giovedì 27 gennaio 2011

Alla scuola materna

E' fatta, la domanda per l'iscrizione alla scuola materna è stata consegnata.
Abbiamo scelto la scuola sotto casa. L'abbiamo visitata il giorno dell'Open Day ed è molto bella, ristrutturata da poco e anche le maestre ci hanno fatto un'ottima impressione.

Abbiamo messo la spunta sulla voce "non si avvale dell'insegnamento della religione cattolica", e speriamo di non dover tornare sui nostri passi come spesso si vedono costretti tanti genitori.

Incrociamo le dita dunque, abbiamo dalla nostra il fatto che abitiamo nella stessa circorscrizione e il fatto che entrambi lavoriamo, mentre il fatto che non abbia ancora fratelli potrebbe penalizzarlo ma del resto in Italia i figli unici sono ormai la maggioranza quindi - statisticamente parlando - mi aspetto che non ci siano poi così tanti bimbi con fratelli da mandarlo troppo giù nella graduatoria!
L'annoso problema a questo punto è il seguente: alla scuola materna il pomeriggio non si dorme. Le maestre ci hanno spiegato che non avrebbero il posto dove farli dormire e comunque l'organizzazione è tale che non è previsto. Quindi consigliano per i primi mesi di andare a prendere il bambino all'ora di pranzo perchè altrimenti rimanere lì fino alle 17,00 senza aver dormito potrebbe essere un problema. Tutto questo almeno finchè il bambino non ha più bisogno del riposino pomeridiano. ci sono bambini che a 1 anno non dormono il pomeriggio e stanno benissimo, e bambini che a 2 anni e 3 mesi come il mio dormono anche 2 o 3 ore. Al nido è prevista la nanna fra le 13 e le 15, e io lo vado a prendere alle 17,30. Aspetto con ansia il giorno in cui non avrà più bisogno di questo riposino, sia perchè quando è a casa è più difficile fargli rispettare un orario (e abbiamo sperimentato che se salta arriva all'ora di cena isterico, ma così tanto isterico che non riesce nemmeno ad addormentarsi), sia perchè se non dorme il pomeriggio ho buone speranze che alle 9 di sera sia abbastanza cotto da addormentarsi e lasciarmi la serata un pò più libera. adesso si fanno le 10 e io crollo sulla poltrona con lui in braccio che mi dice "mamma, sveglia, leggi il libro! canta la canzone!". Comunque, non è che queste cose puoi forzarle. finchè ne ha bisogno il riposino deve farlo. Tutte le amiche e colleghe con figli più grandi mi hanno confermato che anche i loro figli il primo anno venivano presi all'ora di pranzo per questo motivo.

E allora dovremo organizzarci, visto che non abbiamo nonni o parenti prossimi, con una baby sitter che lo prenda dopo mangiato, lo porti a casa a dormire e poi stia con lui finchè non rientriamo a casa. Pensavamo che finito l'asilo nido avremmo avuto un pò di tregua, che avremmo pagato una baby sitter solo per qualche ora la settimana, invece con questa prospettiva credo che ci troveremo a spendere cifre analoghe a quelle che spendevamo prima per il nido. Forse anche di più.
Ancora una volta un disservizio pubblico grava sul bilancio familiare. in poche parole se vogliamo lavorare entrambi sono FATTI NOSTRI. La cosa che mi ha fatto pensare all'Open Day è stata che quando si parlava con le maestre, la premessa era sempre: "SE tutti e due lavorate", "SE i genitori sono entrambi lavoratori"... SE, SE ... è una possibilità, non la regola. Non è scontato che anche la madre abbia un lavoro. Del resto le statistiche italiane sull'occupazione femminile parlano chiaro. E più passa il tempo, più capisco il perchè.

11 commenti:

  1. Anche io ancora oggi mi trovo a rispondere a domande del tipo "ah perchè lavori?"...e per l'asilo è stata la stessa cosa, solo che gnometto usciva alle 15.30 quindi volendo poteva riposare a casa, ma con un orario più lungo mi sa che purtroppo non avete molte alternative...:( l'ennesima conferma degli aiuti e della considerazione per le famiglie...

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  2. Ciao cara! Eh sì, siamo nella stessa barca :-)... comunque stai tranquilla, i bimbi cambiano da un giorno all'altro, figurati cosa può succedere fino a settembre! Io ho preferito la scuola in cui non fanno fare il pisolino ma organizzano degli angoli morbidi con ascolto di musica e fiabe dove eventualmente i bimbi possono appisolarsi... non le classiche brandine... ma in fondo trovo rassicurante il fatto che nessuno costringa mia figlia a dormire... i ritmi comunque sarebbero diversi da quelli di casa, nella scuola in cui fanno il pisolino, da noi, i bimbi piccoli pranzano alle 11.30! Magari potresti chiedere quali attività vengono proposte ai bambini dopo il pranzo e sollecitare qualcosa del genere... se si porrà il problema :-). In bocca al lupo!

