mercoledì 19 maggio 2010

Omeopatia e Simpatia

Oggi sono stata a pranzo all'asilo. Una giornata speciale per i bimbi che hanno potuto pranzare con le loro mamme (che sorpresa!), e per le mamme (e un papà) che hanno potuto vedere come pranzano i propri figli, come si comportano (il mio non molto bene, oggi, è voluto stare tutto il tempo in braccio ma me lo hanno concesso... sennò che giornata speciale è?), e soprattutto quali trucchetti usano le educatrici per farli stare tutti seduti a tavola perfettamente in ordine. Sono sempre molto ammirata da come le educatrici riescano a tenere a bada tanti bambini tutti insieme, quanta pazienza e soprattutto quanta sicurezza nel gestire una situazione che per me a volte è ingestibile con un bimbo solo!

Ma l'argomento di cui volevo parlare non è questo. Durante questi incontri ci si trova a scambiare due chiacchiere con gli altri genitori e ci si confronta sui progressi dei propri figli, ci si consola vedendo come certe difficoltà siano comuni a tutti, si raccontano aneddoti buffi, si parla di cosa gli si fa da mangiare, ecc... e poi ad un certo punto, inizia la conferenza sull'Omeopatia. Sui pediatri omeopati in città, sulle gocce per quando ha il nasino chiuso, sullo sciroppo per quando ha la tosse... insomma immagino queste mamme che perseguitano i loro bimbi con questi medicinali, dei quali hanno tutto l'assortimento per ogni tipo di disturbo. E a quel punto mi sento davvero una mosca bianca. Io, che quando il mio pediatra mi dice di dargli l'antibiotico perchè ha la bronchite  gli dò l'antibiotico esattamente nelle modalità in cui mi ha detto, ma che se ha solo un pò di raffreddore aspetto che gli passi da solo. Insomma sono dell'idea che è inutile stare a torturare un bambino, inseguirlo per dargli una medicina che non ha voglia di prendere se non è strettamente necessario. Insomma, l'antibiotico 'quando ce vò ce vò', soprattutto quando lo dice il pediatra. Al massimo l'aerosol. Tutto il resto è acqua fresca. Penso che lo sciroppo per la tosse sia efficace quanto un cucchiaino di miele, con la differenza che un cucchiaino di miele non costa quasi niente. Non dico che i medicinali omeopatici non possano avere una qualche efficacia in certi casi, ma è come prendere una camomilla per il mal di pancia, o prima di andare a dormire... insomma è rilassante ma se soffri di insonnia ci fai ben poco!
Su Wikipedia la prima cosa che scrivono alla voce "Omeopatia" è:

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate.

 In oltre:

Allo stato attuale, nessuno studio scientifico, pubblicato su riviste di valore riconosciuto ha potuto dimostrare che l'omeopatia presenti una seppur minima efficacia per una qualsiasi malattia. Gli unici risultati statisticamente significativi sono confrontabili con quelli derivanti dall'effetto placebo, indotto anche dalla particolare attenzione che l'omeopata presta al paziente e alla sua esperienza soggettiva della malattia e quindi non dal farmaco assunto dal paziente. Nonostante ciò, l'omeopatia si è ampiamente diffusa in Italia e in altri paesi a partire dagli anni '90.

Detto questo, io me ne sono stata zitta perchè non mi piace fare la parte di quella che ne sa più degli altri con persone che conosco poco. Ma quando ho sentito dire che oggi si fa un abuso di antibiotici non ho resistito e ho detto che di fronte ad un'infezione batterica hai poco da scegliere. Al che ho dovuto svelare il mio punto di vista e cioè che 'non credo nell'omeopatia'. A quel punto le risposte sono state 'ah bè, certo ci devi credere sennò non serve a niente' e 'molti genitori chiedono sempre l'antibiotico al pediatra per curare i figli'. Sulla prima avrei avuto da ridire ma me lo sono tenuto per me, sulla seconda però devo dargli ragione, ma il punto non è l'antibiotico in se, quanto il fatto che i genitori non dovrebbero chiedere una cura al pediatra, i genitori dovrebbero raccontare i sintomi che hanno visto nel figlio e aspettare che il pediatra dia loro una cura, casomai chiedergli chiarimenti. 

