lunedì 8 novembre 2010

La mamma ansiosa

Oggi il cucciolo torna a casa dall'asilo per la prima volta con la baby sitter.
Ho bisogno di fare della fisioterapia e successivamente dello sport (ancora non so quale, ma devo farlo assolutamente!) perchè ho 'lombalgia cronica' e quest'estate sono rimasta bloccata 4 giorni a letto. E comunque mal di schiena o no, un'ora a settimana di attività fisica mi farebbe bene (certo sarebbe meglio anche 2 ma insomma...). In più i nuovi impegni al lavoro mi hanno messa di fronte alla decisione di farmi aiutare: i nonni sono lontani, facciamo tutto da soli e prenderlo all'asilo è sempre una corsa contro il tempo; se non posso io va il maritino ma non è sempre così scontato e sapere che possiamo contare anche su una terza persona certo ci semplifica le cose.
Così ho sparso la voce all'asilo e si è offerta un'educatrice che il piccolo conosce molto bene e mi sembra gli piaccia anche molto. Al termine dell'orario di asilo andranno via insieme, le ho comprato un seggiolino e ho spiegato al cucciolo che qualche volta tornerà a casa con la 'brumm di Lory'. Considerata la sua passione per le automobili, e considerato che ama identificare le persone con le auto che guidano e sperimentarle, ho avuto l'impressione che l'idea di entrare nella brumm di Lory gli sia sembrata una vera figata.
Sono convintissima che questo sia un bene, che ho bisogno di ritagliarmi un piccolo spazio e che questa schiena me la devo curare. Sono anche convinta che sbaglia chi vuole fare tutto da solo, che l'aiuto esterno è importante e ci permette di conciliare le varie parti della nostra vita limitando per quanto possibile lo stress. Inoltre credo che i bambini debbano avere diverse figure di riferimento che non siano esclusivamente i propri genitori e nonni, e che nella compartecipazione di relazioni diverse si cresce e si matura: anche per questo motivo ho scelto di mandarlo al nido.
Oggi però ho il magone. Penso a questo bimbo piccolo di fronte a questa novità, e non so che reazione aspettarmi. E mi vengono mille paure, irrazionali, lo so.
La baby sitter è una ragazza in gamba, è educatrice in quell'asilo e già questa è una garanzia. In più ci ho parlato tante volte e ho potuto constatare che è una ragazza intelligente, scrupolosa, seria e allo stesso tempo molto dolce con i bimbi.
Stamattina l'ho chiamata, per dirle le ultime due cose: che poteva dargli qualcosa da mangiare se lui ne avesse avuto voglia, che oggi piove ma che tanto la giacca ha il cappuccio (non ho proprio resistito), e avrei voluto anche dire di stare attenta sulla strada e guidare piano ma mi sono trattenuta. Ho sostituito la frase 'mi raccomando attenzione che il seggiolino sia montato correttamente e che lui sia legato mentre viaggia' con: 'è stato difficile montare il seggiolino?'. Per quanto mi sia sforzata di non aggiungere altre raccomandazioni, lo so che è il suo lavoro, che certe cose già le sa e non devo dirgliele io... mi sono sentita una mamma ansiosa. Ma che ci posso fare?
Credo che la differenza fra una mamma ansiosa e una mamma non ansiosa sia semplicemente nel fatto che la seconda riesce a dissimulare e la prima no.
Non mi piace essere una mamma ansiosa e mi sforzo per non esserlo... ma forse oggi non sono riuscita a dissimulare del tutto.

3 commenti:

  1. Mica ce la si può fare sempre!
    Hai fatto al scelta mig,iore vedrai che adnarà alla grande.

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  2. Io spiego sempre alla mia baby sitter (anche lei che lavora al nido dove va mia figlia, etc. etc.) dove trova i cucchiaini per gli yogurt o i bavaglini...
    Secondo me ogni mamma è ansiosa. Ciascuno a modo suo... :-)

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  3. Come ti capisco! Io vado in paranoia anche se è mia mamma a occuparsi di Suoperbaby. E non riesco a dissimulare. MAI.

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