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  3. @pinkmommy: è proprio quello il punto, la cosa che mi fa rabbia... nessun aiuto, come se lavorare e avere figli non fossero normali diritti e soprattutto risorse per l'intera società ma problemi privati.
    @piccolalory: nella mia città la scuole materne pubbliche non fanno il pisolino, nessuna! non è previsto, ma ti viene chiaramente consigliato di andare a prendere tuo figlio all'ora di pranzo per i primi mesi almeno. anche io confido nella crescita di mio figlio ma non voglio neanche forzarlo troppo. deciderò in base alle sue esigenze, in fondo la baby sitter possiamo pagarla. è l'idea che dobbiamo sempre ricolvercela noi che fa rabbia, come spiegavo anche a pinkmommy!

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  4. e si purtroppo il problema è sempre quello se entrambi si lavora...ci si attacca al tram...no ci sono vie d'uscita...purtroppo non ci sono aiuti o sostegno per le donne che lavorano...si fa una scelta purtroppo in italia ancora molto dura...fatevi forza e cercate di reggere il più possibile...sempre che no ci siano orde di persone con più di un figlio e madri disoccupate che non vi passino davanti in graduatoria!!!!

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  5. @Finalmentemamma: è che non dovrebbe essere una 'scelta' ma la normalità quella di lavorare entrambi. casomai dovrebbe essere una scelta 'inconsueta' quella di restare a casa.
    per fortuna ho letto che chi ha entrambi i genitori lavoratori prende più punti di chi li ha entrambi disoccupati. chi ne ha uno solo disoccupato o inoccupato non ha alcun punto in più. almeno questo!

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  6. i miei ancora continuano a dormire...alla materna hanno delle brandine tipo campeggio da usare in queste emergenze..a volte mi hanno detto che è capitato che il gemello si addormentasse sul tavolino...ma piano piano crescono e passa... spero ;)ah io lavoro tutto il giorno e ti capisco perfettamente

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  7. Quanto hai ragione. Non ho i tuoi stessi problemi perché mia figlia, che compie tre anni tra qualche giorno, ha smesso di fare il riposino pomeridiano alla fine dell'estate e comunque noi abbiamo i nonni che ci danno una mano (santi nonni), inoltre io, come sai, sono una lavoratrice autonoma e mi posso organizzare. Però, anche se personalmente non ho problemi organizzativi, mi fa arrabbiare moltissimo constatare sempre di più quanto le donne siano penalizzate. E mi fa ancora più rabbia non intravedere un futuro roseo. Dove abito io sono veramente tante, troppe, le donne che non lavorano e purtroppo non è una scelta...

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  8. @Twins: sicuramente è una fase che passa... magari quest'estate sarà gà passata e non si porrà il problema... oppure durerà ancora per un anno... chi lo sa? staremo a vedere...
    @Apprendistamamma: è vero, credo anch'io che nella maggiorparte dei casi non sia una scelta. proprio qualche giorno fa chiacchieravo con un collega che mi diceva che la moglie alla nascita del secondo figlio aveva lasciato il lavoro... perchè era precaria e non sapeva quando avrebbe avuto una situazione stabile (forse mai), perchè i nonni erano lontani e dovevano fare tutto da soli, perchè tanto lo stipendio era quello che era, ecc. però ci teneva a precisare che 'era stata una sua libera scelta'. salvo poi in un secondo momento dire che quel lavoro le piaceva tantissimo e le era dispiaciuto lasciarlo. insomma, tu questa la chiameresti libera scelta? una donna che si accorge che se non lavora gestisce meglio la famiglia, e che altrimenti la sua vita sarebbe molto più difficile, certo potrebbe scegliere la via più difficile (come abbiamo fatto noi) e tirare a campare lo stesso, ma non è in condizioni di scegliere 'liberamente'. avere figli e lavorare sono due diritti fondamentali di tutti i cittadini ma in questo paese - per le donne - sembrano escludersi a vicenda. certo finchè la mentalità che in fondo la donna deve andare a lavorare solo in condizioni di effettiva necessità economica (e cioè se la famiglia non arriva alla fine del mese ed è vicina alla soglia di povertà) andrà per la maggiore non si muoverà nulla a favore delle poche coraggiose che pensano di saper fare qualcosa di più oltre che cambiare un pannolino e far da mangiare.

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  9. Anch'io ho appena iscritto mio figlio alla materna e da noi il riposino si fa ancora per fortuna visto che anche per me andarlo a prendere dopo pranzo sarebbe un problema...se poi non si hanno aiuti decenti in famiglia l'organizzazione è sempre un casino!

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  10. Ma vostri asili celano il lettini?Perchè in Sardegna Ogliastra non esistano lettini bambini dormano per tera non lo so si addormenta sopra tavolo e assurdo no no mai vista una cosa cosi bruta come qua in Ogliastra

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