Detto questo, non ho nessuna antipatia verso i genitori dei compagni di asilo di mio figlio, anzi mi stanno molto simpatici. Solo mi accorgo sempre più come le persone di fronte alla medicina siano sempre molto diffidenti verso ciò che è scientifico, mentre preferiscono affidarsi a chi promette cure miracolose senza effetti collaterali. Peccato che nella medicina, e nella vita in generale, le cose spesso non vanno così. 

lunedì 17 maggio 2010

Emozioni

Il mio maritino è fuori per lavoro, fino a mercoledì. Io e il cucciolo siamo soli a casa.
E' la prima volta che siamo soli per tanto tempo, le altre volte avevo chiamato in soccorso la nonna: viviamo lontani dalle nostre famiglie di origine, così non possiamo godere dell'aiuto dei nonni se non lo richiediamo in anticipo. Questa volta l'ho saputo all'ultimo momento, sono pochi giorni, e poi tutto sommato il cucciolo è più grande, così ho deciso di cavarmela da sola. Ovviamente non è tanto la vita di tutti i giorni che mi spaventa, ma la paura di un imprevisto... ma meglio non pensarci, sono quelle paure irrazionali che ti prendono in certi momenti.
Questa mattina è andato tutto liscio, era di buon umore. In genere mi occupo sempre io di scaldargli il latte e vestirlo, poi lo infilo nella macchina di papà, lo saluto e vado via anch'io con la mia.
Questa mattina ovviamente l'ho accompagnato io. Era dai tempi dell'inserimento che non lo facevo. Si, è capitato qualche volta di andare tutti insieme, ma io da sola no. Avevo un pò paura che questa novità avrebbe reso più difficile per lui rimanere lì mentre io andavo via... e invece no, era allegrissimo, mi ha fatto 'ciao ciao' con la manina e mi ha sorriso. Mentre andavo via ero molto più emozionata io di lui, e veniva da piangere più a me! Ma soprattutto mi sono sentita orgogliosa del mio bimbo, che ha accettato di separasi da me per tante ore al giorno, e che va così volentieri al nido, e soprattutto lì si diverte ed è sereno.

giovedì 13 maggio 2010

Bolle di sapone

Sono due settimane che piove ininterrottamente. Tranne una breve pausa da sabato pomeriggio a domenica sera scorsi. Ieri pomeriggio però sembrava essere passato. Il cielo si è schiarito, è uscito il sole. Dopo l'asilo andiamo a farci una passeggiata (finalmente) per comprare un paio di cose. Quando arriviamo a casa, il cucciolo scopre nella retina appesa al passeggino la bottiglietta delle bolle di sapone. Le abbiamo usate per la prima volta domenica scorsa, con alcuni amici, e gli sono piaciute molto. Inizialmente pensava che il bastoncino (quello attaccato al coperchio con in fondo l'anello in cui si soffia per fare le bolle) fosse un cucchiaino ed ha pensato bene di metterlo in bocca alla sua amichetta. Comunque, gli sono piaciute e quando ha rivisto la bottiglietta ieri mi ha chiaramente fatto capire che ci voleva giocare. Così ho guardato l'ora, ed era proprio il momento di iniziare a cucinare... ma poi mi sono detta 'ma sì, ma chi se ne frega'... e siamo andati giù in giardino a fare le bolle!
E' stato bellissimo, il coperchio/bastoncino (ha un nome?) lo teneva lui e io soffiavo (ci provava anche lui ma la potenza del suo soffio non è ancora sufficiente). Solo che non aveva capito che doveva avvicinarmelo, e invece lo teneva lontanissimo e io non sempre, non ostante mi sforzassi a soffiare più forte, riuscivo a far uscire le bolle. Si stava così bene! Il giardino poi non è così malandato... ci sono molte erbacce (diciamo una foresta) che con queste piogge si sono ancora più rinforzate. Ma tante piante si stanno riprendendo, c'è una margherita fiorita e le violette! Le avevamo seminate due anni fa e ormai ce le eravamo dimenticate... e invece sono spuntate e sono deliziose! Se domenica fosse bel tempo si potrebbe andare al vivaio, rimettere ordine, comprare un tavolino piccolo per il cucciolo e i suoi amici. E riprendere con i barbecue, giocare con la palla... stamattina diluvia di nuovo, sinceramente mi sono stufata.

