiziona? alla fine a 15-20 anni ma anche prima i ragazzi fanno una loro scelta. non credono o credono o si avvicinano ad altre religioni. io ricordo che al liceo avvalersi dell'ora di religione significava studiare tutte le religioni. non so se sono stata fortunata io col docente. insomma a parte il fatto che sono credente, non mi sento danneggiata perchè mia madre mi ha fatto seguire le ore di religione o di catechismo o altro. mio fratello che ha fatto lo stesso percorso è ateo. allo stesso modo insegnerò a mia figlia a pregare, insegnerò la mia religione, poi ad un certo punto della sua vita deciderà liberamente cosa farsene.
    spero il mio intervento sia stato chiaro, insomma non volevo contraddirvi ma mi è venuto spontaneo leggendo questi commenti farmi queste domande.

    RispondiElimina
  9. ciao simplymamma, il tuo commento è chiarissimo e non è che io non mi ponga le stesse tue domande. anche io sono cresciuta con un'educazione cattolica, ho seguito il catechismo per la prima comunione (che fra l'altro mi aveva coinvolta molto ed è stata per me nel complesso un'esperienza molto positiva) e l'ora di religione alle scuole medie e al liceo. certo dipende molto dagli insegnanti che hai avuto. io ricordo solo dell'ora di religione che si studiavano tante cose già sentite durante il catechismo alle medie, e che al liceo di storia delle religioni (prevista dal programma ministeriale) si sono guardati un paio di documentari ed è finita lì. per il resto era tutto un lavaggio del cervello, con il pretesto del dibattito in classe cercavano di convincerti che non bisogna fare sesso prima del matrimonio, che l'unico modo per prevenire gravidanze indesiderate è il metodo Ogino-Knaus, che l'aborto è come un omicidio e l'eutanasia anche. in tutto ciò i ragazzi che avevano chiesto di non frequentare il corso erano costretti a rimanere in classe perchè di corsi alternativi non ce ne erano. ti risparmio poi citazioni di frasi dette da professoresse e catechisti che a ripensarci ora mi fanno ridere. comunque, se da una parte mi sono allontanata dalla religione semplicemente perchè ni sono disinteressata a questi argomenti, dall'altra non riesco a riavvicinarmici perchè non condivido il modo in cui oggi, molto più di quando ero ragazza, vuole interferire con la nostra vita e con le nostre scelte. ovviamente non rinnego la mia origine cattolica, anzi sono convinta che sia una parte fondamentale della nostra cultura e proprio per questo mi fa rabbia pensare che questa religione abbia perso così tanto credibilità. inoltre dopo tanti anni di catechismo e religione a scuola, posso dire di conoscere meglio i classici greci e latini, della bibbia. non trovi che sia un fallimento dei loro metodi didattici? per capire meglio come la penso su quello leggi il mio vecchio post:

    http://cosmicmummy.blogspot.com/2010/05/ora-di-religione.html

    detto questo, proprio nei giorni scorsi siamo andati a visitare la scuola materna dove intendiamo fare domanda. ci hanno parlato dell'ora di religione e di cosa tratta. è vero che si parla di concetti universali come l'amicizia e la collaborazione, qualche favola su gesù e qualche canzoncina di natale, ed è vero anche che non fa male a nessuno stare a sentire. il punto è che non vedo la necessità di chiamarlo 'corso di religione'. l'impressione (sarò prevenuta, ma con quello che si sente ogni giorno come non esserlo?) è che sia solo una scusa per marcare il territorio, e per creare posti di lavoro per le persone che vogliono loro.
    comunque, siccome sappiamo da amici che ci sono già passati che la scelta di non avvalersi del corso può creare problemi (se è l'unico bambino per esempio) e io non voglio che mio figlio si senta diverso dagli altri, oppure semplicemente non voglio che una sua curiosità (se dovesse accadere che voglia stare a sentire anche solo per imitazione dei compagni) sia stroncata - perchè un bambino deve essere messo in condizione di avere gli strumenti per imparare e conoscere tutto ciò che vuole - per una mia questione di principio. ecco perchè ho detto che nel momento in cui mi chiederà di frequentare non glielo negherò, in fondo come dici tu 'che male c'è se si fa un pò di religione'...

    RispondiElimina

Le discussioni mi piacciono: dimmi come la pensi. I commenti anonimi però non sono accettati.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari