giovedì 21 ottobre 2010

Pippi Pippi Pippi...

... che nome fa un pò ridere, ma voi riderete per quello che farò!

L'ultima passione di mio figlio è Pippi Calzelunghe. E' cominciata con la canzone, facile da imparare per un bimbo della sua età, e conclusa con l'acquisto di un DVD. Mi stupiva che un bimbo di neanche 2 anni (ha iniziato ad appassionarsi quest'estate) potesse interessarsi a un telefilm, ma probabilmente il fatto che i protagonisti siano bambini attira molto la sua attenzione. Devo dire che io ho fomentato molto questo suo amore per Pippi, essendo stata una sua fan da piccola, ed avendo seguito infinite volte la serie in TV.

Però... rivedendo le puntate con occhio adulto, soprattutto di un adulto di oggi, ho constatato quanto un classico dell'infanzia di tanti anni fa oggi non sia più attuale e addirittura 'diseducativo'!
La serie è del 1969-1970, il romanzo del 1945, e racconta di questa bambina che vive in una grande villa da sola, con una scimmietta e un cavallo bianco a pois, perchè la mamma non c'è più e il padre è per mare. Pippi è fortissima, ha un baule pieno di monete d'oro, non va a scuola, non conosce regole e a casa sua può fare quello che vuole perchè tanto nessuno può dirle cosa fare e cosa non fare. Il sogno di ogni bambino, insomma. Ricordo come un sogno certe scene, per esempio quando pulisce il pavimento di casa sua usando delle spazzole come pattini. Il punto è che è anche una bambina presuntuosa, strafottente, maleducata e sguaiata. si prende gioco degli adulti, di chi le dice che dovrebbe andare a scuola, dei poliziotti... entra nei negozi, ne combina di tutti i colori salvo poi ripagare i danni con una moneta d'oro alla proprietaria del negozio. Compra quintali di dolci e caramelle con le sue monete d'oro e poi li distribuisce ai bambini che sbavano di fronte alla vetrina. E così via. 

Probabilmente questi contenuti erano del tutto 'fantastici' in un'epoca in cui l'educazione era molto rigida, i bambini erano repressi da regole e divieti, e mangiare dolci e caramelle era praticamente un lusso. In pratica una bambina come Pippi era talmente surreale da non poter costituire un 'cattivo esempio'. Oggi non è così insolito incontrare un bambino o una bambina che abbia un comportamento simile a quello di Pippi; magari non riuscirà a sollevare un cavallo ma dare brutte risposte, comportarsi da maleducato e infischiarsene di quello che gli dicono gli adulti, questo si. Oltretutto il tasso di obesità infantile dei nostri giorni e soprattutto l'abbondanza di dolci nelle nostre case rende davvero anacronistica la scena del negozio di dolci!

Detto questo, io sono cresciuta guardando le puntate di Pippi Calzelunghe, e non credo di essere poi venuta su così male. Mio figlio potrà vedere quei telefilm tutte le volte che vuole. E spesso gli leggo questo libro, prima di andare a dormire. La mia voleva essere solo una considerazione sui tempi che cambiano!

2 commenti:

  1. Anche la mia piccola è una fan di Pippi!
    E chiaramente anche di Tommy e Annika...
    E anche lei non ha ancora 2 anni.
    Ah, come sono precoci i giovani d'oggi :-)
    Inutile dirlo, ero una superappassionata di Pippi anch'io!

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  2. ciao Stefania e grazie x essere passata!

    proprio oggi ho trovato questa pagina, su Genitoricrescono che parla di Pippi,
    http://genitoricrescono.com/perche-abbiamo-ancora-bisogno-di-pippi-calzelunghe/
    in particolare analizza il personaggio da un punto di vista 'femminista'. sinceramente non ci avevo mai pensato.

    RispondiElimina

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