PS: le foto sono state scaricate da internet, ma appena ne ho le sostituisco con le mie!

mercoledì 12 maggio 2010

Fatima

Ecco l'ultima novità: lo scandalo sulla pedofilia era stato previsto nel Terzo Segreto di Fatima. Eh certo, siccome non si possono trovare giustificazioni per quello che sta venendo fuori (e che loro hanno cercato di nascondere per decenni), allora diciamo che era tutto già scritto, che era tutto previsto, quindi inevitabile. Diciamo pure che non è colpa della chiesa cattolica se certi preti abusassero della loro posizione di autorità con persone indifese, ma certo è colpa della chiesa cattolica se questi preti pedofili non sono stati denunciati al momento giusto, sottraendosi alla giustizia civile. E invece no, è stato solo colpa del destino, perfettamente previsto dalla Madonna di Fatima. Purtroppo nel 2010 c'è ancora chi ci crede, ma per fortuna ci sono anche credenti (e io ne conosco tanti) che sono talmente indignati e disgustati da essersi allontanati da qualunque pratica religiosa.

martedì 11 maggio 2010

Ora di religione

Di nuovo la Gelmini. Questa volta "accoglie con soddisfazione la notizia" che la Religione, come materia scolastica, contribuirà alla determinazione del credito scolastico (vedi articolo di Repubblica).
Ora, se nelle scuole italiane l'ora di religione non fosse intesa come un'ora di catechismo, se i professori di religione non vedessero il loro corso come un modo per fare il lavaggio del cervello (per altro anche mal riuscito) ai ragazzi, se la materia "Religione" non si riferisse solo alla religione cattolica ma fosse una materia da affiancare alla storia e alla filosofia, in cui si studia la storia di TUTTE le religioni, in cui si affronta lo studio dei testi sacri così come lo si affronta per l'Iliade e l'Odissea, in modo critico e con interesse per gli aspetti culturali, e non per prendere alla lettera tutto quello che fa comodo a loro e ignorare quello che invece non fa comodo, allora sarei d'accordo.
Mi accorgo che conosco molto meglio i poemi omerici o l'Eneide di quanto conosca la Bibbia. Sono atea, mi sono sposata in comune e non ho battezzato mio figlio, ma la cultura cattolica è la cultura da cui provengo. Delle sacre scritture conosco solo qualche concetto appiccicato a memoria risalente al catechismo o alla scuola... ma sono sicura che un testo come la Bibbia sia interessante tanto quanto altri testi antichi per capire da dove veniamo, e per trovare come certi sentimenti e certe situazioni siano radicate nelle società umane, e certi valori universali; per capire la cultura anche di altri popoli antichi, oltre a quella dei greci e dei romani; per comprendere ed avvicinarsi, in un mondo globalizzato come quello di oggi, alle altre due religioni monoteiste che poi hanno un'origine comune con quella cattolica. Mi sembra che, per il modo in cui insegnano religione a scuola e nei catechismi, la Bibbia appaia come un'insieme di storielle e ne esca fuori sminuita. Ma insegnare "storia delle religioni" seriamente richiederebbe un allenamento dello spirito critico degli studenti (e forse anche degli insegnanti). Cosa che si sa, alla Chiesa piace poco.

giovedì 6 maggio 2010

Cara Gelmini

Si parla molto in questi giorni di certe dichiarazioni del nostro Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini. Io le ho lette qui. Sull'articolo riportano la seguente frase: "La gravidanza è una cosa unica, è proprio come dicono. Uno stato di beatitudine che dà una forza incredibile, che non conoscevo. Ti senti più forte di prima. Anch’io, come la D’Amico, ho più facilità di altre donne a tornare subito a lavorare senza trascurare mia figlia. Ma non vuol dire non essere una buona mamma, dovrebbero farlo tutte.
Però le donne normali che lavorano dopo il parto sono costrette a stare a casa. Lo giudico un privilegio".

Cara signora Gelmini, ho una laurea ed una specializzazione in campo scientifico, un bimbo piccolo e un lavoro precario. Quando sono andata in maternità avevo un co co pro di cui rimanevano pochi mesi alla scadenza. Per fortuna la gravidanza è andata benissimo e godevo di ottima salute, ma se avessi dovuto chiedere la maternità anticipata non avrei avuto diritto a percepire lo stipendio, nè a una proroga del contratto. Per fortuna mi piace molto lavorare, in particolare mi piaceva il lavoro che facevo in quel periodo. Così ho lavorato fino a che la legge me lo ha permesso, cioè fino a un mese prima della data presunta del parto. Una volta terminato il periodo di congedo obbligatorio non ho neanche minimamente pensato di chiedere il congedo parentale, sebbene mi spettasse, perchè come ho detto lavorare mi piaceva e sapevo che con un contratto che stava per scadere avrei perso l'occasione di concludere quell'esperienza... tanto per stare a casa avrei avuto tempo dopo, nell'attesa di trovare un altro lavoro. L'indennità di maternità la sto ancora aspettando. Ci sono stati dei problemi, qualcosa è andato storto nella comunicazione fra l'azienda e l'INPS, fatto sta che i miei contributi non risultavano, la maternità è stata rifiutata, ho dovuto presentare ricorso e sto ancora aspettando una risposta. E' passato più di un anno.
Quando è scaduto il contratto sono rimasta disoccupata 6 mesi. Non è facile trovare lavoro in un paese che non investe in ricerca scientifica, per una persona con le mie competenze, tantomeno se ha un marito e un figlio, perchè la ricerca di lavoro è limitata alla provincia di residenza della famiglia e la famiglia dovrebbe risiedere dove almeno uno dei due genitori ha un lavoro sicuro.
Ho poi vinto una borsa di formazione per 6 mesi. Al momento della firma del contratto ho scoperto che non mi avrebbero pagato i contributi. Fra qualche mese il contratto scade e sarò di nuovo disoccupata. Mi piacerebbe avere un altro figlio ma con contratti di 6 mesi la maternità non è prevista, qualunque gravidanza che si concluda positivamente dura più di 6 mesi, oltre al fatto che senza contributi non si ha diritto a nessuna indennità. Una donna incinta poi non la assumerebbe nessuno, e un rientro dopo più di un anno di 'inoccupazione', dovendo iniziare da zero a cercare lavoro lo vedo molto difficile.
Conosco donne che si sono viste rifiutare la firma del contratto perchè erano incinte. Conosco donne che lavoravano 'da casa' per non perdere il lavoro, poche settimane dopo il parto, invece che godersi la maternità e riposarsi da una nottata in bianco. Conosco tante altre storie che sarebbe troppo lungo raccontare. E tutte di donne laureate e con un titolo di dottorato o specializzazione.
Cara signora Gelmini, a me sembra che qui la PRIVILEGIATA è solo lei.

mercoledì 5 maggio 2010

Auto Blu

E' stato approvato l'emendamento proposto dal senatore Cosimo Gallo (Pdl) che prevede l'esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu. Leggo su Repubblica: il senatore Gallo difende il suo emendamento: "Ma che casta e casta!", spiega, "spesso è il politico a chiedere all'autista di accelerare, magari perché l'aereo è arrivato in ritardo e c'è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull'autista". 
Tutti noi usiamo l'auto per lavoro, per alcuni l'auto è 'strumento' di lavoro, per altri è solo un mezzo di trasporto per andare al lavoro. Non vedo perchè questi signori abbiano più degli altri diritto a questo privilegio. Se è per questo io, come tutte le mamme che lavorano, uso l'auto oltre che per andare a lavorare, anche per andare a prendere mio figlio all'asilo e fare la spesa per potergli dare qualcosa da mangiare. Il bimbo deve essere preso entro le 17,30 e nel tragitto fra lavoro e asilo bisogna fermarsi al supermercato... Tutte le mamme conoscono bene le corse che si fanno per fare tutto in orario!
E se un giorno il mio datore di lavoro mi trattenesse 10 minuti in più? Secondo questo ragionamento avrei diritto a superare i limiti di velocità, passare con il rosso e quant'altro per recuperare i 10 minuti?

lunedì 3 maggio 2010

Gita al mare

Alla fine sabato siamo andati al mare, in un posto dove eravamo stati due anni fa, quando ero incinta (avevo una pancia!).
Abbiamo mangiato nello stesso ristorante, dove quella volta ci eravamo riproposti di tornare. Allora avevamo preso il menù degustazione, senza sapere che fra le portate ci sarebbe stato del tonno praticamente crudo... per la gioia di mio marito che si è mangiato anche il mio piatto... e così volevo tornarci prima o poi. Il menù giustamente era cambiato, ma devo dire che abbiamo mangiato ugualmente molto bene.
E poi abbiamo comprato una palla e abbiamo giocato con il piccoletto in piazza, e in un giardino, e lui raccoglieva le margherite e me le portava. 
E poi abbiamo passeggiato, e lo abbiamo portato sulla spiaggia. Si è seduto sulla sabbia e io gli ho dato una bella conchiglia che lui ha usato come cucchiaino per prendere la sabbia e buttarsela addosso. Poi abbiamo paseggiato ancora e abbiamo trovato un parco giochi molto bello, così ci siamo fermati per farlo giocare ancora un pò e lì ha fatto amicizia con una bella bimba. Alla fine della giornata eravamo stanchi ma contenti. E' stata davvero una giornata bellissima per tutti e tre.

Ieri invece pioveva e siamo rimasti a casa. Finalmente ho iniziato a mettere ordine nell'armadio. Diciamo che più che altro i maglioni si sono spostati dall'armadio al cesto dei panni sporchi... ma almeno è un'inizio!
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